Tunisia in 4 giorni: il mio itinerario di viaggio tra storia, deserto e Mediterraneo

Scritto da Serena Puosi

Categorie: Tunisia

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A cavallo tra Africa e Mediterraneo, la Tunisia è una destinazione sorprendente che unisce mondi diversi in un solo viaggio. Tra deserto e mare, rovine romane e moschee, suk e una storia millenaria, questa destinazione a meno di due ore di volo dall’Italia sa conquistare chiunque sia alla ricerca di un luogo autentico e abbastanza esotico da sentirsi subito cittadino del mondo.

Sono partita con l’idea di vivere un viaggio lento e rilassante, ma la bellezza e la varietà delle cose da vedere mi hanno spinto ad andare oltre. Così, in soli quattro giorni con base a Tunisi, ho esplorato antiche città, siti archeologici tra i più spettacolari del Nord Africa e alcuni dei luoghi più iconici del Paese.

Se state pensando a un viaggio in Tunisia, lasciatevi ispirare dal mio itinerario: pratico, intenso ma fattibile… e pieno di meraviglia.

Mappa

Informazioni generali sul viaggio

Giorni di viaggio: 4 (dal 16 al 19 maggio 2025).

Posti visti: Tunisi, Cartagine, Sidi Bou Said, Kairouan, El Jem, Sousse, Dougga, Bulla Regia.

Persone: due: io, mio marito

Mezzi utilizzati:

Vi invito a leggere il post “Tunisia: tutto quello che c’è da sapere prima di partire” per altre informazioni pre-partenza.

Dove dormire

Per questo viaggio di quattro giorni in Tunisia abbiamo scelto come base Tunisi, da cui poi ci siamo spostati ogni giorno per escursioni.

Volevamo trattarci bene e abbiamo scelto di soggiornare al Palais Bayram, un 5 stelle all’interno della medina di Tunisi. Seppur situato in un palazzo storico e architettonicamente molto bello, non siamo rimasti pienamente soddisfatti dalla struttura, che corrispondeva a un tre stelle italiano.

Due alternative sono il Royal Victoria, Ex British Embassy, situato in Place de la Victoire, e La chambre bleu suggeritaci dalla nostra guida a Tunisi.

Tunisia in 4 giorni: i posti visti

1° giorno: arrivo a Tunisi e visita del Museo del Bardo e della medina

2° giorno: visita guidata a Tunisi e spostamento in taxi a Cartagine, da qui altro taxi per Sidi Bou Said

3° giorno: escursione guidata a Kairouan, El Jem e Sousse

4° giorno: escursione guidata a Dougga e Bulla Regia

Tunisi: la capitale

La capitale è il punto di partenza ideale per esplorare il Paese. Tunisi è caotica, autentica, viva. Il cuore pulsante è la medina, dichiarata Patrimonio UNESCO: un labirinto di vicoli, botteghe, moschee e cortili nascosti. La maniera migliore per visitare la medina di Tunisi è infilarsi tra i suk e girare a piedi senza meta. Non perdetevi il tipico tè alla menta con pinoli in uno dei tanti caffè locali, da bere rigorosamente caldo.

Un punto di riferimento per non perdersi può essere la Moschea al-Zaytuna, la più importante del Paese, che si trova proprio nel centro della medina. L’ingresso al cortile è permesso a tutti nel rispetto del decoro e le donne devono indossare il velo, mentre l’entrata nelle stanze della preghiera è interdetto ai non musulmani.

Il Museo del Bardo è uno dei più importanti musei archeologici del mondo romano e tappa imperdibile per chi ama l’arte e la storia. È famoso per la collezione di mosaici romani perfettamente conservati, di cui sono piene le pareti delle varie stanze disposte su due piani. Noi ci siamo andati subito dall’aeroporto, come prima tappa del nostro viaggio prima ancora di arrivare in hotel perché si trova a metà strada tra l’aeroporto e il centro (e ha un comodo guardaroba gratuito per le valigie).

