
Prepara al meglio il tuo viaggio
Parigi è una di quelle città che non stanca mai: elegante, romantica, dinamica. Per me era la terza volta nella capitale francese ma c’era qualcuno in famiglia che non l’aveva ancora visitata: le mie bambine!
Dopo aver imparato a memoria spezzoni del cartone animato “Ballerina” e aver visto la città seguendo le Olimpiadi del 2024, le mie figlie avevano maturato una grande curiosità per Parigi e l’occasione di visitarla si è presentata per le vacanze pasquali 2026, quando dei nostri amici ci hanno proposto di andare insieme. Immaginateci così: quattro adulti che avevano già visitato la città e quattro bambine di 7 e 9 anni alla scoperta di Parigi attraverso i suoi monumenti e musei principali!

È stata una bella sfacchinata ma ne è valsa la pena! In questo articolo vi racconto il nostro itinerario di 5 giorni a Parigi, perfetto per vedere le attrazioni principali ma anche per scoprire quartieri autentici, ristoranti locali e consigli pratici per viaggiare con i bambini.
Giorno 1: arrivo a Parigi e primo assaggio della città
Siamo arrivati all’aeroporto di Paris Orly con un volo Easyjet da Pisa alle 17:00 e abbiamo raggiunto il nostro alloggio nell’11° arrondissement, in zona Rue de la Roquette: una scelta che si è rivelata perfetta per vivere un quartiere autentico e pieno di locali a circa una mezz’ora di distanza con i mezzi dal I arrondissement.
Si trattava di un appartamento al quinto piano senza ascensore ad un prezzo molto vantaggioso per una città cara come Parigi. Vi lascio le foto dell’appartamento e il link di prenotazione.
Se preferite soggiornare in hotel, siccome non ho esperienza diretta recente, vi lascio il link a Booking.



Dove mangiare nell’11° arrondissement
Il quartiere ci ha entusiasmato anche per la presenza di tantissimi locali di vario genere e con cucine dal mondo (siamo provinciali, che ci volete fare!). Non so voi, ma noi adoriamo mangiare fuori e durante la nostra permanenza a Parigi abbiamo provato diversi ristoranti:
- Les Fabricants un ristorante francese in cui servono les escargot
- Maison Nouilles con cucina cinese
- Chez Troquette con cucina francese, dove abbiamo trovato un cameriere tunisino che parlava perfettamente italiano
- Chez Sirine ristorante libanese
- Café du Coin cucina francese fatta di piccole portate da abbinare a birre o vini
Consigliato (ma non testato): Brasserie Martin.
Giorno 2: Louvre, Île de la Cité e Musée d’Orsay
Museo del Louvre
La giornata è iniziata con la visita al Museo del Louvre, uno dei più grandi e famosi al mondo, nonché il più visitato.
La prima raccomandazione è: prenotate online i biglietti per il Museo del Louvre con largo anticipo (intendo almeno un mese prima) per evitare file chilometriche e perdite di tempo. Anche con il biglietto ci si mette in fila per i controlli di sicurezza, ma almeno si ha la certezza di entrare e la coda è comunque accettabile.
Si possono acquistare dal sito ufficiale (che è quello che vi ho messo nel link) oppure presso i siti rivenditori, uniti a una visita guidata.
Per un museo così enorme vale la pena domandarsi se si vuole essere accompagnati da una guida che parla italiano. Se preferite questa opzione, vi suggerisco questo tour:
E poi rimane una questione: come rendere fruibile un museo con circa 40.000 opere e 14 chilometri di corridoi e scale per bambine di 7 e 9 anni? La nostra tattica è stata organizzare una caccia al tesoro dentro al Louvre scegliendo 9 opere famose legate a ciò che avevano studiato a scuola e a ciò che di più famoso è presente nel museo.
Ho assemblato un PDF con le opere e le spiegazioni a portata di bambino: è stata un successo! Tra l’altro la tecnica della selezione preventiva delle opere da vedere è valida anche in caso non siate particolarmente amanti dei musei e vogliate fare una visita veloce e non troppo approfondita.
Cosa vedere al Louvre (in poche ore)
La prima questione è non perdersi: il Museo del Louvre è ripartito su 5 livelli (-2, -1, o, 1, 2) e su tre ali comunicanti (Richelieu, Sully, Denon).
Con poco tempo a disposizione o senza un particolare interesse per l’arte, consiglio un percorso mirato che comprenda:
- La Gioconda e le altre opere di Leonardo da Vinci (come la Venere delle Rocce e Sant’Anna, la Vergine e il Bambino con l’agnellino)
- La Venere di Milo
- La Nike di Samotracia
- Amore e psiche di Antonio Canova
- La libertà che guida il popolo di Eugène Delacroix
- La sezione egizia (tra cui lo scriba rosso o accovacciato)
- il codice di Hammurabi
Trasformate la visita in una “caccia al tesoro” e se viaggiate con bambini il successo è assicurato!

