Capitali baltiche in una settimana: il nostro itinerario tra Vilnius, Riga, Tallinn (e Kaunas)

Scritto da Serena Puosi

Categorie: Estonia - Lettonia - Lituania

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Le risorse di viaggio sono le collaborazioni attive su questo blog alle quali io stessa mi affido per i miei viaggi. Vi permettono di viaggiare in sicurezza e pianificare il vostro viaggio senza sorprese, in alcuni casi anche facendovi risparmiare. Tutti i partner di viaggio sono stati scelti con cura, testati da me e sono gli stessi che condivido con i miei più cari amici.

Prepara al meglio il tuo viaggio

Tre capitali, tre Paesi, tre città molto diverse tra loro e una settimana per visitarle tutte. Questa era l’unica cosa che avevo in mente quando, con soli quattro giorni rimanenti prima della partenza, ho acquistato i voli per il giro delle capitali baltiche trovando un’ottima offerta per i voli Pisa – Kaunas e ritorno.

Il viaggio nelle Repubbliche Baltiche, quindi, è stato completamente improvvisato, dato che non avevamo programmato niente in anticipo. L’unica idea era questa: vedere Vilnius, Riga e Tallinn senza trasformare la vacanza in una corsa contro il tempo.

Abbiamo scelto di spostarci principalmente in pullman, utilizzando un volo interno solo per il collegamento finale tra Tallinn e Vilnius, e abbiamo costruito un itinerario che ci permettesse di dedicare almeno una giornata intera a ciascuna delle tre capitali.

Il risultato è stato un viaggio semplice da organizzare, con distanze tutto sommato affrontabili e città perfette da esplorare a piedi.

Contenuti nascondi

Il nostro viaggio nelle capitali baltiche in breve

Durata del viaggio: 7 notti e 8 giorni, dal 15 al 22 agosto 2026

Persone: io, mio marito e le nostre figlie di 10 e quasi 8 anni

Paesi visitati: Lituania, Lettonia ed Estonia

Città: Vilnius, Riga, Tallinn e Kaunas

Aeroporti: arrivo a Kaunas, partenza da Kaunas

Mezzi utilizzati: volo Ryanair Pisa – Kaunas e ritorno, pulmino Ollex (15€ a testa) da Kaunas a Vilnius, pullman Flixbus da Vilnius a Riga, pullman Ecolines da Riga per Tallinn, volo AirBaltic da Tallinn a Vilnius, pullman Flixbus da Vilnius a Kaunas, tanti Bolt per piccoli viaggi in città (vi consiglio di scaricare l’app per rendere ogni piccolo spostamento veloce ed economico)

Itinerario: Kaunas → Vilnius → Riga → Tallinn → Vilnius → Kaunas

Itinerario di una settimana nelle capitali baltiche

GiornoItinerarioPernottamento
15 agostoPisa → Kaunas → VilniusVilnius
16 agostoVilniusVilnius
17 agostoVilnius → RigaRiga
18 agostoRigaRiga
19 agostoRiga → TallinnTallinn
20 agostoTallinnTallinn
21 agostoTallinn → Vilnius → KaunasKaunas
22 agostoKaunas → Pisa

Come vedete, questo itinerario ci ha permesso di avere effettivamente avuto una giornata piena in ciascuna delle tre capitali.

Si possono vedere le capitali baltiche in una settimana?

Questa è la domanda che mi sono posta nei pochi giorni a disposizione prima della partenza e la risposta, ora che ho vissuto il viaggio è sicuramente sì. Con una precisazione: in una settimana non si può vedere tutto, ma si può avere un primo assaggio delle tre città.

Inoltre, per quanto riguarda il viaggiare con le bambine, vi posso assicurare che alla loro età le distanze affrontabili, i centri storici compatti e la possibilità di muoversi a piedi hanno reso il viaggio interessante per tutta la famiglia.

Come spostarsi tra le capitali baltiche

Qui vi do alcune informazioni che potrebbero esservi utili riguardo ai vari spostamenti. Considerate che abbiamo viaggiato nella settimana di Ferragosto e che, nonostante questo, non abbiamo avuto problemi a prenotare tutto all’ultimo.

