Singapore in tre giorni: itinerario e quartieri da vedere

Scritto da Serena Puosi

Categorie: Singapore

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Singapore in tre giorni non può essere visitata tutta, ma può essere una buona base di partenza per conoscere questa città-stato che cela al suo interno tanti quartieri che esprimono le sue diverse anime. Spesso Singapore è la prima tappa di viaggi che portano alla scoperta del sud-est asiatico o dell’Estremo Oriente e così è stato per noi, che ci siamo fermati a Singapore due giorni all’andata e uno al ritorno durante il nostro viaggio a Bali.

Tre giorni a Singapore quindi non sono sufficienti per visitare tutta questa moderna metropoli asiatica ed è necessario fare delle scelte in base alle priorità e agli interessi dei singoli viaggiatori. Noi, viaggiando con due bambine di 7 e 4 anni e mezzo, abbiamo mediato tra cose di interesse per tutta la famiglia e tappe interamente dedicate a loro (vedi il 3° giorno!). L’ideale sarebbe avere almeno un paio di giorni in più per approfondire meglio alcune aree di Singapore che abbiamo trascurato o completamente tralasciato, ma non escludo di farci tappa di nuovo nei prossimi viaggi in questa parte di mondo che amo molto.

Pronti per scoprire insieme questa affascinante meta che combina una parte futuristica a grandi tradizioni millenarie e multiculturali? Partiamo!

Cosa fare a Singapore in 3 giorni

Il primo consiglio che mi sento di darvi per pianificare al meglio il vostro viaggio a Singapore in tre giorni è di pianificare bene le zone di interesse e di suddividerle in base alla distanza. A Singapore ci si sposta benissimo con i mezzi pubblici capillari, puliti e puntuali, ma ridurre le distanze visitando cose vicine lo stesso giorno aiuta.

Il secondo consiglio riguarda l’indossare scarpe comode: preparatevi a camminare tanto! Senza accorgercene abbiamo percorso a piedi circa 15 chilometri al giorno… e le bimbe ci sono venute incredibilmente dietro! Quindi gambe in spalla che cominciamo il giro.

Un ultimo consiglio prima di parlarvi dei nostri 3 giorni a Singapore: se non volete fare tutto da soli esiste un tour di Civitatis con una guida parlante italiano che vi prenderà in hotel e vi accompagnerà con mezzo privato ad esplorare la città. Una valida alternativa per chi desidera essere accompagnato nei punti più interessanti della città.

Singapore: giorno 1

Siamo arrivati a Singapore di sera dopo un viaggio intercontinentale. La prima cosa che abbiamo fatto è stato prenotare un transfer dall’aeroporto all’hotel.

La mattina seguente, nonostante le 6 ore di fuso orario e un’afa persistente a cui non siamo abituati, eravamo pronti per iniziare l’esplorazione. Abbiamo dedicato il primo giorno a Singapore a diversi quartieri, nell’ordine: Bugis, Quartiere Arabo, Little India, Chinatown e Marina Bay. Nei paragrafi che seguono vi do qualche dettaglio di ogni quartiere.

Bugis

Ora, in quanto travel blogger, dovrei dirvi che questa tappa era programmata, ma la verità è che è stato un puro caso che l’autobus ci abbia fatto scendere esattamente davanti al meraviglioso edificio in stile art déco Parkview Square che avevo visto in un documentario prima di partire e che ospita l’elegante bar Atlas con una collezione di 1.300 varietà di gin provenienti da ogni dove. È stata una tappa inaspettata ma piacevole, oltretutto l’esterno del grattacielo ospita delle statue di Botero.

Trovate altre informazioni su quest’area su Wikitravel.

Quartiere Arabo (Kampong Glam)

La prima vera tappa che avevamo programmato per la giornata era il quartiere di Kampong Glam, chiamato anche Arab Street o Quartiere Arabo. Qui, dove svetta la cupola dorata della Moschea del Sultano che brilla al sole, è tutto un susseguirsi di murales colorati, negozi hipster e ristoranti con le cucine di tutto il mondo.

Vale la pena considerare almeno un’ora in zona, anche di più se come noi vi fermate a mangiare cibo tipico al Blanco Court Prawn Mee (il pagamento è solo in contanti, questo vi fa capire quanto sia frequentato da local questo posto!). Il locale si trova in Haji Lane, una parallela più stretta di Arab Street che vale assolutamente la pena.