Île de la Cité
Dopo pranzo abbiamo passeggiato lungo la Senna fino a raggiungere la cattedrale di Notre-Dame de Paris e abbiamo fatto un giro sull’Île de la Cité. Abbiamo deciso di non entrare nella cattedrale perché la giornata era già bella piena di visite a musei, però ne vale assolutamente la pena (l’ho visitata in passato).
L’ingresso è completamente gratuito e le prenotazioni sono disponibili solo tramite il sito ufficiale. Come specificato sul sito, è possibile prenotare prenotare online una fascia oraria d’ingresso qualche ora prima dell’orario previsto. La prenotazione è facoltativa e serve esclusivamente a snellire l’accesso e ridurre i tempi di attesa. Le prenotazioni si aprono solo poche ore prima della visita: non è possibile prenotare con diversi giorni di anticipo.
In alternativa, è possibile prenotare una visita guidata per piccoli gruppi con una guida che parla italiano:

Museo d’Orsay
La seconda parte del pomeriggio l’abbiamo passata al Musée d’Orsay, imperdibile per gli amanti dell’Impressionismo. Ci siamo ritrovati a visitare due enormi musei in un giorno perché, dopo aver prenotato il Louvre, ci siamo accorti che per l’Orsay con un mese di anticipo rimanevano solo disponibilità per quella stessa data. Questo per dirvi di prenotare appena i biglietti sono disponibili.
Conviene acquistare in anticipo sul sito ufficiale i biglietti per il Museo d’Orsay per risparmiare tempo e saltare le lunghe file di chi non ha acquistato i biglietti.
Se viaggiate con i bambini troverete la bellissima sorpresa del “Billet d’entrée tarif Enfant &Cie” che ha un costo inferiore per favorire l’accesso di famiglie al museo.
Se, invece, i biglietti sul sito ufficiale sono terminati, vi suggerisco di dare un’occhiata al link del rivenditore Civitatis (a solo 1€ in più a testa)
Oppure prendete in considerazione una visita guidata con una guida che parla italiano, che sicuramente arricchirà il viaggio con conoscenze e curiosità:

Giorno 3: Tuileries, Champs-Élysées e Montmartre
Museo dell’Orangerie
La giornata è iniziata con il Musée de l’Orangerie, famoso per le Ninfee di Claude Monet. Anche in questo caso, avevamo acquistato i biglietti in anticipo sul sito ufficiale.
Il Museo dell’Orangerie ospita una bella collezione di dipinti impressionisti. Oltre alle opere di Monet, la galleria espone anche i dipinti di altri grandi maestri come Cézanne, Renoir, Picasso, Rousseau e Matisse.
Era la prima volta anche per me: ve lo consiglio! Segnalo anche un’area gioco al chiuso al piano -1 del museo.