L’unica volta che ci siamo dovuti inventare un’alternativa è stata quando in stazione a Vilnius ci siamo informati per un treno che collegasse la città a Riga e ci hanno detto che era tutto pieno. In questo caso, cercate di prenotare in anticipo sul sito delle ferrovie lituane.

Vilnius-Riga in pullman

Visto che il treno era pieno, abbiamo acquistato un viaggio in Flixbus da Vilnius a Riga, che impiega circa quattro ore e mezzo. La stazione del treno e quella dei bus sono una vicina all’altra e il nostro alloggio era proprio nei pressi di entrambe, quindi è bastato presentarsi in stazione con la prenotazione fatta online.

Considerate possibili ritardi, noi siamo partiti quasi un’ora dopo. Siamo comunque arrivati a Riga nel primo pomeriggio e abbiamo avuto mezza giornata per iniziare a visitare la città.

Il viaggio ci è costato 17€ a testa.

Riga-Tallinn in pullman

Da Riga a Tallinn ci sono circa quattro ore e mezzo di pullman. Abbiamo scelto di viaggiare con Ecolines su un bus molto comodo, ma considerate che se anche viaggiate con i bambini, il posto a sedere accanto non è garantito (peggio di Ryanair!).

Il viaggio ci è costato 11€ a testa.

Tallinn-Vilnius in aereo

Da Tallinn a Vilnius abbiamo scelto l’aereo anziché tornare via terra perché questo ha velocizzato di molto il viaggio (anche se a livello ecologico non è il massimo, cosa che mi ha fatto tentennare non poco).

Abbiamo volato con airBaltic, una compagnia che promuovo a pieni voti.

Vilnius-Kaunas

Infine il collegamento verso l’aeroporto di Kaunas.

Il nostro volo da Tallinn arrivava a Vilnius perché non c’è un collegamento diretto per Kaunas, dove avevamo deciso di passare l’ultima giornata e avvicinarci all’aeroporto del volo di ritorno senza sorprese.

Il tragitto Vilnius – Kaunas lo abbiamo fatto in due parti: prima abbiamo preso un Bolt dall’aeroporto di Vilnius alla stazione degli autobus (circa 25 minuti di macchina), poi abbiamo preso un Flixbus per Kaunas che ci ha impiegato un’ora e mezza. Il costo del biglietto è stato di poco meno di 12€ a testa.

Lo spostamento ideale tra le capitali baltiche

Il percorso perfetto sarebbe stato con una ripartenza da Tallinn con un volo per l’Italia per evitare tutto il viaggio di ritorno con tantissimi mezzi, ma purtroppo questa opzione nel nostro caso non era disponibile. Considerate questo aspetto quando organizzate il viaggio.

Mappa del nostro viaggio

La mappa del nostro viaggio:

Kaunas → Vilnius → Riga → Tallinn → Vilnius → Kaunas

Il percorso non è perfettamente lineare perché abbiamo scelto di arrivare e ripartire dall’aeroporto di Kaunas, utilizzando il volo tra Tallinn e Vilnius per ottimizzare i tempi.

Mappa

Dove abbiamo dormito

Questi sono gli alloggi che abbiamo scelto per il nostro viaggio e che abbiamo prenotato con un anticipo di 24/48 ore (ma prenotate prima se volete assicurarvi proprio questi!).

In ognuno degli alloggi abbiamo soggiornato per due notti, tranne nel caso di Kaunas, dove siamo stati solo una notte.

Per questo viaggio abbiamo scelto principalmente appartamenti e aparthotel in posizione centrale, una soluzione che si è rivelata particolarmente comoda viaggiando con le bambine: avere più spazio rispetto a una normale camera d’albergo e, quando possibile, una cucina a disposizione è sicuramente un valore aggiunto.

Per ognuno trovate la mia onesta opinione.

Dove dormire a Vilnius: LOFT INN

A Vilnius abbiamo soggiornato al LOFT INN, una struttura 3 stelle che abbiamo scelto soprattutto per la posizione, trovandosi vicina sia alla stazione ferroviaria sia a quella degli autobus, cosa che si è rivelata molto comoda per gli spostamenti.

La nostra sistemazione si trovava al piano superiore rispetto a un ostello e consisteva in un appartamento molto spazioso, anche se senza cucina: c’era però un tavolo comodo dove poter mangiare qualcosa acquistato da asporto.