Visita guidata di Tunisi

Se volete arricchire la visita della città con un giro guidato in italiano, vi consiglio di prenotare questa visita guidata di Civitatis, la stessa che abbiamo fatto anche noi. Si tratta di un giro di 4 ore in cui la guida conduce a scoprire angoli di città più o meno conosciuti, aggiungendo molta storia e contesto locali così da poter entrare meglio nello spirito del luogo. Si prenota qui:

Cartagine: tra storia e Mediterraneo

A circa 17 chilometri da Tunisi e raggiungibile con un economico taxi, Cartagine è una tappa imperdibile per gli amanti della storia antica. Fondata dai Fenici, rivale di Roma e distrutta nel 146 a.C., Cartagine è oggi un sito archeologico esteso dove si possono visitare con un solo biglietto tanti siti, che si trovano nell’arco di pochi chilometri e che possono essere raggiunti con una passeggiata tra uno e l’altro, oppure con un taxi.

L’itinerario nei siti di importanza storica di Cartagine con un biglietto da 12,000 TND (circa €3,50) comprende:

  • le Terme di Antonino (da cui abbiamo iniziato la visita, ma la biglietteria è presente in tutti i siti e può farvi il biglietto cumulativo),
  • il teatro romano,
  • le ville romane,
  • la collina di Byrsa con la Cattedrale di San Luigi e il Museo Nazionale di Cartagine (chiusi al momento della nostra visita, ma vale comunque la pena inerpicarsi su per la collina per vedere il panorama dall’alto)
  • il Tophet,
  • il porto punico.

Anche se molti resti sono frammentari e occorre un grande sforzo d’immaginazione per figurarsi Cartagine ai tempi d’oro, l’atmosfera del luogo è potente e passeggiare tra le rovine con lo sfondo del Mediterraneo è suggestivo. Abbiamo dedicato alla visita di questi siti circa 4 ore, saltando il tophet. Non ci sono molti pannelli informativi sul luogo, quindi conviene studiare prima un po’ di storia e l’itinerario da seguire.

Sidi Bou Said: la città bianca e blu da cartolina

Data la vicinanza (circa 2 chilometri) abbiamo deciso di visitare Sidi Bou Said subito dopo Cartagine. È molto probabile che vi siate imbattuti in un’immagine da cartolina di Sidi Bou Said, piccolo gioiello con case bianche e dettagli blu ovunque.

Considerata la Santorini del Nord Africa, è un luogo piacevole per staccare dal caos della medina di Tunisi o per sorseggiare un caffè con vista sul golfo, specialmente al Café des Délices che offre un panorama spettacolare. Se non vi volete fermare più di tanto, il giro del paese può durare tranquillamente un’ora.

Avendo più tempo a disposizione, potreste visitare il palazzo-museo Dar El Annabi, ossia una ricostruzione di una casa tradizionale, e il palazzo di Ennejma Ezzahra, risalente ai primi anni del ‘900 ad opera del barone, pittore e musicologo Rodolphe d’Erlanger e gioiello dell’architettura arabo-islamica in Tunisia.

Kairouan: spiritualità e artigianato

Abbiamo dedicato il terzo giorno di viaggio a un’escursione che ci ha portato in tre posti che meritano tantissimo e che ci hanno conquistato: Kairouan, El Jem e Sousse. Sebbene la distanza da Tunisi sia impegnativa, siamo stati felici di prendere parte a un’escursione guidata molto ben organizzata (tra l’altro tutta per noi con autista e guida dedicata). Qui, invece, c’è una escursione alternativa con guida in italiano:

La prima tappa della giornata è stata a Kairouan, una delle città sante dell’Islam. Il suo fascino non risiede solo nell’importanza religiosa, ma anche nell’atmosfera sospesa nel tempo. La Grande Moschea di Kairouan è una delle più antiche del Maghreb e vale la pena spingersi quaggiù anche solo per questa visita.

Arrivando in città, per prima cosa siamo entrati in una specie di ufficio del turismo, sulla cui terrazza si possono osservare dall’alto i bacini Aghlabidi, grandi vasche medievali per la raccolta dell’acqua, e poi siamo stati portati in un negozio di tappeti, per cui la città è famosa. Entrare in un laboratorio artigianale significa vedere tappeti enormi tessuti ancora a mano con tanta pazienza e una tecnica sopraffina.

Uno degli aspetti che ho preferito di Kairouan, comunque, è stata l’aria immobile e rovente della domenica mattina sull’ora del pranzo, quando le strade erano deserte e il silenzio rotto soltanto da un gruppo di bambini che litigavano per un pallone.