Little India

A breve distanza dal quartiere arabo, Little India dà la sensazione di aver preso un aereo e di trovarsi nel subcontinente più popoloso del mondo. Qui le strade di Singapore tirate a lucido non sono che uno sbiadito ricordo e gli odori, la cacofonia di clacson e le folle oceaniche di indiani rendono il quartiere vivace e vibrante. Impossibile non notare lo Sri Veeramakaliamman Temple, il tempio indù più imponente e colorato di Singapore dedicato alla dea indù Kali e affiancato da numerosi negozi di gioielli d’oro finemente cesellati.

Non perdetevi i colori sfavillanti della Tan Teng Niah, una casa storica al n. 37 di Kerbau Rd costruita nel 1900 da un uomo d’affari locale di nome Tan Teng Niah. La maggior parte delle vecchie case mercantili delle vicinanze furono rase al suolo per far posto a moderni edifici commerciali ed eleganti grattacieli, mentre questa casa è ora conservata come punto di riferimento dal National Heritage Board.

In zona potete visitare anche due grandi centri commerciali indiani: il Tekka Center e il Mustafa Center. Un altro punto di interesse è il Tempio Sakya Muni Buddha Gaya, che ospita un enorme Buddha alto 15 m e del peso di 300 tonnellate.

Chinatown

La magia di questa città multietnica e variegata è appena iniziata e con un’altra passeggiata si è catapultati in Cina, tra strade piene di lanterne rosse e mercanzie spiegate in logogrammi. Lo scenario tipico di questa parte di città è uno sfondo di grattacieli che si stagliano su antichi edifici, un contrasto caratteristico di Singapore.

Chinatown è un labirinto di strade il cui fulcro può essere identificato con il Buddha Tooth Relic Temple, l’edificio monumentale buddhista di ben cinque piani che accoglie quello che si dice essere il dente canino sinistro di Buddha. Chi è in vena di esotismo culinario può assaggiare il durian esposto sulle bancarelle, un frutto che, a causa del suo forte odore, non può essere trasportato sui mezzi pubblici. Se avete voglia di un museo potete visitare Chinatown Heritage Centre, che racconta la storia di Chinatown. Anche questa Chinatown, come le altre che ho visitato in giro per il mondo, mi ha conquistato con i suoi colori e i suoi sapori.

Marina Bay

Con le ultime forze residue della giornata ci siamo spostati a Marina Bay, un luogo iconico di Singapore (chi non ha presente il super hotel Marina Bay Sands con una delle piscine a sfioro più iconiche del mondo?) e abbiamo così avuto una prima impressione di quest’area circondata dal Colonial District e dai Quays. Qui convivono strepitose architetture moderne ed edifici coloniali, oltre a essere una zona perfetta per una passeggiata e per mangiare o bere qualcosa.

Ma il giorno in cui siamo capitati a Marina Bay per la prima volta era speciale per la città-stato: il 9 agosto, infatti, si celebra la Festa dell’Indipendenza di Singapore e tutta quest’area si anima e rimane in fibrillante attesa dei fuochi d’artificio sulla Marina. Uno spettacolo a cui abbiamo avuto la fortuna di assistere nonostante l’attesa e la calca ci abbiano dato il colpo di grazia della giornata!

Foto di Nitin Mathew su Unsplash

Singapore giorno 2

Giardini Botanici di Singapore

Abbiamo dedicato la mattina del secondo giorno a Singapore ai bellissimi Giardini Botanici, che sono enormi e avrebbero bisogno di più di un giorno intero per essere visitati tutti con calma. Noi siamo rimasti qui fino al primo pomeriggio, visitando anche la sezione a pagamento del National Orchid Garden, la più grande collezione al mondo di orchidee. Secondo me vale assolutamente la pena, non ho mai visto tante e rare orchidee in vita mia. Il resto del giardino è gratuito e se cercate un’oasi di pace dopo la frenesia della città è qui che potete rifugiarvi.

Le distanze tra un’area e l’altra del giardino non sono banali, inoltre se amate le specie botaniche rare o tropicali avrete moltissimo da fotografare qui! Ho amato moltissimo questa tappa e avrei voluto avere più tempo e più energie da dedicargli. Esiste anche un tour guidato con dei volontari, trovate le date qui. I giardini sono stati iscritti come patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2015 come primo e unico giardino botanico tropicale nella lista.

Marina Bay Sands

Ci siamo poi spostati a Marina Bay Sands col suo immenso centro commerciale per mangiare nella sua food court e abbiamo fatto una bella passeggiata in quella zona, che presenta tante cose piacevoli da fare. Il centro commerciale stesso avrebbe tantissimo da offrire tra negozi di grandi marchi e cibo, oltre a una pista di pattinaggio, ma non essendo il genere di cose che cerchiamo in viaggio gli abbiamo dedicato poco tempo.