L’appartamento era pulito e decoroso e abbiamo apprezzato molto la disponibilità della reception, sempre puntuale nelle risposte, oltre alla possibilità di trovare caffè e tè gratuiti al piano, una piccola attenzione che abbiamo sfruttato volentieri.

Durante il nostro soggiorno non abbiamo avuto problemi di rumore, nonostante la presenza dell’ostello. L’unico aspetto che segnalo è proprio la vicinanza alla stazione: è indubbiamente un vantaggio per chi deve prendere treni e autobus, ma nelle strade circostanti abbiamo incontrato alcune persone poco raccomandabili, alcune delle quali evidentemente in stato di alterazione. Non abbiamo comunque avuto problemi.

Prezzo per 2 notti: 328 €

Dove dormire a Riga: Greystone Suites & Apartments

A Riga abbiamo dormito al Greystone Suites & Apartments, un 4 stelle nel pieno centro della città. Qui avevamo a disposizione un appartamento molto carino e soprattutto dotato di cucina attrezzata, una comodità che, viaggiando in famiglia, abbiamo apprezzato parecchio.

La posizione è davvero ottima per visitare Riga a piedi e avere praticamente tutto a portata di mano. L’unico inconveniente è stato anche in questo caso legato alla posizione centrale: la sera dai locali situati sotto l’appartamento arrivava musica a volume piuttosto alto.

Una cosa che abbiamo trovato simpatica e utile è stata la presenza, nell’appartamento, di tappi per le orecchie proprio per attutire il rumore. Insomma, non hanno nascosto il problema e hanno cercato di porvi rimedio!

Prezzo per 2 notti: 214 €

Dove dormire a Tallinn: Rataskaevu 6 Apartment

A Tallinn abbiamo scelto il Rataskaevu 6 Apartment, un 4 stelle praticamente nel cuore del centro storico. Anche qui avevamo un appartamento spazioso e pulito, con le camere separate ma adiacenti, una soluzione particolarmente comoda per noi che viaggiavamo in quattro.

La posizione è stata sicuramente uno dei punti di forza: eravamo in pieno centro e potevamo raggiungere facilmente a piedi le principali attrazioni della città, senza bisogno di utilizzare mezzi pubblici.

L’unica nota negativa, più che sull’appartamento, riguarda l’ingresso del palazzo, dove erano presenti alcuni bidonidell’immondizia. Una cosa non proprio piacevole, ma che fortunatamente non si avvertiva minimamente una volta entrati nell’appartamento.

Prezzo per 2 notti: 228 €

Dove dormire a Kaunas: Resume Apartments

L’ultima notte del viaggio abbiamo dormito al Resume Apartments di Kaunas, scelto soprattutto per la posizione, che ci ha permesso di raggiungere comodamente il centro a piedi.

È stato però l’alloggio che ci è piaciuto meno tra quelli scelti durante il viaggio. Il problema principale ha riguardato il divano letto delle bambine, che abbiamo trovato davvero molto duro e poco confortevole.

Per una sola notte, comunque, la posizione ha compensato in parte il disagio, soprattutto considerando che il nostro obiettivo era visitare Kaunas prima di ripartire.

Prezzo per 1 notte: 93 €

Il nostro bilancio sugli alloggi

Nel complesso siamo rimasti soddisfatti delle sistemazioni scelte: tutte avevano una buona posizione e un rapporto qualità-prezzo interessante, soprattutto considerando che viaggiavamo in quattro nel periodo di Ferragosto.

Se dovessi scegliere nuovamente, probabilmente riconfermerei senza esitazioni Riga e Tallinn, mentre a Kaunas cercherei una soluzione più confortevole per le bambine. A Vilnius, invece, valuterei nuovamente la posizione comoda vicino ai trasporti, tenendo però presente il contesto della zona della stazione.

Vilnius: cosa vedere in un giorno

Abbiamo dedicato a Vilnius una giornata intera e, anche se il tempo non è stato sufficiente per vedere tutto quello che la città offre, siamo riusciti a farci un’idea abbastanza completa del suo centro storico, passeggiando sempre a piedi.

