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San Gimignano: cosa vedere e cosa fare nella Manhattan del Medioevo

Già in lontananza, percorrendo le strade che serpeggiano tra vigne e dolci declivi, San Gimignano appare al viaggiatore come cristallizzata nel tempo, con le sue torri che svettano nell’azzurro, quasi a sfidare la forza di gravità.

In questo post vi racconto i due giorni trascorsi in coppia in questa cittadina medievale che è stata eletta Patrimonio dell’UNESCO nel 1990 e che è attraversata dalla Via Francigena. Qui trovate informazioni utili per replicare questo viaggio andando sul sicuro e una mini guida con le cose da vedere. Buon viaggio in una delle tappe imperdibili in un viaggio in Toscana.

San Gimignano: qualche informazione preliminare

San Gimignano è situata su di un colle che domina la Val d’Elsa e la caratteristica architettura medievale del centro storico è ciò che più l’ha resa famosa nel mondo. Di San Gimignano, infatti, tutti conoscono le sue torri medievali che ancora oggi svettano sulla cittadina, avendole fatto guadagnare l’appellativo di “Manhattan del Medioevo”.

Delle 72 torri esistenti nel periodo d’oro del Comune ne restano una quindicina. La più antica è la torre Rognosa, mentre la più alta è la Torre del Podestà, detta anche Torre Grossa, di 54 metri. Ma non sono solo le torri a farne una meta interessante: è il buon vivere, il relax e la tranquillità del borgo e del suo circondario, così come i suoi prodotti tipici, in primis la Vernaccia d.o.c. e lo zafferano.

San Gimignano: dove dormire

Per questa nostra fuga di due giorni siamo stati ospiti dell’Hotel Casolare Le Terre Rosse, un hotel 3 stelle situato nella campagna toscana, a pochi chilometri fuori dal centro storico di San Gimignano. Questo country hotel simile a una dimora di campagna intrisa di charme e curata in ogni dettaglio è immerso nel verde della tenuta di Castelvecchio, ideale per un soggiorno all’insegna del relax.

Abbiamo dormito a piano terra in una camera deluxe con terrazzino privato vista piscina con tavolo e sedie sdraio. La camera, comoda e spaziosa, con Wi-Fi, divanetto e scrivania è perfetta anche per chi in trasferta non può rinunciare a scrivere, usare il computer e lavorare. Sono rimasta colpita dalla cura di ogni dettaglio, dai colori scelti per arredi e finiture e dal profumo di pulito che regna nella stanza.

L’Hotel Casolare Le Terre Rosse è adatto anche alle famiglie, perché ha una piscina a sfioro circondata da un terreno di 4 ettari con piante da frutto, olivi e cipressi e un parco giochi con altalena, scivolo, ping pong, calcio balilla. Inoltre, vi consiglio anche il ristorante interno, l’Hostaria Terre Rosse, dove si assapora la vera cucina toscana con qualche rivisitazione in chiave moderna. Anche se la ciccia è la regina indiscussa di questo ristorante, anche io che non la mangio non ho avuto difficoltà a trovare gustosi piatti vegetariani.

Vi lascio i contatti dell’Hotel Le Terre Rosse per informazioni e prenotazioni (mi raccomando, dite che vi mando io!):

Loc. S. Donato 53037 San Gimignano (SI)
Tel. +39 0577 942073 – +39 0577 907046
Email: booking@hotelterrerosse.com – info@hotelterrerosse.com
WhatsApp Telegram: +39 392 215 8370
Sito Hotel Casolare Le Terre Rosse

Hotel Casolare Le Terre Rosse San Gimignano

 

San Gimignano: cosa vedere e cosa fare

Se vi spostate in macchina sappiate che nei periodi di alta stagione e nei fine settimana il parcheggio potrebbe essere difficoltoso, ad ogni modo è sempre a pagamento, c’è da farsene una ragione a meno che l’hotel in cui soggiornate non abbia il servizio di navetta (l’hotel che vi ho consigliato ce l’ha).

Il tour che vi sto per raccontare è dall’ingresso classico del borgo, Porta San Giovanni, ma ci sono altri ingressi: Porta delle Fonti, Porta San Jacopo, Porta San Matteo e Porta del Quercecchio. Noi abbiamo lasciato l’auto subito fuori dalle mura e iniziato il giro da Porta San Giovanni. Ecco poi cosa abbiamo visitato.

Torre e Casa Campatelli

Vi consiglio di cominciare la visita di San Gimignano da Torre e Casa Campatelli, la cui ultima proprietaria Lydia Campatelli nel 2005 lasciò la casa al FAI (Fondo Ambientale Italiano) a condizione che fosse aperta al pubblico. Oggi si entra gratuitamente con la tessera del FAI, altrimenti il biglietto d’ingresso costa 7€ e include la visita alla dimora disposta su due piani e una proiezione multimediale che racconta mille anni di storia di San Gimignano, perfetta per iniziare l’esplorazione del borgo con qualche notizia in più. Passeggiando tra i saloni e le camere da letto vedrete quadri, documenti, oggetti e fotografie raccolti dalla donatrice, che illustrano personaggi e vicende, costumi e mode di una tipica famiglia alto-borghese toscana di fine Ottocento. Anche la sede in sé meriterebbe la visita poiché la torre dei Campatelli, eretta a metà del XII secolo e alta 28 metri, è una delle rimaste che delineano il profilo di San Gimignano.

