Mamma freak

Lista nascita bebè: quello che serve veramente secondo la mia esperienza

Quando si scopre che la famiglia sta per allargarsi le prime attenzioni sono per le emozioni nuove che si stanno vivendo, raggiunte subito da domande più pratiche del tipo “come possiamo prepararci materialmente all’arrivo di un bebè”?

Da mamma di due bambine e sempre più convinta seguace del minimalismo posso dire col senno di poi di aver compiuto alcuni errori nello stilare la lista nascita e nell’acquistate prodotti di cui avrei potuto fare a meno. È vero che ogni bambino è diverso dall’altro e così anche i genitori, ma spero con questo post di darvi alcune utili dritte in base alla mia esperienza.

Quando aspettavo la mia prima figlia mi sono fatta convincere dai negozi specializzati in liste nascita che alcuni oggetti fossero assolutamente indispensabili, così come non ho messo in dubbio il principio inculcato (dalla società? Dal marketing?) secondo il quale dovessi comprare tutto nuovo. Nel tempo ho capito che avrei fatto bene a cercare più oggetti in prestito da amici e conoscenti e a guardare nei mercatini dell’usato perché le soffitte sono piene di oggetti per l’infanzia ancora in ottimo stato.

Inoltre, mi sento di consigliarvi prima di acquistare qualsiasi cosa sull’onda dell’entusiasmo di porvi delle domande sugli spazi che avete in casa, sull’idea di usare gli oggetti per uno o più bambini, sulla stagione in cui nascerà il pargolo e, infine, di rimandare acquisti che non sapete subito se vi saranno utili.

Ecco quindi una lista di oggetti che per noi sono stati utili e che ricomprerei e gli errori che abbiamo compiuto così che non dobbiate farli anche voi!

Lista nascita bebè: dormire

La prima cosa che abbiamo fatto per la camera della bambina in arrivo è stata far dipingere un murales ai nostri amici illustratori poi la abbiamo arredata in stile montessoriano utilizzando cose che avevamo già e altre che abbiamo comprato.

Lettino

Il primo errore che non mi è mai andato giù è stato mettere nella lista nascita un lettino classico di legno, di quelli con le sbarre per intenderci. Non mi è mai piaciuto il concetto di letto-prigione ma siccome tutti i bambini sembrava dovessero averne uno anche io ho ceduto… e infatti nessuna delle mie figlie ha mai voluto dormirci! Avranno sentito la mia repulsione nel lasciarcele… chissà! Forse col senno di poi avrei pensato fin da subito al lettino montessoriano munito delle apposite accortezze per bambini piccoli (riduttore, paracolpi, ecc.) sempre stando attenta alla sicurezza.

L’acquisto del lettino va di pari passo con altri acquisti:

Culla

Un acquisto che invece ho consigliato a tutte le amiche che hanno avuto figli dopo di me è stato la culla per il cosleeping Next to me della Chicco. L’abbiamo usata per i primi 6 mesi di entrambe le bimbe attaccandola sul mio lato del letto in modo che non dovessi alzarmi per allattare al seno. L’abbiamo anche prestata diverse volte ed è sempre perfetta, quindi quando avrà fatto il giro di tutti i prestiti la venderò e avrà sempre un valore sul mercato perché è ricercatissima. Ne esistono anche versioni più economiche ma non so darvi un parere e non ne conosco la resistenza.

Un regalo da abbinare alla culla per cosleeping? Il piumino della stagione giusta per i sei mesi in cui il bambino ci dormirà e le lenzuola della giusta misura.

Altri oggetti

Rimanendo in tema sonno, alcune amiche hanno trovato utile il cuscino riduttore che ho trovato anche col nome di cuscino nido, ma personalmente non l’ho mai usato.  Ho trovato molto utile, invece, sia da usare a letto sia sul divano, il cuscino da allattamento  che nella nuova versione ha anche dei giochi attaccati per il tummy time, ossia per far giocare il bambino a pancia in giù.

Se avete bisogno di una luce notturna soft, a noi hanno regalato quella dell’orsetto della Chicco a cui le bambine si sono molto affezionate.

Se pensate di stare in una stanza distante dal bambino per qualche ora potete munirvi del baby monitor. A noi lo hanno regalato ma ho capito fin da subito che era inutile per il tipo di genitore che avevo scoperto di essere. Noi avevamo la versione solo audio ma ho visto che in pochi anni la cosa si è evoluta anche con il video.