Non sai da dove cominciare? Prendi in considerazione la possibilità di unirti al Free tour di Vilnius in inglese, della durata di due ore e mezzo:

Porta dell’Aurora

Abbiamo iniziato la visita dalla Porta dell’Aurora, uno dei simboli di Vilnius e l’unica delle antiche porte cittadine ancora conservata. La porta risale al XVI secolo e nella parte superiore ospita una piccola cappella che custodisce un’immagine della Madonna della Misericordia, molto venerata dai fedeli cattolici. Anche per chi, come noi, non è particolarmente interessato agli aspetti religiosi, vale la pena fermarsi qualche minuto: è un luogo che racconta bene la storia e l’identità multiculturale della città.

Cattedrale di Vilnius

Da qui ci siamo diretti verso la Cattedrale di Vilnius, dedicata ai Santi Stanislao e Ladislao, che domina l’omonima piazza con il suo grande edificio bianco e il campanile separato. L’aspetto attuale, decisamente neoclassico, è il risultato delle numerose trasformazioni che la cattedrale ha subito nel corso dei secoli. La piazza antistante è uno dei punti più riconoscibili della città e un ottimo punto di partenza per esplorare il centro storico.

Torre di Gediminas

Dal centro ci siamo spostati verso la Torre di Gediminas, uno dei simboli di Vilnius. Si trova sulla collina che domina la città e rappresenta ciò che resta dell’antico castello superiore. La salita è abbastanza semplice e vale assolutamente la pena, soprattutto per il panorama: dall’alto si vedono i tetti rossi del centro storico, le numerose chiese e una buona parte della città moderna. È uno di quei punti panoramici che permettono di capire la struttura di Vilnius, con il centro storico raccolto ai piedi della collina. Se non volete o potete salire a piedi, c’è una funicolare che per 3€ a testa fa andata e ritorno.

Centro storico di Vilnius

Il modo migliore per conoscere Vilnius è semplicemente camminare senza una meta precisa nel suo centro storico, Patrimonio UNESCO dal 1994. Le strade acciottolate, i cortili nascosti, le facciate colorate e le tantissime chiese rendono piacevole anche il semplice passeggio. Via Pilies è una delle strade principali e più caratteristiche, ma il bello è anche infilarsi nelle vie laterali e lasciarsi sorprendere dall’architettura e dagli angoli meno frequentati. Il centro storico di Vilnius si sta mettendo a lucido con moltissimi cantieri aperti: c’è da scommettere che la città cambierà volto (in meglio) nell’arco dei prossimi anni.

Repubblica di Užupis

Abbiamo poi raggiunto Užupis, probabilmente il quartiere di Vilnius che più mi ha incuriosita. Il nome significa letteralmente “al di là del fiume” e il quartiere si trova proprio oltre il Vilnia rispetto al centro storico. Nel 1997 gli abitanti proclamarono simbolicamente Užupis come una repubblica indipendente, con tanto di costituzione, bandiera e festa nazionale. Oggi è un quartiere creativo e bohémien, pieno di street art, installazioni e locali. La cosa più divertente è cercare la sua celebre costituzione, tradotta in numerose lingue e affissa su una parete del quartiere.

Da Vilnius a Riga: il primo viaggio in pullman

Il nostro trasferimento da Vilnius a Riga avrebbe dovuto essere in treno, ma arrivati in stazione ci siamo sentiti dire che non c’erano più posti disponibili. Non avendo prenotato in anticipo, abbiamo quindi dovuto improvvisare e acquistare un biglietto Flixbus.

È una delle poche volte in cui abbiamo dovuto cambiare programma durante questo viaggio: in generale, infatti, siamo riusciti a prenotare tutto con appena 24/48 ore di anticipo, nonostante fossimo nella settimana di Ferragosto.

Il pullman impiega circa quattro ore e mezza e le stazioni ferroviaria e degli autobus di Vilnius sono praticamente una accanto all’altra, cosa che per noi è stata molto comoda visto che avevamo l’alloggio proprio in quella zona. Abbiamo avuto anche un discreto ritardo: siamo partiti quasi un’ora dopo l’orario previsto, ma siamo comunque arrivati a Riga nel primo pomeriggio e abbiamo avuto mezza giornata per iniziare a conoscere la città.

Il viaggio ci è costato 17 € a testa.