Sito della Torre e Casa Campatelli 

Torre e Casa Campatelli

Le altre Torri di San Gimignano

Le torri sono la caratteristica principale di San Gimignano e nel periodo di massimo splendore ne contava fino a 72. In epoca medievale le torri venivano costruite dalle famiglie benestanti per simboleggiare il potere e la ricchezza economica della propria casata. Purtroppo lo spopolamento e la crisi economica di San Gimignano nel XVI secolo hanno fatto sì che la maggior parte delle torri venissero decimate da crolli oppure volutamente private della parte superiore.

Torre Rognosa

La più antica è la Torre Rognosa, detta anche Torre dell’Orologio, che fu costruita all’inizio del Duecento e che fu utilizzata come prigione (da cui il nome Rognosa, perché ci finiva chi aveva delle rogne). È alta quasi 52 metri, è la seconda torre più alta della cittadina e si eleva in piazza del Duomo dal palazzo vecchio del Podestà.

Torre Grossa o Torre del Podestà

Un’altra delle torri più celebri è senza dubbio Torre Grossa o Torre del Podestà, eretta nel 1311 e con i suoi 54 metri è la più alta di San Gimignano. Vi si può accedere entrando da Palazzo del Popolo, sede anche del Palazzo Comunale in cui si trovano il Museo civico, la Pinacoteca e la sala di Dante. Vi consiglio di salire su questa torre per avere una vista splendida sul borgo e su tutta la campagna circostante.

Torri Gemelle

Una storia emblematica è quella delle cosiddette Torri Gemelle, che furono fatte costruire da due famiglie insigni della cittadina superando l’altezza massima consentita e, per questo, fatte scapitozzare dalle autorità cittadine per essere più basse della Torre Rognosa.

Torri Gemelle San Gimignano

Torre Chigi e Torre del Diavolo

Da citare anche Torre Chigi con la particolarità di avere l’ingresso al primo piano per difendersi dai ladri e dalle famiglie nemiche e la Torre del Diavolo, così chiamata perché il proprietario disse di averla trovata più alta al suo ritorno da un viaggio, opera quindi del demonio. Una curiosità: nel videogioco Assassin’s Creed II, è presente anche il paese di San Gimignano e il giocatore ha la possibilità di scalare la Torre del Diavolo.

Le piazze di San Gimignano

Per San Gimignano mi viene spontaneo usare uno dei più grandi cliché di viaggio, ossia quello che invita gli erranti a perdersi tra i vicoli per assaporare il borgo senza meta. Lo trovo azzeccato perché è così che abbiamo fatto anche noi: lo permettono le dimensioni raccolte di San Gimignano, così come la bellezza degli scorci meno famosi ma che sanno regalare viste superbe e foto ricordo. Spesso dopo aver girovagato a caso si giunge in una piazza: ecco quelle che incontrerete senza dubbio sul vostro cammino.

piazze di San Gimignano

Piazza della Cisterna

La piazza più famosa e iconica di San Gimignano è Piazza della Cisterna, cinta da case e torri medioevali e situata idealmente all’incrocio tra la via Francigena e la via che univa Pisa a Siena. La piazza, dove una volta si svolgeva la vita pubblica e il mercato, deve il nome alla cisterna pubblica medievale sormontata da un pozzo ottagonale in travertino che si trova al suo centro. Tutto intorno a questa piazza dalla forma vagamente triangolare si affacciano palazzi e torri ed è occupata da bar e negozi. Se ci arrivate di giovedì come noi la troverete occupata dal mercato fino a dopo pranzo (e un’altra cosa da sapere sul giovedì è che è il giorno di chiusura del museo civico e, quindi, della Torre Grossa).

Piazza della Cisterna

Piazza del Duomo

Piazza del Duomo, adiacente alla Piazza della Cisterna, era il fulcro della vita religiosa e politica di San Gimignano ed è caratterizzata dal Palazzo Comunale, dalla scalinata che porta all’ingresso del Duomo (o Basilica Collegiata di Santa Maria Assunta), dal Palazzo Nuovo del Podestà con la Loggia del Comune, dalla Torre Grossa e dalle Torri Gemelle.

Il Duomo o Basilica Collegiata di Santa Maria Assunta

Il Duomo in stile romanico toscano risale al 1100 e mostra una facciate semplice e piuttosto spoglia, mentre al suo interno ospita opere pregevoli ad affresco dei maggiori artisti toscani dell’epoca. Da menzionare gli affreschi di Taddeo di Bartolo che raffigurano Il Giudizio Universale con i Beati e i Dannati ispirati all’Inferno dantesco e gli affreschi di Domenico Ghirlandaio raffiguranti San Gregorio che annuncia a Santa Fina la sua morte.