Foto di Sven Brandsma su Unsplash

Lista nascita bebè: trasporto

Quando si parla di come trasportare i bambini finché non sono autonomi nel camminare si apre un mondo ai cui estremi troviamo l’uso esclusivo della fascia e dalla parte opposta l’ultimo modello di trio con ruote cingolate per l’offroad. Già, il fantomatico trio, che fino a che non mi sono avventurata nei meandri della maternità significava solo un gruppo di tre cantanti.

Quando è stato il nostro turno di scegliere abbiamo optato per una soluzione ibrida: né talebana del portare, né esclusivamente trasporto su ruote. Ero sicura di voler provare a portare la bimba cuore a cuore e quindi abbiamo cominciato a studiare cosa faceva al caso nostro.

Fascia e marsupio

Per il portare abbiamo acquistato:

  • una fascia Didymos che ho sfruttato tanto per i primi mesi ma che poi ho abbandonato per la fatica che mi facevano le legature da rifare ogni volta (la vendo per chi fosse interessato);
  • un marsupio Manduca che abbiamo sfruttato tantissimo anche in viaggio e che vi consiglio

Su questo argomento mi sento di consigliarvi di consultare delle professioniste del portare, che sapranno indirizzarvi sulla fascia più adatta alle vostre esigenze e vi insegneranno a indossarle in modo sicuro (ho passato ore a capire come sistemarla le prime volte!).

Trio e passeggino leggero

Per quanto riguarda il trio abbiamo scelto spudoratamente in base al prezzo (cioè il più basso!) tra le marche più note in modo che fosse facilmente rivendibile. Abbiamo preso il Trio Chicco Love, che come solidità è perfetto (sembra ancora nuovo dopo che ha ospitato tre bambini) ma non lo è altrettanto per la leggerezza.

Dei tre pezzi del trio, inoltre, abbiamo sfruttato la navicella solo con una figlia, tantissimo l’ovetto per entrambe e quasi per niente il passeggino, perché ne abbiamo preso uno più maneggevole per tutti i giorni in modo da non essere costretti a girare sempre con due pezzi distinti (perché il trio ha proprio la caratteristica di avere il pezzo delle ruote a parte, su cui si montano i “sopra”).

Come passeggino leggero ne abbiamo avuti due: il Chicco London up e un Chicco Liteway che adesso è fuori produzione. In generale questo oggetto lo stra-consiglio per viaggiare leggeri (anche nella vita di tutti i giorni), meglio ancora se riuscite a farvi regalare il top di gamma che si piega e che sta nella cappelliera dell’aereo, il Babyzen YOYO!

Seggiolino

Sul seggiolino per l’auto non si transige sulla sicurezza, inoltre è un oggetto che serve per anni e che deve avere la giusta versatilità per durare nel tempo evolvendo col bambino. Tra le nostre auto e quelle dei nonni ne abbiamo sperimentati diversi con una costante: la nostra preferenza è ricaduta su un seggiolino che coprisse il gruppo 1/2/3, che significa dai 9 ai 36kg (ossia da 9 mesi a 12 anni circa). Abbiamo comprato il Foppapedretti Babyroad sfruttando una promozione di Amazon e ci siamo trovati benissimo, ha un’ottimo rapporto qualità prezzo.

Lista nascita bebè: igiene

Fasciatoio e pannolini

Un altro must have per chi si affida ai negozi specializzati per l’infanzia è la cassettiera fasciatoio: sembra che il bambino non possa nascere se la cameretta non è dotata di questo accessorio. Per la mia esperienza, la cassettiera fasciatoio non è un oggetto indispensabile, perché ho sempre cambiato le bimbe sul lettino con un telo impermeabile. La classica cassettiera fasciatoio una volta che non serve più la parte morbida sopra diventa un mobile per riporre vestiti e oggetti, ma difficilmente i design sono così belli da durare per tutta l’infanzia in cameretta. L’unico punto a favore per la cassettiera fasciatoio? Che è a un’altezza più umana e previene qualche mal di schiena. Comunque, se ve ne servisse una, vi segnalo la nostra, cassettiera Nora di Giordani, molto simile a questa di Foppapedretti. Se vi basta il pezzo sopra morbido eccolo qua.

Insieme alla cassettiera ci hanno regalato il mangiapannolini, che però non abbiamo usato perché abbiamo fatto la scelta di usare i lavabili. Su questo argomento vi rimando al post “Pannolini lavabili: una mini guida su come funzionano, come cominciare a usarli e altre domande”.

