
Prepara al meglio il tuo viaggio
La Cappadocia è uno dei luoghi più surreali che abbia mai visitato. Un paesaggio modellato dal tempo e dal vento, fatto di valli lunari, camini delle fate, città scavate nella roccia e cieli che all’alba si riempiono di mongolfiere.
Vi metto subito in guardia su una cosa: tre giorni non bastano per vedere tutto, ma sono il tempo ideale per vivere la Cappadocia in modo intenso, senza rinunciare alle esperienze che più si imprimeranno nella vostra mente.
Ci ho messo un po’ di tempo a fare ricerche sulla Cappadocia per organizzare il viaggio. Ho deciso così di scrivere questo articolo per raccontarvi cosa vedere e fare in Cappadocia in tre giorni, seguendo il nostro itinerario reale, con consigli pratici su come arrivare, dove dormire e cosa aspettarsi.
Come arrivare in Cappadocia
Noi siamo arrivati in Cappadocia da Istanbul con un volo Turkish Airlines, atterrando all’aeroporto di Kayseri, uno dei due scali principali della regione (l’altro è Nevşehir).
Per raggiungere l’aeroporto dal centro di Istanbul ci sono due opzioni:
- transfer privato, comodo ma più costoso
- mezzi pubblici, come abbiamo fatto noi, prendendo la metro fino all’aeroporto
Il tempo di percorrenza è di circa 45 minuti, ma il mio consiglio è di considerare almeno un’ora, soprattutto se volate la mattina presto o in alta stagione.
Una volta arrivati a Kayseri abbiamo ritirato l’auto a noleggio, prenotata in anticipo tramite Discover Cars, e ci siamo diretti verso Göreme, cuore turistico della Cappadocia.
In alternativa, potete prendere un transfer privato e poi muovervi con i mezzi pubblici, ma non ho esperienza in merito. Se, in generale, non volete organizzare tutto il viaggio in Cappadocia da soli, vi consiglio di dare un’occhiata a questi tour di gruppo con partenza da diverse città della Cappadocia (il servizio di pick up è da Urgup, Ortahisar, Göreme e Uçhisar):
- Tour del sud della Cappadocia (valli Rosa e Rossa, villaggio di Çavusin e chiesa di San Giovanni Battista, paese sotterraneo di Kaymakli)
- Tour del nord della Cappadocia (valle di Devrent, Museo all’aperto di Göreme, villaggio troglodita di Uçhisar, villaggio troglodita di Uçhisar e Castello, Pasabag o Valle dei Monaci)
- Cappadocia al completo in 2 giorni con le tappe dei due tour precedenti
La nostra esperienza in Cappadocia è parte di un viaggio più lungo in Turchia che ho raccontato nel post “Due settimane in Turchia: il nostro itinerario completo con mappa”.
Prima sera a Göreme
Si può dire che il primo giorno di viaggio in Cappadocia è andato via in spostamenti, lasciandoci giusto il tempo di un primo giro a piedi per Göreme e una cena al ristorante TUMA, con vista diretta sui camini delle fate. Un posto davvero suggestivo, soprattutto di sera.
Oltre alla bontà del cibo (con scelte vegetariane), sono rimasta estasiata guardando il panorama che mi circondava. È stato un momento di consapevolezza di quanto avessi aspettato questo viaggio e di quanto fossi felice di essere lì… non lo dimenticherò mai!

Dove dormire in Cappadocia: Arinna Cappadocia (Göreme)
Se dovessi scegliere un solo alloggio da consigliare in Cappadocia, sarebbe senza dubbio Arinna Cappadocia, a Göreme.
Per noi è stato l’alloggio più bello di tutto il viaggio.
- Posizione: perfetta, centrale ma tranquilla
- Camere: scavate nella roccia, ampie e curate
- Extra: vasca idromassaggio in camera
- Vista: la finestra affaccia direttamente sulla valle e sulle mongolfiere
Il vero valore aggiunto è la terrazza panoramica, dove viene servita la colazione. Osservare nel silenzio della mattina decine di mongolfiere che sorvolano Göreme è qualcosa che difficilmente dimenticherò.
Se cercate un cave hotel romantico e scenografico in Cappadocia, Arinna Cappadocia è una scelta che consiglio senza esitazioni.