Se volete utilizzare il treno, il mio consiglio è quindi di prenotare con anticipo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

Riga: cosa vedere in un giorno (e mezzo)

Riga è stata la città che ho preferito delle tre capitali baltiche e forse anche quella in cui abbiamo trovato il mix che cercavamo: un centro storico interessante, splendidi edifici Art Nouveau, quartieri meno turistici e una città che ci è sembrata ancora molto vissuta dai suoi abitanti.

Non sai da dove cominciare? Prendi in considerazione la possibilità di unirti al Free tour di Riga, un tour gratuito basato sulla mancia alla guida alla fine del tour:

Casa delle Teste Nere

Uno dei primi edifici che abbiamo incontrato è stata la Casa delle Teste Nere, affacciata sulla Piazza del Municipio. È impossibile non notarla: la facciata riccamente decorata, con statue, ornamenti e dettagli colorati, sembra quasi uscita da una scenografia. L’edificio originale risale al XIV secolo ed era legato alla Confraternita delle Teste Nere, un’associazione di mercanti celibi. La costruzione che vediamo oggi è però una ricostruzione, perché l’edificio originale venne gravemente danneggiato durante la Seconda guerra mondiale e successivamente demolito in epoca sovietica.

Piazza del Municipio

La Piazza del Municipio, o Rātslaukums, è uno dei luoghi più scenografici della città e ospita, oltre alla Casa delle Teste Nere, anche il Municipio di Riga. È una piazza relativamente raccolta, ma molto elegante, e rappresenta uno dei punti di riferimento del centro storico. Da qui parte la nostra esplorazione della Riga più monumentale.

Cattedrale di Riga

La Cattedrale di Riga è uno degli edifici religiosi più importanti della città. La sua storia inizia nel XIII secolo, subendo successivamente numerose modifiche, motivo per cui oggi presenta elementi architettonici appartenenti a periodi diversi. Anche la piazza che lo circonda merita una sosta, soprattutto perché permette di apprezzare le diverse anime architettoniche del centro storico.

I Tre Fratelli

I Tre Fratelli sono tre edifici medievali che si trovano uno accanto all’altro e che, nonostante siano molto diversi per stile, raccontano l’evoluzione dell’architettura residenziale di Riga. Sono considerati tra gli edifici in muratura più antichi della città e sono diventati uno dei simboli fotografici di Riga. Sono anche un ottimo esempio di come, camminando per il centro, si possano incontrare testimonianze architettoniche di epoche completamente diverse a distanza di pochi metri.

Monumento alla Libertà

Uscendo dalla parte più antica del centro si raggiunge il Monumento alla Libertà, uno dei simboli dell’indipendenza lettone. La grande figura femminile che svetta sulla colonna tiene tra le mani tre stelle, simbolo delle tre regioni storiche della Lettonia. Il monumento è stato inaugurato nel 1935 e nel corso della storia ha assunto un significato ancora più forte, diventando un luogo simbolico per l’identità nazionale lettone.

Il quartiere Art Nouveau

Una delle cose che mi hanno fatto apprezzare maggiormente Riga è stata la possibilità di passare in pochi minuti dal centro medievale a un’altra epoca completamente diversa. Riga è infatti famosa per la sua architettura Art Nouveau e circa un terzo degli edifici della città appartiene a questo stile. La zona più interessante si trova soprattutto intorno ad Alberta iela ed Elizabetes iela, dove le facciate sono ricchissime di decorazioni, figure e dettagli. Non dimenticate di passeggiare con il naso all’insù!

Mercato Centrale

Un altro luogo che secondo me merita di essere inserito nell’itinerario è il Mercato Centrale di Riga, uno dei mercati coperti più grandi d’Europa. I padiglioni sono ospitati all’interno di quattro enormi hangar costruiti negli anni Trenta e originariamente utilizzati per i dirigibili Zeppelin. Non perdetevi un giro tra banchi di frutta, verdura, carne, pesce, prodotti locali e specialità da assaggiare.

Il quartiere russo

Abbiamo poi deciso di allontanarci dal centro più turistico e raggiungere il quartiere russo, una zona della città storicamente legata alla comunità dell’ex URSS. Qui gli edifici sono più semplici, le strade meno curate e la presenza turistica quasi scompare. Non è probabilmente la zona che consiglierei a chi ha soltanto poche ore a Riga, ma per noi è stato interessante vedere una parte della città meno da cartolina e più legata alla sua storia recente e alla vita quotidiana.

