Tra avventure e libri di testo: come integrare viaggi e studio

Scritto da Redazione

Categorie: Consigli di viaggio

Condividi su:

L’università telematica permette di organizzare la vita in maniera più flessibile e, soprattutto, offre l’opportunità di andare in giro per il mondo. Ecco come conciliare studi e viaggi, con tutti i vantaggi della formazione online.

Viaggi e studi universitari, due realtà compatibili

Prendere una laurea mentre si gira per il mondo non è più un sogno, ma un traguardo raggiunto da sempre più studenti. Per arrivare all’obiettivo è indispensabile adottare delle strategie che riescano a conciliare studi e viaggi: la prima è, sicuramente, iscriversi presso una delle università telematiche riconosciute dal Miur. Su StudentVille è possibile reperire l’elenco completo degli istituti accreditati, oltre a recensioni approfondite e opinioni degli studenti già iscritti. 

La formazione negli atenei virtuali presenta diversi vantaggi, tra cui flessibilità nella pianificazione degli studi, possibilità di lavorare e di iscriversi in qualsiasi periodo dell’anno accademico. Ma le lezioni a distanza hanno altri punti di forza, ad esempio l’assenza di prove d’ingresso, la riduzione delle spese, la conversione dei crediti già acquisiti e l’affiancamento di uno o più tutor.

Un altro aspetto fondamentale a cui fare attenzione se si studia e viaggia allo stesso tempo è la connessione Wifi, che deve essere sempre stabile e performante, ma anche l’efficienza dei dispositivi utilizzati. Vale la pena ricordare accorgimenti come evitare le zone non coperte da Internet, aggiornare sempre i dispositivi, rinnovare periodicamente i device e investire sulla sicurezza in rete.

Anche la pianificazione delle trasferte in base alle materie in curriculum e alle date delle prove va fatta con cura. Sarebbe meglio anticipare i documenti per il soggiorno prima delle sessioni d’esame e rimandare traslochi o cambiamenti di località successivamente. 

Formazione terziaria in viaggio, i cambiamenti negli ultimi anni

Le università online hanno cambiato radicalmente l’approccio agli studi. Lezioni in aula, ricevimenti dei docenti a orari fissi e scadenze rigide stanno lasciando spazio a un’organizzazione molto più flessibile e personalizzata, sempre più in linea con le esigenze e i desideri degli immatricolati che amano viaggiare. 

Tale trasformazione ha portato a una crescita degli iscritti agli atenei virtuali nell’ultimo decennio. Circa il 10% dei neo-laureati proviene proprio da un percorso di formazione a distanza (più di 34.000 su 350.000), grazie all’aumento degli indirizzi accessibili online. Il 45,6% dei corsi sono nell’area giuridico-economica, il 25,5% nelle discipline STEM, il 22,1% in quella artistico-letteraria e il 6,7% in ambito veterinario-sanitario.

Perfino il target di riferimento non è più lo stesso rispetto agli anni scorsi. Se fino a qualche tempo fa i principali destinatari dell’offerta telematica erano persone che avevano interrotto gli studi o adulti di mezza età (magari con famiglia al seguito), ora anche i ragazzi appena diplomati e gli under 25 sembrano attratti da questo genere di proposta. 

Gli atenei digitali, infine, sembrano attrarre anche gli immatricolati delle università in sede. Tra il 2021 e il 2022 la percentuale degli utenti passati dall’una all’altra modalità è arrivata al 45,2%, con probabili aumenti nell’arco degli ultimi anni.

Lascia il primo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Altri articoli che potrebbero interessarti

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.