Francia

Mont Saint-Michel: come visitare questo luogo incantato e la sua baia

Ci sono dei luoghi al mondo che sono il sogno di tantissime persone: uno di questi è senza dubbio Mont Saint-Michel e così era anche per me. Ancora ricordo le lezioni di francese a scuola e i racconti che ci faceva di questo luogo incantato la professoressa: Mont Saint-Michel, infatti, è una delle immagini emblematiche non solo della Normandia ma di tutta la Francia.

Tanti anni dopo, finalmente, sono riuscita a organizzare un viaggio in Normandia e Bretagna e così ho potuto vedere con i miei occhi tanta bellezza. La baia del Mont Saint-Michel è circondata da un’aura di mistero e finché non l’ho visitata di persona non mi sono resa conto fino in fondo di quanto sia speciale. Oltre a non capirne fino in fondo la magnificenza, ricordo qualche difficoltà oggettiva nell’organizzare un viaggio qui, quindi ho pensato di scrivere questo post per aiutarvi a rispondere alle domande più gettonate.

Pronti per un viaggio tra abbazie medievali e maree? Partiamo!

Dove si trova Mont Saint-Michel?

Mont Saint-Michel si trova in Normandia al confine occidentale con la Bretagna. Proprio per questa vicinanza, nei negozi di souvenir si trova spesso un’immagine che vede due persone, una bretone e una normanna, contendersi Mont Saint-Michel con delle funi tese dalle parti opposte!

Mont Saint-Michel, conosciuto anche come Le Mont Saint-Michel, dista 290 chilometri da Parigi e ci vogliono circa 4 o 5 ore di macchina o pullman dalla capitale. Nonostante un’escursione in giornata possa essere molto stancante, se siete a Parigi e volete vivere anche questa esperienza esiste un tour organizzato da Civitatis in cui non dovete pensare ad altro che a prenotare e godervi il viaggio!

Breve storia di Mont Saint-Michel

Nel 1979 Mont Saint-Michel e la sia baia sono stati classificati Patrimonio mondiale dell’UNESCO: ma da dove parte tutta la storia di quest’isolotto governato dalle più grandi maree dell’Europa continentale?

Per narrare la storia di Mont Saint-Michel dobbiamo andare molto indietro nel tempo, addirittura all’anno 708 d.C., quando iniziò la costruzione dell’Abbazia andata avanti molti secoli. Pensate che l’inizio della costruzione si deve a un sogno: l’Arcangelo Michele comparve al vescovo Aubert di Avranches incaricandolo di costruire una chiesa sull’isola rocciosa situata alla foce del fiume Couesnon.

Nel 966 il duca di Normandia Riccardo I donò il monte ai benedettini, ed è per questo che i tre livelli del complesso dell’abbazia riflettono la gerarchia monastica: in cima Dio, seguito dall’abbazia e il monastero. Infine, sotto, troviamo i negozi e le abitazioni.

Tra i secoli XI e il XII fu edificata l’abbazia dove si venerava San Michele e dove i pellegrini giungevano a piedi attraversando la palude e giungendo dalla Grande Rue, la strada principale dell’isola.

Nel 1203 il monastero venne incendiato, così il re di Francia lo fece restaurare aggiungendo “La Merveille”, la parte gotica dell’abbazia, che comprende la Sala dell’Elemosiniere al piano terra, la Sale dei Cavalieri e la Sala degli Ospiti al primo piano e il chiostro e il Refettorio al secondo piano.

Seguirono altre avverse vicende che videro trasformazioni sull’isola, dalla Guerra dei Cent’Anni, epoca a cui risalgono le fortificazioni medievali come i bastioni, e la Rivoluzione Francese, durante la quale l’abbazia fu chiusa e trasformata in una prigione.

Le ultime novità strutturali risalgono al 2014, quando venne costruito il ponte che permette alle maree di fluire liberamente e che sostituisce definitamente la strada sul terrapieno per accogliere i 3.500.00 turisti che la visitano ogni anno. Già, ma come si raggiunge Mont Saint-Michel? Ve lo spiego subito.

Come raggiungere Mont Saint-Michel? E dove dormire?

Ogni anno una quantità esorbitante di persone si riversa a Mont Saint-Michel: noi sapevamo di poterla visitare solo in agosto, di avere una macchina da parcheggiare e non avevamo ben capito come funzionava la cosa. Cerco di spiegarvelo qui! Sul sito ufficiale della Normandia c’è la spiegazione dettagliata per arrivare con ogni mezzo.

Per quanto riguarda il parcheggio, accoglie fino a 4000 macchine e si trova a 2,5 km dall’isola. Una soluzione più comoda, quella che abbiamo scelto noi, è prenotare un hotel con parcheggio incluso. Abbiamo prenotato all’Hotel Gabriel a La Caserne (si chiama così il luogo prima del ponte che collega Mont Saint-Michel alla terraferma), che ci ha mandato anche le istruzioni e il codice per accedere (una sola volta) al parcheggio dell’hotel (a pagamento anch’esso, ma vicinissimo).