Dall’altra parte del fiume: la Biblioteca Nazionale

Attraversando il fiume Daugava si arriva invece in una zona completamente diversa, dominata dall’imponente edificio della Biblioteca Nazionale della Lettonia, soprannominato “Castello di Luce”. La struttura, inaugurata nel 2014, è immediatamente riconoscibile per la sua forma appuntita e per la grande facciata in vetro. Vi consiglio di visitare la biblioteca al suo interno e di raggiungere questa zona per osservare Riga da una prospettiva diversa.

Da Riga a Tallinn: attraversando le Repubbliche Baltiche

Il secondo trasferimento del viaggio è stato quello da Riga a Tallinn, sempre in pullman. Abbiamo scelto Ecolines e il viaggio è durato circa quattro ore e mezza.

Il bus era molto comodo e il tragitto è trascorso senza particolari difficoltà. L’unica cosa da sapere, soprattutto se viaggiate con bambini, è che il posto a sedere accanto non è necessariamente garantito, anche se acquistate i biglietti insieme.

Il biglietto ci è costato 11 € a testa e, anche in questo caso, il pullman si è rivelato un modo semplice ed economico per collegare due delle capitali baltiche.

Tallinn: cosa vedere in 2 giorni

Essendo arrivati nel pomeriggio a Tallinn e avendo ripreso l’aereo nel pomeriggio di due giorni dopo, possiamo dire di aver avuto due mezze giornate e una giornata intera per visitare la città. Non abbiamo quindi avuto un tempo infinito, ma siamo riusciti a vedere parecchio, soprattutto concentrandoci sul centro storico e aggiungendo qualche quartiere più esterno.

Non sai da dove cominciare? Valuta di prendere parte a un tour guidato di Tallinn con una guida in italiano. Si prenota qui:

Città vecchia di Tallinn

La Città Vecchia di Tallinn è probabilmente quella che più corrisponde all’immagine da cartolina che avevo in mente prima di partire. È un centro medievale molto ben conservato, con stradine acciottolate, case colorate, torri, mura e palazzi dalle facciate decorate. È anche la parte della città più turistica e frequentata, ma nonostante questo merita assolutamente di essere esplorata con calma, lasciandosi guidare dalle strade e dalle piazzette.

Piazza del Municipio

Il cuore della città vecchia è la Piazza del Municipio, circondata da edifici storici e dominata dal Raekoja, il Municipio medievale. È uno dei luoghi più frequentati di Tallinn e un buon punto di riferimento per iniziare o terminare la visita del centro storico. Qui si trova anche la storica farmacia del Municipio, una delle farmacie più antiche d’Europa ancora in attività.

Collina di Toompea

La collina di Toompea domina la città vecchia ed è una delle zone più interessanti di Tallinn. Qui si concentrano alcuni degli edifici più importanti della capitale, ma soprattutto si trovano i celebri punti panoramici da cui osservare i tetti rossi, le torri e le mura della città medievale. La salita è abbastanza agevole e può essere tranquillamente affrontata anche con bambini abituati a camminare.

Cattedrale Alexander Nevsky

Sulla collina di Toompea si trova anche la Cattedrale Alexander Nevsky, facilmente riconoscibile per le sue grandi cupole a cipolla e per la facciata riccamente decorata. È una cattedrale ortodossa costruita alla fine dell’Ottocento, quando Tallinn faceva parte dell’Impero russo. L’interno è altrettanto ricco e vale la pena entrare, naturalmente rispettando il carattere religioso del luogo.

I punti panoramici: Kohtuotsa e Patkuli

Se c’è una cosa che non dovete assolutamente saltare a Tallinn sono i punti panoramici di Kohtuotsa e Patkuli. Sono vicinissimi tra loro e permettono di vedere la città da prospettive leggermente diverse.

Da Kohtuotsa si gode una splendida vista sui tetti della città vecchia, sulle torri medievali e, in lontananza, sul Golfo di Finlandia. Patkuli offre invece una delle immagini più belle delle mura e delle torri di Tallinn. Noi li abbiamo visitati entrambi e consiglio di non sceglierne soltanto uno: sono talmente vicini che vale la pena fare il piccolo percorso tra i due.

