Cosa vedere a Tunisi in due giorni: itinerario e consigli utili

Scritto da Serena Puosi

Categorie: Tunisia

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Avete solo due giorni per visitare Tunisi e non sapete da dove cominciare? È sempre meglio di niente: l’importante è partire! In questa guida troverete un itinerario ottimizzato per scoprire il meglio della capitale tunisina in 48 ore: dalla medina ai siti archeologici, passando per musei, quartieri storici e mercati colorati.

Sono bastate poche foto dai colori accesi, qualche giorno libero in calendario e dei voli low cost per mettere in pratica l’idea di visitare Tunisi e dintorni anche in un tempo limitato e questo post vuole essere un aiuto per capire in modo semplice come spostarsi, dove alloggiare e tutte le risposte alle domande più frequenti prima di partire.

Pronti a partire?

Perché visitare Tunisi?

Tunisi è una città affascinante, che mi richiamava a sé con la forza dei suoi colori sgargianti e per il fatto di essere così vicina all’Italia, dall’altra parte del Mediterraneo, ma allo stesso tempo una meta con una forte componente esotica. Bastano un paio d’ore di aereo dall’Italia, infatti, per essere catapultati in un altro mondo e questa cosa mi attirava moltissimo.

La capitale della Tunisia è il punto di partenza perfetto per esplorare il paese, ma anche da sola Tunisi merita una visita: la sua medina è Patrimonio UNESCO, i musei sono tra i più ricchi del Nord Africa, e l’atmosfera che si respira è un mix tra Mediterraneo e Magreb.

Come arrivare a Tunisi

La città è facilmente raggiungibile dall’Italia con voli diretti in partenza da Milano, Roma, Bologna e altri aeroporti principali. L’aeroporto internazionale di Tunisi-Cartagine (TUN) dista circa 8 km dal centro città ed è collegato tramite taxi e autobus.

State attenti al mezzo che prendete per arrivare in città: qualcuno proverà a fregarvi stabilendo in anticipo una cifra alta per portarvi in hotel, mentre scegliete un taxi autorizzato con tassametro.

Dove dormire a Tunisi

Prima di scegliere l’hotel in cui alloggiare a Tunisi, pensate a dove preferite stare come quartiere. Scegliete:

  • La Ville Nouvelle se volete stare in una zona moderna, ben collegata e con molti ristoranti. Meglio ancora se nella parte vicina alla medina. Questa è un’ottima soluzione se la sera volete uscire, perché non è consigliabile camminare nella medina al buio da soli.
  • La Medina se volete un quartiere più suggestivo ma meno comodo la sera. Noi alloggiavamo proprio dentro la medina di Tunisi, ma a meno di 5 minuti a piedi da una delle porte che permettono di uscire dal centro storico. Siamo comunque usciti la sera, ma più di cinque minuti a piedi inoltrandomi nella medina non lo avrei fatto.
  • Sidi Bou Said se volete soggiornare in un posto tranquillo e scenografico, lontano dal caos della città. Il vantaggio è vedere la cittadina sul mare senza il turismo giornaliero, nei momenti più tranquilli della giornata, lo svantaggio è essere lontana da Tunisi alcuni chilometri.

Noi abbiamo soggiornato 4 notti a Tunisi presso il Palais Bayram, un 5 stelle all’interno della medina. È situato in un palazzo storico molto bello e ha un’architettura da mille e una notte, purtroppo però non siamo rimasti pienamente soddisfatti dalla struttura, che corrispondeva a un tre stelle italiano.

Due alternative sono il Royal Victoria, Ex British Embassy, situato in Place de la Victoire, e La chambre bleu suggeritaci dalla nostra guida a Tunisi.

Palais Bayram

Cosa vedere a Tunisi in due giorni: itinerario completo

Giorno 1 – Museo del Bardo, La Medina e Ville Nouvelle

Museo del Bardo

La nostra prima tappa tunisina, appena scesi dall’aereo e ancor prima di raggiungere l’hotel è stata la visita al celebre Museo del Bardo, uno dei più importanti musei archeologici del mondo. Abbiamo fatto la scelta di andarci subito perché non volevamo rischiare di perdercelo (chiude il lunedì) e perché è di strada tra l’aeroporto e il centro. Conviene quindi prendere un taxi dall’aeroporto, farsi lasciare al museo, lasciare i bagagli al guardaroba (gratuito) e prendere un altro taxi fuori dal museo (ce ne sono sempre).

