
Prepara al meglio il tuo viaggio
Si rincorrono i giorni, si prendono a braccetto e a volte si sciolgono in un pianto. Altre volte si slegano riacchiappandosi al volo e facendosi l’occhiolino. Si accavallano le storie e i respiri, si sorridono gli occhi in cerca di complicità.
Come esseri fragili ci scontriamo con i problemi di ogni giorno, siamo mosche contro il vetro, incaponiti su superficiali vie d’uscita.
Gli slanci premiano: una mattina ti sei svegliato più convinto del solito e hai tirato fuori un coraggio che non sapevi di avere, l’hai usato per sfiorare i sogni perché niente ti sembrava impossibile in quell’istante. Hai frugato nella memoria, in stanze che ormai prendevano l’odore di stantio. Ci hai trovato me seduta a gambe conserte con le braccia sulle ginocchia.
Da allora tutto è cambiato, tutto è in divenire. Non so leggere nella palla di vetro, il futuro è giorno per giorno: quando cammino per strada e sorrido perché dei binari mi riportano anche oggi da te, quando anticipo i tuoi gesti che ho imparato a conoscere, quando mi sveglio agitata nel cuore della notte e allungo la mano per sentire se ci sei. E ci sei.
Se scriviamo insieme questa storia, sei il respiro che tiro alla fine di un libro che ho amato pagina per pagina.




3 comments
Martolla
oooh…che si può aggiungere cara Sere!? hai già detto tutto 🙂 un bacione!!
TheGirlwiththeSuitcase
Bello, sentito, felice.
Mi piace davvero il tuo stile!
Mercoledì
Grazie ragazze, siete molto care! :*