Mura e torri

Le mura medievali di Tallinn sono una delle caratteristiche che rendono la città così particolare. In alcuni punti è possibile camminare lungo le fortificazioni e osservare da vicino le numerose torri che un tempo proteggevano la città. Questo aspetto è stato apprezzato anche dalle bambine, perché permette di immaginare com’era Tallinn nel Medioevo (e su alcune delle torri e dei camminanti si può salire con un biglietto d’ingresso).

Telliskivi e Fotografiska

Per cambiare completamente atmosfera abbiamo raggiunto Telliskivi, l’ex area industriale oggi trasformata in uno dei quartieri creativi più interessanti di Tallinn. Vecchi edifici industriali ospitano locali, negozi, studi creativi e spazi culturali. Qui si trova anche Fotografiska Tallinn, museo internazionale dedicato alla fotografia: vi consiglio la visita. È una zona che vi invito a visitare così oltre alla Tallinn medievale avrete una panoramica anche del lato contemporaneo e creativo della città.

Balti Jaama Turg

A poca distanza da Telliskivi si trova il Balti Jaama Turg, il grande mercato coperto vicino alla stazione ferroviaria. È un posto piacevole per mangiare qualcosa, curiosare tra le bancarelle e vedere una Tallinn più quotidiana. Al suo interno si trovano prodotti alimentari, street food, negozi e banchi di vario genere: una buona alternativa ai ristoranti più turistici del centro.

Kadriorg

Abbiamo infine raggiunto Kadriorg, una zona verde ed elegante della città, famosa soprattutto per il suo grande parco e per il palazzo barocco costruito per volere dello zar Pietro il Grande. È una parte di Tallinn ancora diversa, più rilassata e immersa nel verde. Se avete qualche ora in più, soprattutto viaggiando con bambini, è una buona idea per spezzare la visita dei monumenti e concedersi una passeggiata (ci sono pure un parco pubblico, un piccolo luna park e il Museo dei Bambini, ma le mie figlie sono già troppo grandi per apprezzarlo!).

Da Tallinn a Kaunas passando per Vilnius

Il nostro viaggio prevedeva infine un trasferimento piuttosto laborioso: Tallinn → aeroporto → volo AirBaltic → Vilnius → pullman → Kaunas.

Abbiamo scelto questa soluzione perché non avevamo a disposizione un volo diretto da Tallinn a Kaunas. L’intero spostamento ci ha occupato praticamente mezza giornata, dall’ora di pranzo fino alla sera.

È stato sicuramente il trasferimento più impegnativo del viaggio, ma l’alternativa sarebbe stata affrontare circa 10 ore di treno, quindi abbiamo preferito sacrificare qualche ora e volare.

Il volo con AirBaltic si è rivelato comodo e, una volta arrivati a Vilnius, abbiamo raggiunto la stazione degli autobus con un Bolt e da lì preso un Flixbus per Kaunas, dove siamo arrivati in serata.

Con il senno di poi, se avessimo potuto scegliere, avremmo sicuramente preferito arrivare a Kaunas e ripartire da Tallinn, evitando questo lungo giro di ritorno.

Kaunas: cosa vedere prima di ripartire

Kaunas non l’abbiamo considerata soltanto la città dell’aeroporto da cui sarebbe partito il nostro volo per Pisa. Avendo organizzato il viaggio in modo da arrivare la sera precedente, abbiamo potuto dedicare una mezza giornata alla visita della città prima di ripartire nel pomeriggio.

Castello di Kaunas

Abbiamo iniziato dal Castello di Kaunas, una delle principali testimonianze medievali della città. La fortezza si trova vicino alla confluenza dei fiumi Nemunas e Neris e oggi conserva soltanto una parte dell’antica struttura, ma la sua posizione e le torri rimaste rendono comunque interessante la visita.

Centro storico

Da qui ci siamo spostati a piedi nel centro storico di Kaunas, che è raccolto e facilmente visitabile passeggiando. Rispetto alle tre capitali, Kaunas ci è sembrata più tranquilla e meno turistica, anche se forse il poco tempo a disposizione e il cielo grigio non ci ha permesso di apprezzarla fino in fondo.