Ospitato all’interno del Palazzo Reale di Tunisi, appena fuori dal centro città, è considerato il museo archeologico più importante della Tunisia e uno dei più ricchi del Mediterraneo. Il fiore all’occhiello della collezione è l’incredibile raccolta di mosaici romani, provenienti dai principali siti archeologici tunisini come Dougga, El Jem e Cartagine. Le sale del museo raccontano millenni di storia, dall’epoca punica a quella bizantina, passando per il periodo romano e islamico.

Tra le opere da non perdere ci sono i ritratti imperiali romani, una straordinaria rappresentazione di Ulisse legato all’albero della nave, e il mosaico di Virgilio che legge l’Eneide circondato dalle Muse. Il museo è stato restaurato e ampliato negli ultimi anni a seguito dell’attentato terroristico del 18 marzo 2015, quando un commando armato attaccò il museo causando la morte di 22 persone, in gran parte turisti stranieri. È stato uno dei momenti più bui per la Tunisia, ma anche un punto di svolta: da allora il paese ha investito in modo significativo nella sicurezza dei luoghi culturali e turistici. Oggi offre un percorso espositivo moderno e ben curato, con didascalie in francese, arabo e inglese. Il biglietto d’ingresso costa meno di 5 euro e potete considerare tra le 2 e le 3 ore per la visita.

Se preferite visitare il Museo del Bardo con una guida in italiano, eccovi il link per la prenotazione diretta.

Qui il sto ufficiale del Museo del Bardo

Visita alla Medina di Tunisi

Una visita di Tunisi non può dirsi completa senza la sua medina, cuore pulsante della città. Camminare tra i suoi vicoli circondati da moschee, hammam, souk e palazzi storici cercando di non perdere l’orientamento è una delle imprese in cui cimentarsi assolutamente.

Da non perdere all’interno della medina di Tunisi:

La Moschea al-Zaytuna

A volte scritto Zitouna, la Moschea al-Zaytuna è l’edificio di culto più importante della città, accessibile ai non musulmani solo nel cortile esterno e vestiti in modo decoroso, oltre che col capo coperto (le donne). È anche detta Moschea dell’Olivo e si tratta del luogo religioso più antico e più grande della città. Una curiosità: la moschea sorge sulle vestigia di una basilica cristiana. Il minareto a pianta quadrata alto 43 metri svetta ed è visibile da diversi punti di Tunisi.

I Souk

All’interno della medina di Tunisi si trovano diversi souk o suq, costituiti da una serie di negozi suddivisi per genere venduto. Ricoprono moltissime strade e vicoli della medina e vendono abiti, spezie, gioielli, scarpe, profumi e metalli lavorati.

Tra i più conosciuti abbiamo:

  • Suq El Attarine: è il più antico suq di Tunisi e si trova subito dietro la Moschea al-Zaytuna. Qui si svolge la vendita di profumi, considerata una delle pratiche più raffinate.
  • Suq El Berka: il suq dei gioiellieri specializzati in oggetti d’argento.
  • Suq El Bey: specializzato nella vendita di metalli preziosi.
  • Suq El Blaghgia: è specializzato nella vendita di balghas, scarpe di cuoio.
  • Suq El Blat: è specializzato nella vendita di piante medicinali.
  • Suq El Fekka: dove si vendono gli ingredienti necessari per preparare i dolci tipici di varie celebrazioni.
  • Suq El Grana: per la vendita di tessuti di lino e seta, capi d’abbigliamento e oggetti d’artigianato.
  • Suq El Koutbiya: è specializzato nella vendita di libri.
  • Suq El Trouk: occupato da mercatini delle pulci e venditori di oggetti d’antiquariato.
  • Suq En Nhas: specializzato nella vendita di utensili di rame.

Vi accorgerete del passaggio da uno all’altro? Assolutamente no! Sarete così impegnati a non perdervi e a trovare una via d’uscita dalla medina che non farete caso al passaggio da uno all’altro.

Porta Bab el Bhar

Nota anche come Porte de France o Porta del Mare (è il suo significato in arabo), è una porta sul lato est della medina di Tunisi, che segna la linea di confine simbolica tra la medina e la città moderna. La porta, che ha subito numerose modifiche nel corso della sua storia, è oggi un punto di ritrovo per molte persone, inclusi i tour guidati. Ispirata all’Arco di Trionfo di Parigi, si trova in fondo ad Avenue de France, una grande arteria urbana che conduce all’Avenue Habib Bourguiba e alla marina.