Subito fuori dal Marina Bay Sands c’è il bellissimo edificio dell’Art Science Museum progettato dal famoso architetto Moshe Safdie e ispirato a un fiore di loto.

Gardens by the Bay

La tappa successiva e scopo della nostra serata era arrivare all’ora prestabilita (le 19:30) ai Gardens by the Bay per l’indimenticabile spettacolo di luci e musica dei Supertree. Negli ultimi anni sono diventati un’icona di Singapore e non vedevo l’ora di assistere allo show gratuito. Oltre a questo, tutta l’area merita di essere assaporata.

Se volete fare una visita più approfondita dei Gardens by the Bay e non solo la parte gratuita come abbiamo fatto noi potete prenotare i biglietti per i giardini con almeno 48 ore di anticipo.

Singapore giorno 3

Facciamo un salto temporale e, dopo due settimane tra Bali e le isole Gili, siamo tornati a Singapore per l’ultima parte del nostro viaggio.

Universal Studios Singapore

Avevamo a disposizione un giorno e abbiamo deciso di fare una sorpresa finale alle bimbe, portandole agli Universal Studios di Singapore che si trovano sull’isola di Sentosa.

L’isola di Sentosa è la principale meta di svago degli abitanti di Singapore e offre spiagge, esperienze culturali e varie attrazioni. Si raggiunge in diversi modi, noi abbiamo scelto il Sentosa Express, un treno su monorotaia che collega Sentosa al centro commerciale VIVO City (livello 3). Un’alternativa più scenografica ma anche più cara è la Funivia (Cable Car) dalla torre 2 di HarbourFront.

Gli Universal Studios Singapore sono il primo e unico parco a tema Universal Studios del sud-est asiatico. Si suddividono in 6 aree tematiche e acquistando il biglietto di accesso si possono fare giostre adrenaliniche e un’ampia varietà di attrazioni basate su film di successo e serie televisive e assistere a spettacoli interattivi. Vi consiglio di acquistare i biglietti saltafila perché le attese possono essere lunghissime.

universal studios singapore

Altri consigli per tre giorni a Singapore

Cose da sapere prima di un viaggio a Singapore

Prima di partire controllate sempre il sito Viaggiare Sicuri con tutti gli aggiornamenti sulla destinazione.

Il clima è di tipo equatoriale, caratterizzato da caldo umido e frequenti piogge. Potenzialmente la città può essere visitata tutto l’anno grazie alle temperature piacevoli e costanti che oscillano fra 23 e 32 gradi. Anche il caldo umido è una costante di Singapore di cui vi accorgerete ben presto!

Di solito mi piace prepararmi bene al viaggio e in questo caso vi consiglio queste guide:

Talvolta Singapore è soprannominata la Svizzera dell’Asia per gli ottimi servizi e la pulizia, ma anche per i prezzi che non somigliano per niente a quelli economici del resto del sud-est asiatico. Preparatevi quindi a prezzi simili a quelli italiani sia per quanto riguarda gli alloggi che i trasporti e le attrazioni. Per il cibo per fortuna ci sono tante food court e hawker centre dove c’è grande varietà per tutte le tasche.

Dove dormire a Singapore

Trattandosi di una città molto estesa, la scelta dell’alloggio è determinante e dipende da cosa volete visitare e quanto siete disposti a spendere. La zona centrale, quella del Marina Bay e del Colonial District, è sicuramente quella più comoda per spostarsi, ma i prezzi sono alti.

Noi abbiamo scelto due opzioni defilate ma ben collegate ai mezzi.

Ecco i due alloggi in cui abbiamo dormito (entrambi senza colazione inclusa):

  • Hotel 81 Orchid: una tripla ci è costata 150€ a notte e abbiamo dovuto chiedere di spostarci di camera perché ce ne avevano assegnata una senza finestra e senza spazio per muoversi. Con la finestra la situazione è leggermente migliorata ma non consiglierei cmq la struttura perché non è collegata bene con i mezzi ed è lontana da tutto.
  • Metropolitan YMCA Singapore: 119€ a notte in doppia con letti da una piazza e mezzo, ci siamo dovuti stringere non poco ma almeno qui la metro è vicina! Camera bruttarella, personale cafone, colazione a pagamento e solo con cibo salato… insomma, bocciato anche questo!

Visto che noi non ci siamo trovati bene con i nostri hotel, vi propongo una lista di hotel a Singapore.

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Foto di copertina: Meriç Dağlı su Unsplash

Tag: bambini

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