Palazzo Vecchio del Podestà

Sulla stessa Piazza del Duomo, proprio dirimpetto rispetto alla facciata e alla scalinata, si affaccia il Palazzo del Podestà risalente al 1100 e poi ricostruito il secolo successivo e ampliato nel XIV secolo. Qui si trova la Torre Rognosa e la facciata con un grande arco al cui interno è conservata una Madonna con Bambino dipinta dal Sodoma.

Palazzo Comunale

Risalente alla fine del 1200, il Palazzo Comunale è chiamato anche Palazzo Nuovo del Podestà o Palazzo del Popolo. Notizie non confermate dicono che fu ideato da Arnolfo di Cambio. All’interno del palazzo si trova il Museo Civico e la Pinacoteca che conserva opere di artisti quali Pinturicchio, Benozzo Gozzoli, Filippino Lippi. Da qui si accede alla Torre Grossa, alta 54 metri e dalla cui sommità si ha una stupenda vista su San Gimignano.

affreschi Palazzo Comunale

Piazza Sant’Agostino

Piazza Sant’Agostino si presenta con una cisterna al centro e due chiese ai lati. La Chiesa di Sant’Agostino conserva capolavori di scultura e pittura di artisti di epoca medioevale e del rinascimento, in particolare la Cappella di Santo Bartolo di Benedetto da Maiano e le Storie della vita di sant’Agostino di Benozzo Gozzoli. Il pavimento di mattonelle di maiolica fu opera di Andrea della Robbia.

Altre cose da vedere a San Gimignano

San Gimignano non ha ancora finito di rivelare tutti i suoi tesori. Dopo tutte le torri, chiese e piazze che vi ho suggerito, infatti, ci sono ancora altre cose da vedere.

Rocca di Montestaffoli, Parco della Rocca e mura

San Gimignano ha sempre avuto un ruolo di rilievo nel campo strategico-militare già prima dell’anno Mille. Al confine fra le potenti città contendenti di Siena e Firenze e sotto la giurisdizione di Volterra, San Gimignano si dotò di un primo giro di mura e successivamente di una nuova cinta muraria di cui restano ancora tre porte: l’Arco di Goro, l’Arco de’ Becci e gli archi in pietra di S.Matteo. La terza cinta muraria del XIII secolo, infine, era formata da alte e spesse mura in pietra intervallate da torri quadrate.

Sul poggio di Montestaffoli sorge la Rocca che nell’alto medioevo era controllata dal vescovo di Volterra e al cui interno si svolgeva un mercato molto fiorente grazie agli scambi commerciali che San Gimignano sapeva intraprendere con le città vicine. Oggi vi si trova un parco cittadino, opere d’arte, mercatini e vi si svolgono eventi (e la vista è superba, ma immagino questo ormai l’abbiate capito!).

San Gimignano

Cosa vedere nei dintorni di San Gimignano: Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole

Avevamo un’oretta residua prima di andare a cena e volevamo vedere qualcosa nei dintorni di San Gimignano, così ci siamo diretti alla Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole, a meno di 5 chilometri dal centro storico.

La Pieve di Cellole è testimoniata fin dall’anno Mille e nel 1190 è iniziata la costruzione della chiesa, che si è protratta per più di cinquanta anni. Da lebbrosario a ospizio di frati fino a rifugio di viandanti, la Pieve di Cellole ha cambiato più volte funzione nel corso dei secoli e oggi continua a essere una testimonianza di grande valore dell’arte romanica. Il complesso della pieve è composto di una serie di fabbricati edificati nel tempo intorno al nucleo originario della chiesa e consta anche di un oratorio, un magazzino, un’abitazione, una casa colonica, un cimitero e tutto intorno ampi terreni con uliveti e vigneti. Ad accogliervi anche anche un boschetto di cipressi, tanti fiori curati e il gracidare delle rane. Quando siamo andati noi, verso le 19, i frati erano impegnati in una funzione liturgica e il negozietto adiacente la pieve di testi sacri e liquori era chiuso.

Pieve di Santa Maria Assunta a Cellole

Altre esperienze possibili

Queste sono esperienze che non ho fatto personalmente, ma che potete mettere in conto visitando San Gimignano:

  • Museo Archeologico
  • Spezieria di Santa Fina
  • Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”
  • Museo della Tortura
  • Museo della Pena di Morte
  • Fonti medievali
  • Escursione a piedi nella Tenuta di Castelvecchio
  • Gita a cavallo tra le colline di San Gimignano

Un ultimo consiglio per mangiare

Non potete andarvene senza aver degustato un calice di Vernaccia di San Gimignano, magari in un locale con vista sulle colline. Noi lo abbiamo trovato in una piccola traversa con un affaccio sulle splendide colline toscane e anche in un giorno feriale i posti erano già tutti prenotati. Se avete pazienza di aspettare godrete di un bel pranzo al sole con vista. Il locale si chiama Divinorum Wine Bar in Via Degli Innocenti, 21.

Divinorum

Vi è piaciuta questa guida di San Gimignano? Fatemelo sapere nei commenti!

[Post in collaborazione con Hotel Casolare Le Terre Rosse]

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