Vaschetta per il bagno

Noi l’abbiamo trovata incorporata nel fasciatoio, poi ci hanno prestato la Flexi Bath della Stokke che in effetti è comodissima, ma non so se avrei fatto questo investimento se non me l’avessero prestata. Su queste cose sono abbastanza freak e ho lavato per anni le bimbe in un semplice catino per i panni 😂

Lista nascita bebè: mangiare e dintorni

Seggiolone

Un altro investimento che poteva essere più contenuto è stato quello per il seggiolone. Ci siamo orientati sul Chicco Polly trasformabile in sedia rialzata e reclinabile nel caso il bambino si addormenti mentre mangia, evento accaduto una sola volta con due figlie. Mi sono pentita di questo acquisto perché ingombrante e dal design plasticoso, ve lo ritrovate tra i piedi per anni e non vedevo l’ora di toglierlo di giro. È comunque un oggetto valido per chi non ha queste pretese.  Col senno di poi vi propongo due scelte agli estremi: se non avete voglia di investire andate serenamente sul basic seggiolone Ikea, se invece avete del budget andate su un seggiolone evolutivo in legno.  Potete occuparvi di questo acquisto dopo i primi mesi, senza fretta. Noi quando ci siamo stufati di avere il seggiolone in cucina abbiamo costruito una torre montessoriana.

Sdraietta

La sdraietta può essere comoda nei primi mesi di vita per appoggiare il bambino quando servono due mani libere (e per far riposare la schiena). Esistono di quelle da attaccare al seggiolone (tipo questa) oppure da appoggiare a terra tipo quella che avevamo noi (prestata)

Sterilizzatore e Scalda biberon

Un altro errore che abbiamo fatto (già, ne abbiamo fatti molti!) è stato inserire nella lista nascita un paio di oggetti che non abbiamo mai usato: lo sterilizzatore e lo scalda biberon. Non li abbiamo mai usati perché ho allattato esclusivamente al seno entrambe le bimbe e per tanti mesi, quindi sono risultati essere due oggetti inutili. Nel caso comprateli dopo la nascita, noi avevamo questi:

Diverso il discorso per un set pappa, che prima o poi serve e può essere molto carino, oltre che economico e qualche bavaglio impermeabile.

Lista nascita bebè: varie ed eventuali

Box e lettino da viaggio

Un’altra cosa che ho capito con l’esperienza ma soprattutto con la mia sensibilità: dopo aver visto decine di bambini giocare nel box (ciao, anni 90!) ne abbiamo preso uno per le nostre figlie ma non lo abbiamo praticamente mai usato! Posso venderlo come nuovo, tra l’altro mai usato nemmeno per la sua seconda funzione, lettino da viaggio. Se ve ne servisse uno, vi consiglio quello della Chicco.

Vestiti, tutine, body

Ecco, di questi sì che ve ne serviranno un bel po’! Se avete qualcuno che può prestarvi vestiti dismessi dei figli più grandi è perfetto: le taglie passano talmente in fretta che alcuni vestitini rischiano di essere indossati una sola volta. Se invece dovete acquistare tutto regolatevi con la stagione e non esagerate con lo shopping compulsivo: è molto difficile azzeccare la taglia del nascituro e il clima. Il mio consiglio è di preparare qualche cambio per i primi giorni e settimane e di rimandare il resto degli acquisti alle settimane successive.

Palestrina e tappetone

Un regalo gettonatissimo per ogni neonato è la palestrina (noi avevamo la Fisher-Price) che le bimbe hanno usato ma non quanto pensassi. Se ve la regalano ok, altrimenti lascerei perdere l’acquisto.

Piuttosto abbiamo sfruttato di più un tappetone da mettere in terra perché sono tante le ore di gioco da sdraiati poi seduti.

Regali veramente graditi

In conclusione, dopo due figlie e tanti regali ricevuti, più che di tanti oggetti un neogenitore fa tesoro di:

  • un’ostetrica a domicilio;
  • un aiuto per le pulizie;
  • qualcuno che provveda ai pasti (parenti, amici o spesa a casa);
  • gift card con soldi da spendere nel tempo in un negozio per l’infanzia per comprare quello che veramente vi serve.

Mi sembra tutto! Se avete suggerimenti da aggiungere vi aspetto nei commenti!

 

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[Foto di copertina: Picsea su Unsplash]

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