Giorno 1 in Cappadocia: volo in mongolfiera, Göreme e Uçhisar
Volo in mongolfiera in Cappadocia
Il primo giorno intero è iniziato prestissimo con l’esperienza più attesa di tutto il viaggio: il volo in mongolfiera sulla Cappadocia.
Abbiamo scelto la compagnia Butterfly Balloons su suggerimento di un’amica che aveva provato l’esperienza un paio di mesi prima e che aveva trovato la compagnia sulla Lonely Planet. Nonostante non abbiano mai risposto alle mie email di collaborazione (sì, mi rode ancora!), si è dimostrata una compagnia seria, puntuale e molto organizzata.
Una alternativa è quella proposta da Civitatis, “Volo in mongolfiera in Cappadocia” con ottime recensioni e prezzi che variano a seconda del periodo dell’anno.
Per quanto riguarda la nostra esperienza, il pick-up in hotel è avvenuto alle 4:30 del mattino: un pulmino ci ha portati alla base operativa per una colazione leggera e il ritiro dei biglietti. Con il solito pulmino siamo poi andati al campo da cui partono le mongolfiere e, dopo un breve briefing con il pilota, siamo saliti a bordo.
Vedere le mongolfiere prendere forma mentre il cielo inizia a schiarirsi è già emozionante, ma il vero spettacolo inizia una volta in volo, con Göreme e le valli circostanti che si aprono sotto di te, illuminate dalle prime luci dell’alba, mentre decine di mongolfiere colorano il cielo.
È difficile spiegare a parole cosa si prova. Posso solo dire che è un’esperienza che rifareie che vale il prezzo del biglietto. Dedicherò un post a parte a questa esperienza.

Museo a cielo aperto di Göreme (Patrimonio UNESCO)
Dopo il volo pensavamo di rientrare in hotel a riposarci, ma l’adrenalina era ancora troppo alta. Così abbiamo deciso di sfruttare la mattinata per visitare il Museo a cielo aperto di Göreme, uno dei luoghi più importanti della Cappadocia e Patrimonio UNESCO dal 1985.
Si tratta di un complesso monastico scavato nella roccia, composto da chiese rupestri, cappelle e refettori in cui la maggior parte delle strutture risale al periodo compreso tra il X e il XII secolo, quando la regione era un centro fondamentale del monachesimo bizantino.
Passeggiando tra le pareti tufacee si possono ammirare affreschi ancora sorprendentemente ben conservati, che raccontano episodi del Nuovo Testamento con colori intensi e dettagli tutti da osservare.
La visita richiede un po’ di tempo, direi almeno un paio d’ore abbondanti, e aiuta a comprendere l’anima storica e spirituale della Cappadocia.

Castello di Uçhisar
Nel primo pomeriggio ci siamo spostati verso il Castello di Uçhisar, uno dei simboli della regione. Non aspettatevi un castello tradizionale: Uçhisar è una fortezza naturale, una gigantesca formazione rocciosa scavata nei secoli con gallerie, stanze e passaggi utilizzati come rifugio e punto di difesa.
Salendo fino alla cima, attraverso scale e corridoi scavati nella roccia, si raggiunge il punto panoramico più alto della Cappadocia. Da qui la vista spazia su camini delle fate, valli e villaggi, regalando uno dei panorami più belli del viaggio.

Avanos, Valle delle Rose e cena
La giornata è proseguita con una visita ad Avanos su suggerimento del direttore dell’hotel in cui alloggiavamo. La cittadina devo dire non mi ha colpito particolarmente, ma forse è una cosa dovuta più alla stanchezza. Avanos è famosa per:
- le ceramiche artigianali
- i tappeti tradizionali
Noi non abbiamo visto niente di tutto ciò :D ma abbiamo fatto una passeggiata lungo il fiume, abbiamo preso un gelato e abbiamo attraversato un ponte sospeso e dondolante, un divertimento per le bambine. Di questa visita ho apprezzato più che altro osservare la vita quotidiana sul fare della sera, quando tante famiglie si riversano sulla passeggiata cittadina per un po’ di svago e riposo.

Nel tardo pomeriggio siamo poi passati in macchina dalla Valle delle Rose (Rose Valley, o Güllüdere in turco), uno dei luoghi migliori dove ammirare il tramonto in Cappadocia. Quando il sole cala, la roccia si colora di sfumature rosa e pastello, creando un’atmosfera davvero suggestiva.
Per cena ci siamo fermati al ristorante Orient, perfetto per concludere una giornata intensa.
Giorno 2 in Cappadocia: Ihlara Valley e panorami su Göreme
Escursione nella Ihlara Valley
Il secondo giorno abbiamo cambiato completamente paesaggio, dirigendoci verso il cosiddetto “tour verde” e la Ihlara Valley, a circa un’ora di macchina da Göreme.
Piccolo inciso: in Cappadocia come avrete capito ci sono un sacco di cose da vedere e conviene organizzare bene i giorni suddividendo le attrazioni più vicine tra loro. Per praticità, anche gli hotel forniscono delle mappe con itinerari rosso e verde, per aiutare i visitatori a rendere le giornate di visita più pratiche.
Ecco cosa comprendono:
- il tour rosso comprende
- Paşabağ (Valle dei Monaci)
- Museo all’aperto di Zelve
- Valle di Devrent (Valle dell’Immaginazione)
- Valle dell’Amore
- Castello di Uçhisar
- Pigeon Valley (Valle dei Piccioni)
- il tour verde comprende:
- Città sotterranea di Derinkuyu
- Ihlara Valley
- Belisırma Valley
- Monastero di Selime

Come prima tappa abbiamo puntato i nostri navigatori verso la Ihlara Valley, un profondo canyon lungo circa 14 chilometri, scavato dal fiume Melendiz. Qui la Cappadocia mostra un volto completamente diverso, fatto di vegetazione rigogliosa, sentieri ombreggiati, grotte e chiese rupestri affrescate.
Questa zona fu abitata a partire dal IV secolo, diventando un importante centro monastico. Le chiese scavate nella roccia conservano ancora affreschi che testimoniano la vita religiosa dell’epoca.
Noi abbiamo percorso circa metà del sentiero, trascorrendo l’intera giornata nella valle. È stata un’esperienza rilassante (nonostante la camminata!) e piacevole, lontana dalla Cappadocia più turistica e “da cartolina”.