Passeggiata nel cuore di Parigi
Finita la visita al Museo dell’Orangerie (considerate un paio d’ore) abbiamo fatto una passeggiata tra:
- Grand Palais (solo da fuori)
- Giardino delle Tuileries
- Place de la Concorde
- la zona diplomatica con ambasciate e Eliseo
- Champs-Élysées
- Arc de Triomphe
Tra l’altro esiste un free tour di questa zona, se volete girarla con una guida in italiano. Si prenota qui:

Montmartre
Nel pomeriggio ci siamo diretti con la metro verso Montmartre, uno dei quartieri più affascinanti della città, con tappa alla Basilica del Sacro Cuore. Avevo un po’ paura dell’effetto nostalgia per un posto che ricordavo molto bene e dell’effetto impattante che i social hanno avuto su questo angolo della città e devo dire che in parte i miei timori sono stati fondati.
Il quartiere è in effetti preso d’assalto, le scalinate davanti alla Basilica del Sacro Cuore non avevano un centimetro libero e in Place du Tertre non ci si muoveva, ma rimangono comunque scorci interessanti e vale la pena spingersi sulla collina più iconica di Parigi.
Se non sapete da dove cominciare, vi consiglio di dare un’occhiata a questo tour gratuito:

Giorno 4: Marché aux Puces de Saint-Ouen, Marais e angoli nascosti
Marché aux Puces de Saint-Ouen
Abbiamo iniziato la giornata al mercato delle pulci di Marché aux Puces de Saint-Ouen, perfetto per chi ama le cose vintage e le curiosità. Personalmente amo girare per mercatini e quindi non mi sono lasciata sfuggire l’occasione di fare qualcosa di diverso dal solito durante il mio terzo viaggio a Parigi.
Situato alla periferia di Parigi, riunisce circa 2000 venditori ed è il più grande mercato d’arte e antiquariato al mondo. Aperto ai visitatori dal sabato al lunedì, il Marché aux Puces de Saint-Ouen si estende su una superficie di sette ettari ed è possibile trovarvi ogni genere di articolo: mobili, tappezzeria, specchi, lampade, oggettistica e opere d’arte.
Se vi fermate per pranzo, vi consiglio di fare un salto a La Recyclerie, un luogo davvero originale tra ristorante, pub, centro di aggregazione, mercatino, orto e aggiustatutto!

Pomeriggio tra Marais e Beaubourg
Il quartiere del Marais è stato una delle sorprese più belle di questa giornata. Qui abbiamo girovagato tra Place des Vosges, il Village Saint-Paul e Rue des Rosiers. Abbiamo fatto una tappa golosa da À la Mère de Famille e poi ci siamo diretti alla zona del Centre Pompidou (visto solo da fuori perché è chiuso fino al 2030), Place Igor Stravinsky con la bella fontana e poi abbiamo fatto un salto al Passage Molière (fate un salto alla papeterie L’Ecritoire).

Giorno 5: Torre Eiffel e crociera sulla Senna
Torre Eiffel
La giornata è iniziata con la visita alla Torre Eiffel, salendo a piedi: un’esperienza faticosa ma soddisfacente. Per salire abbiamo preferito acquistare i biglietti in anticipo (durante la prenotazione si sceglie se salire fino al 2° o al terzo piano), prenotando questo tour con cui ci siamo trovati molto bene:
Va precisato che, se le condizioni atmosferiche impediscono di raggiungere la sommità, si può chiedere il rimborso parziale della differenza tra il secondo e l’ultimo piano. Da sapere anche che la fila si fa comunque perché è necessario passare i controlli di sicurezza, ma di solito scorre agevolmente.
Dopo la visita alla torre (che per noi è durata tre ore tra salita a piedi, visita guidata e foto in abbondanza), ci siamo recati al Trocadéro per la avere una bella vista sulla torre e poi, sempre rimanendo nei paraggi, abbiamo preso parte a una crociera sulla Senna.