Piazza della Kasbah

Il Monumento Nazionale della Kasbah, più semplicemente chiamato Monumento Nazionale, è un monumento commemorativo e un simbolo importante di diversi eventi accaduti in Tunisia. Si trova al centro di Piazza della Kasbah a Tunisi, di fronte al Municipio. Il monumento è stato progettato e realizzato dallo scultore tunisino Abdelfattah Boussetta nel 1989.

Giorno 2 – Visita guidata della città e giro a Cartagine e Sidi Bou Said

Visita guidata di Tunisi

Il secondo giorno di viaggio, dopo un giro abbastanza casuale di Tunisi per cominciare ad assaporarne l’essenza, abbiamo prenotato una visita guidata con un signore tunisino che parlava italiano. La visita, che si prenota qui, dura 4 ore e permette di visitare sia la medina sia la zona conosciuta come Ville Nouvelle (di cui vi parlo sotto). Siamo rimasti soddisfatti del giro, che permette di arricchire le conoscenze sul luogo sia da un punto di vista storico sia culturale. Il tour è con Civitatis e si può prenotare fino a 24 ore prima.

Ville Nouvelle

La Ville Nouvelle, letteralmente “Città nuova” fu costruita durante il periodo del protettorato francese (1881-1956), quando la popolazione di Tunisi iniziò a trasferirsi fuori dalle mura della Medina e dai suoi stretti vicoli. Fu in quel momento che comparvero nuovi edifici con dettagli Art Nouveu e spaziosi viali.

Cattedrale di San Vincenzo de’ Paoli

Vicino a Bab Al-Bhar, si trova la Cattedrale catttolica di San Vincenzo de’ Paoli. È una grande chiesa bianca e gialla in stile francese, costruita quando la Tunisia era una colonia francese. Si entra dal lato destro dell’edificio e all’interno troviamo un ambiente molto semplice, arricchito da una serie di grandi affreschi raffiguranti i martiri cristiani d’Africa, fra cui S. Cipriano e sant’Agostino.

La piazza Indipendenza, di fronte alla cattedrale, è affollata e piena di vita. È qui che si trova il cartello “I love Tunis”, un perfetto spot fotografico.

Avenue Habib Bourguiba

Piazza Indipendenza e la cattedrale si affacciano sulla via principale, Avenue Habib Bourguiba, una specie di Rambla tunisina (ma più composta dell’originale di Barcellona) piena di negozi, caffè, alberi e fiori. Proseguendo dritto lungo il viale si vede la Tour de l’Horloge, la Torre dell’Orologio di Tunisi. Prende il nome dal primo presidente della Repubblica tunisina e figura del movimento nazionale tunisino.

Mercato Centrale di Tunisi (Marché Central)

Per un vero spaccato della vita locale tunisina, dirigetevi al mercato centrale, un chiassoso, confusionario, colorato posto verace perfetto per una breve passeggiata. È pieno di spezie, frutta, verdura, pesce e tanto caos (oltre che tanti gatti)!

Escursione a Cartagine

A 17 chilometri da Tunisi si trova l’antica Cartagine, fondata dai Fenici e poi conquistata dai Romani. Oggi è un sito archeologico distribuito su più aree visitabile in un giorno seguendo ognuno il proprio ritmo. Noi l’abbiamo raggiunta con un taxi da Tunisi, molto comodo ed economico.

Il biglietto d’ingresso per i siti archeologici di Cartagine costa 12,000 TND (circa €3,50) e comprende:

  • le Terme di Antonino (da cui abbiamo iniziato la visita, ma la biglietteria è presente in tutti i siti e può farvi il biglietto cumulativo),
  • il teatro romano,
  • le ville romane,
  • la collina di Byrsa con la Cattedrale di San Luigi e il Museo Nazionale di Cartagine (chiusi al momento della nostra visita, ma vale comunque la pena inerpicarsi su per la collina per vedere il panorama dall’alto)
  • il Tophet,
  • il porto punico.

Anche se molti resti sono frammentari e occorre un grande sforzo d’immaginazione per figurarsi Cartagine ai tempi d’oro, l’atmosfera del luogo è potente e passeggiare tra le rovine con lo sfondo del Mediterraneo è suggestivo. Abbiamo dedicato alla visita di questi siti circa 4 ore, saltando il tophet. Non ci sono molti pannelli informativi sul luogo, quindi conviene studiare prima un po’ di storia e l’itinerario da seguire. Un ulteriore consiglio: indossate scarpe comode e cappello, visto che il sito è ampio e non tutto ombreggiato.