Città sotterranea di Derinkuyu
Mentre noi rientravamo alla base in hotel a Göreme per una stanchezza diffusa, gli amici che viaggiavano con noi hanno fatto tappa anche a Derinkuyu. Questa incredibile città sotterranea, la più grande e profonda della Cappadocia, si sviluppa per oltre 85 metri di profondità su ben 18 livelli, di cui solo 8 sono aperti al pubblico.
Camminare nei suoi cunicoli stretti e nelle sue stanze perfettamente conservate provoca un misto di meraviglia e claustrofobia: qui, nelle viscere della terra, hanno vissuto fino a 20.000 persone con i loro animali, completamente autosufficienti e nascosti agli invasori.
Il complesso, scavato probabilmente a partire dall’VIII secolo a.C. dai Frigi e ampliato nei secoli successivi dai cristiani bizantini in fuga dalle persecuzioni, è un prodigio di ingegneria antica. Ogni dettaglio è studiato per la sopravvivenza: pozzi di ventilazione che garantiscono aria fresca fino ai livelli più bassi, enormi porte circolari di pietra da centinaia di chili che si chiudevano dall’interno per bloccare gli invasori, stalle, cantine, magazzini per il cibo, cucine con sistemi di evacuazione del fumo, persino una cantina per il vino e diverse cappelle.
I tunnel che collegano Derinkuyu ad altre città sotterranee della zona si estendono per chilometri, creando una vera e propria rete difensiva sotterranea che ha dell’incredibile.
Tramonto panoramico su Göreme
Nel tardo pomeriggio ci siamo spostati in uno dei punti panoramici sopra Göreme (cercate Aydın Kırağı o Sunset Point).
Il tramonto qui è uno spettacolo indimenticabile: le valli si scuriscono lentamente e i camini delle fate proiettano ombre lunghe sul paesaggio, tingendosi dei colori dal rosa al dorato.

Giorno 3 in Cappadocia: Paşabağları, la Valle dei Monaci
L’ultima mattina l’abbiamo dedicata a uno dei luoghi più iconici della regione: Paşabağları, conosciuta anche come Valle dei Monaci.
Qui si trovano alcuni dei camini delle fate più spettacolari della Cappadocia:
- alti fino a 15 metri
- spesso con più “cappelli” sovrapposti
- modellati da millenni di erosione naturale
In passato queste formazioni furono scavate per creare abitazioni, cappelle e rifugi, alcuni dei quali sono ancora visitabili oggi. È il luogo perfetto per chiudere il viaggio, con uno degli scenari più rappresentativi della Cappadocia.

Attività extra da fare in Cappadocia
Con più tempo a disposizione, oppure sostituendo una delle tappe citate, è possibile inserire una di queste attività molto gettonate:
- Trekking nelle valli della Cappadocia
- Tour in quad in Cappadocia
- Passeggiata a cavallo in Cappadocia
FAQ: Cappadocia in tre giorni
Quanti giorni servono per visitare la Cappadocia?
Tre giorni sono ideali per una prima visita. Se amate camminare e volete esplorare con calma anche altre valli, 4 o 5 giorni sono perfetti.
Serve l’auto per visitare la Cappadocia?
Non è obbligatoria, ma noleggiare un’auto rende tutto più semplice, soprattutto per luoghi come la Ihlara Valley o Paşabağları. Vi consiglio di dare un’occhiata a Discover Cars per comparare i vari prezzi e scegliere il mezzo più adatto.
Vale la pena fare il volo in mongolfiera?
Sì, assolutamente. È costoso, ma è l’esperienza simbolo della Cappadocia e regala emozioni uniche.
In che città conviene dormire in Cappadocia?
Göreme è la base migliore. I cave hotel offrono un’esperienza autentica e panorami incredibili. Inoltre, la cittadina è considerata il centro nevralgico della Cappadocia e sceglierei di nuovo senza dubbio di dormire a Göreme.

Altri post sulla Turchia
Ho scritto altri articoli sulla Turchia, ecco l’elenco completo per aiutarvi a organizzare il viaggio in autonomia:
- Due settimane in Turchia: il nostro itinerario completo con mappa
- Istanbul in 6 giorni: itinerario completo, quartieri da non perdere e consigli pratici
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