Poi potete raggiungere a piedi Mont Saint-Michel oppure esiste una navetta gratuita che copre il chilometro e mezzo in circa 12 minuti in servizio dalle 7 a mezzanotte.

parcheggi

Che cosa vedere e fare a Mont Saint-Michel?

La zona che va dal parcheggio all’inizio del ponte è un susseguirsi di hotel, ristoranti e negozi di souvenir. Una volta percorso il ponte (a piedi, in bici, con la carrozza trainata da cavalli o con la navetta) si entra sull’isolotto vero e proprio, dove si accede alla Grande Rue, la strada principale piena zeppa di attività commerciali.

Qui si può andare solo a piedi e purtroppo non è per niente accessibile, quindi se viaggiate con bambini piccoli preferite assolutamente il marsupio al passeggino. Preparatevi a camminamenti ripidi e a scalini spesso stretti, specialmente se visitate Mont Saint-Michel in alta stagione. Non perdetevi un passaggio sul Chemin des Remparts, la parte superiore della sezione orientale dei bastioni dalla Tour du Nord alla Porte du Roy.

Il fulcro dell’isola è naturalmente l’abbazia (Abbaye du Mont Saint-Michel), ma anche vagare senza meta tra le stradine ha il suo fascino perché scoprirete molti scorci da fotografare. Potete affacciarvi dai bastioni, osservare il mare, fermarvi da qualche parte a fare una pausa per rifocillarvi (i prezzi sono tendenzialmente molto alti).

Visitare l’Abbazia di Mont Saint-Michel

L’Abbazia di Mont-Saint-Michel, per secoli una delle principali mete di pellegrinaggio di tutta Europa, è uno dei luoghi più belli della Francia nonché patrimonio mondiale dell’UNESCO. Questo mix di architettura romanica e gotica merita assolutamente una visita ma occhio alle code che in alta stagione possono essere impegnative: vi consiglio, quindi, di acquistare in anticipo i biglietti saltafila di Civitatis per poi visitare in autonomia il sito. Nel prezzo del biglietto, comunque, è inclusa la visita guidata in inglese di un’ora e un quarto e non ci sono sovrapprezzi rispetto al sito ufficiale. Informatevi all’ingresso sugli orari in cui si svolge. Esiste anche una audioguida a 3€ disponibile in italiano. Da maggio ad agosto gli orari di apertura sono 9.00 – 19.00, mentre nel resto dell’anno 9.30 – 18.00

Quando c’è la marea a Mont Saint-Michel?

Ogni volta che c’è l’alta marea, Mont Saint-Michel è lambita dall’acqua e diventerebbe un’isola vera e propria se non fosse collegata alla terraferma dal ponte. Ammirare l’acqua che a poco a poco bagna la sabbia paludosa che la circonda è uno spettacolo impressionante a cui vi auguro di assistere almeno una volta nella vita.

Informatevi sull’orario delle maree (ogni sei ore ci sono dei picchi di alta e bassa marea) non solo per lo spettacolo della potenza della natura a cui potete prendere parte, ma anche per la vostra sicurezza, per non farvi travolgere dalla velocità dell’acqua mentre camminate sul bagnasciuga. Nonostante ci siano molti cartelli di pericolo, infatti, la prudenza non è mai troppa.

L’Istituto Idrografico e Oceanografico Nazionale francese calcola l’ora esatta dell’alta e bassa marea per ogni giorno dell’anno e i bollettini delle maree sono diffusi dall’ente del turismo e affissi un po’ ovunque, sicuramente anche nel vostro hotel. I punti migliori per osservarla sono dall’alto del Mont Saint-Michel, dalle mura, dal sacrato o dal ponte passerella (dove l’abbiamo vista noi).

Quanto tempo ci vuole per visitare Mont Saint-Michel?

Non c’è una risposta univoca: molto dipende da quanto volete fare approfondita la visita, dal tempo che avete a disposizione e dai vostri interessi. Ho il grande rammarico di non aver visitato tutto quello che avrei voluto durante questo primo viaggio che vi ho raccontato, ma con due bambine piccole e viaggiando in alta stagione bisogna considerare quante file si possono sopportare e se ne vale la pena. Noi abbiamo rinunciato ad alcune cose ma è stato comunque tutto sensazionale.

L’unico consiglio che mi sento di darvi è che, nonostante i costi abbastanza alti del pernottamento, vale la pena soggiornare qui per vedere il tramonto sulla baia e per avere il tempo di osservare bene le maree. Inoltre la sera, con molti turisti giornalieri già ripartiti, vivrete dei momenti in cui vi sembrerà di avere il posto tutto per voi.

Vi consiglio anche queste letture sulla zona per approfondire ulteriormente:

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