Crociera sulla Senna
Nel pomeriggio abbiamo fatto una crociera sulla Senna, uno dei modi più rilassanti per vedere la città da un’altra prospettiva. Per un’ora si naviga lungo la Senna fino all’isola Saint Louis e ritorno, e durante il percorso si possono osservare da una prospettiva diversa alcuni dei monumenti più importanti di Parigi, come l’Hôtel National des Invalides, il Parlamento, il Museo d’Orsay, la Cattedrale di Notre Dame, il Museo del Louvre e il Grand Palais.
Compresa nel biglietto c’è un’audioguida in italiano con informazioni sulla storia della cittàe sui suoi luoghi più iconici per aiutarvi a vivere al meglio il vostro soggiorno nella capitale francese.
È una delle attività più gettonate in città, prenotate con anticipo da questo link!
Qui, invece, c’è la versione della crociera sulla Senna con cena inclusa.

Giorno 6: partenza e consigli utili
Questo giorno era solo di spostamento per tornare a casa.
La partenza era prevista dall’aeroporto di Paris Beauvais alle 12:55. Attenzione! L’aeroporto di Beauvais è molto lontano dalla città (circa 1h30), quindi conviene partire dal centro almeno 4 ore prima del volo. Ci hanno fatto anche dei controlli molto accurati, quindi considerate anche questo aspetto.
I modi per raggiungere l’aeroporto di Beauvais sono:
- con Aérobus Paris – Beauvais a 17,90€ a viaggio e partenza da Porte Maillot (quindi, a seconda di dove avete l’alloggio, dovete considerare anche questo tempo e questa spesa)
- con un transfer privato
- con Uber
Ora che vi ho raccontato i nostri 5 giorni a Parigi, metto insieme anche le domande che mi avete fatto e rispondo brevemente. Se volete sapere altro scrivetemi nei commenti!
FAQ – Domande frequenti su Parigi
Quanti giorni servono per visitare Parigi?
Almeno 4–5 giorni per vedere le principali attrazioni senza correre troppo. Se avete solo un weekend o un fine settimana lungo, cercate di non riempire troppo le giornate e godetevi il semplice girovagare per la bellissima capitale francese.
Dove conviene dormire a Parigi?
Zone come l’11° arrondissement sono perfette per vivere la città in modo autentico, con tanti ristoranti e meno turismo di massa. Se volete stare ancora più vicini al centro e avete un budget più alto potete cercare un alloggio nel

Meglio prenotare i musei e le attrazioni in anticipo?
Sì! Prenotate tutto il prenotabile, soprattutto Louvre e Torre Eiffel per evitare lunghe code.
Come muoversi a Parigi?
La metro è il mezzo più comodo e veloce. In alternativa, noi abbiamo usato spesso il bus e molte zone si possono esplorare a piedi.
Quando è il periodo migliore per visitare Parigi?
Primavera e autunno sono ideali per clima e affluenza turistica.
Quali free tour esistono a Parigi?
Ce ne sono molti, questi i più gettonati:
- Free tour di Montmartre
- Free tour del centro di Parigi
- Free tour del Quartiere Latino
- Free tour nei dintorni della Torre Eiffel e Arco di Trionfo
- Free tour dei misteri e delle leggende di Parigi
- Free tour del quartiere del Marais
- Free tour della Rivoluzione Francese a Parigi
- Free tour del quartiere Le Marais e la Bastiglia
- Free tour della Riva Destra della Senna
Disclaimer
All’interno del post trovate link a siti affiliati per la prenotazione degli alloggi e dei tour. Significa che se cliccate sul link e prenotate sul sito, io ricevo una piccola percentuale sull’acquisto anche se voi non avrete nessun costo aggiuntivo. Utilizzando questi link aiuterete a supportare il mio blog e tutto il lavoro di cui usufruite gratuitamente. Grazie!
[Foto di copertina: Chris Karidis su Unsplash]