Piazza del Municipio

Il cuore del centro storico è la Piazza del Municipio, dominata dall’edificio bianco del comune soprannominato il “Cigno Bianco”. Intorno alla piazza si trovano palazzi storici, locali e ristoranti ed è uno dei punti più piacevoli per una passeggiata nel centro.

Laisvės alėja

Abbiamo concluso la visita lungo Laisvės alėja, il grande viale pedonale che attraversa il centro di Kaunas. È una delle arterie principali della città, piena di negozi, caffè e ristoranti, e ci ha permesso di dare un ultimo sguardo alla Lituania prima di recuperare i bagagli e raggiungere l’aeroporto.

Kaunas, lo ammetto, è stata la città che mi ha lasciata più indifferente delle quattro. Ma forse è anche colpa del tempo: una mezza giornata è davvero troppo poco per decidere se una città ci piace o no.

Capitali baltiche con bambini: è un viaggio fattibile?

La risposta è molto semplice: certamente!

È un viaggio facile da organizzare, non è difficile trovare alloggi di ogni fascia e i bambini sono ben accolti ovunque. Se avete in mente di percorrere tratte in autobus con bambini di meno di tre anni va segnalato (e magari potete portarvi il seggiolino da casa, ma di questo non ho esperienza).

È un viaggio in cui ognuno può dosare la quantità di camminate, ma considerate che è preferibile il marsupio al passeggino se i vostri bimbi sono piccoli perché la maggior parte dei centri storici hanno le vie pavimentate.

In ogni città, inoltre, ci sono diverse attività da fare con i bambini, così come nei ristoranti spesso abbiamo trovato menù dedicati e seggioloni.

Dopo aver viaggiato con loro in destinazioni molto diverse, posso dire che le capitali baltiche sono state una scelta particolarmente semplice dal punto di vista logistico… o forse sono loro a essere in un’età particolarmente felice per i viaggi!

Capitali baltiche: meglio una settimana o più giorni?

La mia risposta onesta: una settimana è sufficiente per un primo viaggio, soprattutto se l’obiettivo è conoscere le tre capitali.

Ma se avete 10-12 giorni, potete aggiungere:

  • escursioni fuori città;
  • natura;
  • località costiere;
  • più tempo a Tallinn/Vilnius/Riga.

Se preferite, invece, un viaggio più rilassato, scegliete una sola nazione ed esplorate a fondo quella!

Il nostro bilancio del viaggio

Dopo tre città, tre Paesi e una settimana in viaggio ci siamo ritrovati con la sensazione di aver solo sfiorato un angolo d’Europa che non conoscevamo per niente. Ogni paese avrebbe bisogno di più tempo, è vero, ma questo viaggio è stato un bell’assaggio di un pezzo di mondo di cui non sapevo molto. Ogni città ha le sue peculiarità ma credo sia umano fare una sorta di classifica.

Per quanto mi riguarda, Vilnius è la capitale che mi ha lasciata più fredda, mentre Tallinn l’ho trovata molto curata ma anche troppo “cartolina” turistica. Riga, delle tre capitali baltiche, è quella che ho preferito. Ha mantenuto (per ora) elementi identitari ed è piena di vita (oltre al flusso turistico). A Kaunas siamo rimasti molto poco, ma ammetto che non mi ha conquistato per quel che ho visto.

Se dovessi rifare questo viaggio non cambierei niente, perché comunque la mia fame di mondo mi spinge a vedere qualsiasi cosa. Potendo scegliere, converrebbe arrivare e ripartire da due aeroporti diversi, così da evitare lunghi spostamenti interni.

Avete una settimana e state pensando alle Repubbliche Baltiche (anche con bambini)? Partite senza indugio!

Letture consigliate

Lonely Planet Estonia, Lettonia, Lituania

The passenger Paesi Baltici

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Tag: viaggi
Serena Puosi

Ciao, sono Serena, scrivere è da sempre la mia passione e nel 2008 ho deciso di aprire un blog per condividere i miei viaggi: da allora non mi sono più fermata! Amo vedere con i miei occhi nuove destinazioni, mi attrae tutto ciò che è diverso dalle mie abitudini e ho sempre la valigia pronta per la prossima meta. Mi piacciono i posti di mare e le isole, ho un debole per l'Asia e non mi tiro mai indietro alla domanda "Partiamo?"

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