El Jem: il Colosseo africano

A El Jem si va per un motivo preciso: qui si può visitare un anfiteatro romano perfettamente conservato e capace di contenere fino a 35.000 spettatori. Simbolo della potenza della città nell’antica provincia romana d’Africa, l’anfiteatro di El Jem è il terzo più grande mai costruito dai Romani (dopo il Colosseo di Roma e l’anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere)

È edificato in pietra arenaria locale e salire sui suoi gradini, esplorare i sotterranei e osservare l’arena è come essere catapultati nel passato. Se come me e mio marito amate la storia romana, questa sarà una delle tappe più emozionanti del vostro viaggio, tra l’altro riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Sousse: mare, medina e mercati

L’ultima tappa del nostro terzo giorno di viaggio è stata Sousse, una città affacciata sul mare e con un centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO. Dominato da una kasbah e da una torre di guardia, si va a Sousse per camminare senza meta nella sua medina e per respirare l’atmosfera di una città di mare. In molti, infatti, la scelgono come meta per le sue spiagge, tra le più frequentate del paese.

Dougga: la Pompei d’Africa

Abbiamo dedicato l’ultimo giorno di viaggio prima di recarci all’aeroporto a Dougga, la Pompei d’Africa. Abbiamo prenotato questo tour qui: Da Tunisi: Tour archeologico di Bulla Regia e Dougga e pranzo, ma vi propongo anche questa valida alternativa in italiano se preferite che la guida parli in questa lingua:

Situata a circa due ore da Tunisi, Dougga è un sito archeologico di cui non avevo mai sentito parlare prima di questo viaggio, ma che sorprende per la sua ricchezza.

Si tratta di un’intera città romana costruita tra le colline tunisine e perfettamente conservata. Quando l’abbiamo visitata noi era quasi deserta e passeggiare tra le sue strade di pietra, i templi, il teatro e le terme è come fare un’esperienza immersiva nella storia antica.

Bulla Regia: case romane sotterranee

Meno noto, ma davvero sorprendente, Bulla Regia è un altro sito romano famoso per una particolarità: molte abitazioni furono costruite sottoterra. Il risultato è che mosaici e strutture sono ancora perfettamente conservate e visitabili.

Qui si cammina tra salotti decorati di duemila anni fa con i mosaici originali ancora al loro posto, davvero incredibile. Il caldo di metà maggio era già tantissimo, non oso immaginare cosa sia questo sito in piena estate, ma c’è di positivo che nelle stanze ipogee si trova refrigerio (ed ecco spiegato il motivo di queste costruzioni sottoterra).

Tunisia: un viaggio intenso e ricco di sorprese

Quattro giorni in Tunisia non sono bastati per vedere tutto, ma sono stati sufficienti per cambiare completamente aria e per aggiungere un altra tessera al puzzle del Mediterraneo. La Tunisia mi ha dato l’impressione di essere un paese accogliente e con molto da offrire, dove il passato è una presenza viva.

L’ho trovato perfetto per un viaggio vicino ma al tempo stesso esotico, accessibile ma intenso. Se avete domande, scrivetemi nei commenti o su Instagram!

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Tag: viaggi
Serena Puosi

Ciao, sono Serena, scrivere è da sempre la mia passione e nel 2008 ho deciso di aprire un blog per condividere i miei viaggi: da allora non mi sono più fermata! Amo vedere con i miei occhi nuove destinazioni, mi attrae tutto ciò che è diverso dalle mie abitudini e ho sempre la valigia pronta per la prossima meta. Mi piacciono i posti di mare e le isole, ho un debole per l'Asia e non mi tiro mai indietro alla domanda "Partiamo?"

4 commenti

  • Ciao, sto pianificando un viaggio simile al tuo ma sono rimasta un po’ sorpresa dai prezzi trovati per le escursioni giornaliere su GetyourGuide e simili (circa 150 euro a persona, talvolta senza guida o pranzo). Ti chiedo se hai pagato cifre analoghe e un feedback sull’esperienza. Inoltre volevo sapere se hai avuto problemi di ritardi o cancellazione con i voli. Grazie!

    • A

      Ciao Elena,
      purtroppo i prezzi sono quelli che hai detto e corrispondono anche a tour in vendita direttamente in hotel (almeno, a noi avevano proposto un tour a prezzo simile).
      Devo dire che sono stati ben spesi, i tour che abbiamo fatto noi avevano guida e pranzo incluso, ma non è certo economico. Lo rifarei, anche se è una voce di spesa del viaggio da mettere in conto.
      Per quanto riguarda i voli, solo un ritardo di un ora sul volo di ritorno.

  • Amante dei viaggi

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