Passeggiata a Sidi Bou Said

Dopo aver visitato Cartagine ci siamo spostati (con un tassista che ha detto che ho i tratti tunisini!) verso Sidi Bou Said, uno dei luoghi più pittoreschi della Tunisia. Case bianche con porte e finestre blu, vicoli fioriti, scorci sul mare: un vero paradiso fotografico al quale dedicare un’oretta o due.

A Sidi Bou Said eravamo già provati dalla visita di Cartagine, quindi abbiamo giusto fatto una visita veloce fino al Café des Délices, un bar con una terrazza dalla vista incredibile.

Una paio di cose molto interessanti da visitare che purtroppo abbiamo saltato sono:

  • Dar El Annabi, una tipica casa tradizionale tunisina trasformata in museo privato. Ancora abitata in parte dai discendenti della famiglia Annabi, questa dimora conserva gli arredi originali e permette di esplorare da vicino la quotidianità di una famiglia borghese di Sidi Bou Said;
  • la casa del Barone d’Erlanger, un palazzo in stile arabo-andaluso costruito nei primi decenni del Novecento da Rodolphe d’Erlanger, musicologo e pittore francese innamorato della cultura tunisina. Conosciuta anche come Palais Ennejma Ezzahra, è una residenza raffinata che fonde influenze europee e tradizioni locali, oggi sede del Centro di Musica Araba e Mediterranea. La visita permette anche di ammirare strumenti musicali antichi, partiture rare e opere d’arte appartenute al barone.

Come muoversi a Tunisi

Domande frequenti su Tunisi

È sicuro visitare Tunisi?

Sì, Tunisi è una città abbastanza sicura per i turisti, ma come in ogni grande città è bene prestare attenzione ai borseggiatori e muoversi con buon senso, soprattutto la sera.

Serve il visto per entrare in Tunisia?
No, per i cittadini italiani non è necessario il visto per soggiorni turistici fino a 90 giorni.

Qual è la moneta e come pagare?

La moneta è il dinaro tunisino (TND). I pagamenti si effettuano prevalentemente in contanti, ma nelle strutture turistiche si accettano carte di credito. Preleva valuta locale direttamente dagli sportelli bancomat.

Qual è il periodo migliore per visitare Tunisi?

La primavera e l’autunno (aprile-maggio e settembre-ottobre) offrono il clima ideale. L’estate può essere molto calda, soprattutto per visitare i siti archeologici.

Cosa indossare?

Tunisi è una città musulmana ma abbastanza tollerante. Consigliato un abbigliamento rispettoso, soprattutto nella medina e nei luoghi religiosi. Niente shorts troppo corti o top scollati.

Come connettersi a Internet?

Il Wi-Fi è disponibile in molti hotel e ristoranti, ma spesso lento o instabile. Per una connessione più affidabile, conviene acquistare una SIM locale, che si trova facilmente all’aeroporto o nei negozi in città, oppure, come facciamo noi, acquistiamo una e-SIM con Holafly: se usate il mio link per scaricarla, ottenete il 5% di sconto sul vostro primo acquisto.

Come si paga? Carta o contanti?

Appena arrivati all’aeroporto di Tunisi, abbiamo cambiato degli euro che avevamo portato da casa. È stata un’ottima mossa e ci siamo fidati dopo aver visto che anche i locali cambiavano denaro ai banchi subito dopo l’arrivo.

Un’alternativa è prelevare dei contanti in aeroporto agli sportelli bancomat dopo l’atterraggio. Consiglio di avere fin da subito della valuta locale perché un sacco di ristoranti, taxi o negozi non prendono carte.

Importante da sapere: il dinaro tunisino (TND) è una valuta che non può essere cambiata prima dell’arrivo e che va cambiata o spesa in Tunisia, prima di tornare all’aeroporto di Tunisi, poiché nel duty free dell’aeroporto non accettano questa valuta, e se vi avanzano banconote ve le portate a casa.

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Foto di copertina: Brahim Guedich su Unsplash

Tag: viaggi
Serena Puosi

Ciao, sono Serena, scrivere è da sempre la mia passione e nel 2008 ho deciso di aprire un blog per condividere i miei viaggi: da allora non mi sono più fermata! Amo vedere con i miei occhi nuove destinazioni, mi attrae tutto ciò che è diverso dalle mie abitudini e ho sempre la valigia pronta per la prossima meta. Mi piacciono i posti di mare e le isole, ho un debole per l'Asia e non mi tiro mai indietro alla domanda "Partiamo?"

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