
Prepara al meglio il tuo viaggio
La Tunisia è una destinazione affascinante, un crocevia tra Africa e Mediterraneo, dove il deserto incontra spiagge dorate, e rovine romane convivono con le moschee e i suk colorati.
Prima di partire, ci sono alcune cose importanti da sapere per vivere al meglio il viaggio, evitando incomprensioni e scoprendo il meglio che il Paese ha da offrire. Ecco una guida completa, pratica e aggiornata con la mia attuale esperienza di viaggio.
Documenti e requisiti di ingresso
- Passaporto: per i cittadini italiani (e della maggior parte dei Paesi europei), è sufficiente il passaporto con validità residua di almeno 3 mesi dalla data d’ingresso.
- Visto: non necessario per soggiorni turistici fino a 90 giorni.
- Dal 1 gennaio 2025 l’ingresso nel paese è consentito soltanto con passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi, mentre prima per alcuni viaggi (tipo quelli organizzati con voli charter) era sufficiente la carta d’identità.
- Timbro d’ingresso: viene apposto all’arrivo e serve anche per registrarsi in hotel.
Per la vostra sicurezza, consultate sempre prima della partenza il sito Viaggiare Sicuri.
Un ulteriore consiglio è quello di stipulare sempre un’assicurazione di viaggio. Noi abbiamo la Columbus annuale multiviaggio e cliccando sul link affiliato otterrete il 10% di sconto (anche su viaggi singoli).

Quando andare: clima e stagioni
La Tunisia ha un clima mediterraneo a nord, desertico a sud.
- Primavera e autunno (aprile-maggio e settembre-ottobre) sono i periodi ideali: temperature piacevoli e meno turisti.
- Estate: molto calda, specialmente nel sud (Sahara), ma ottima per chi cerca mare e relax sulla costa.
- Inverno: mite, ma alcune zone possono essere fredde e umide.
Per il nostro viaggio, abbiamo scelto il mese di maggio, trovando a Tunisi caldo come da noi nel mese di giugno, mentre quando ci siamo spostati a sud abbiamo trovato più di 35°C. Siamo stati sempre a maniche corte, la felpa leggera che avevamo portato per la sera è servita più che altro in aeroporto.
Moneta e pagamenti
- La valuta ufficiale è il dinaro tunisino (TND).
- Al momento in cui scrivo 1 euro = circa 3,3 TND (controlla il tasso aggiornato).
- Cambiare dinari fuori dalla Tunisia può essere complicato, perché solo alcune banche sono abilitate. È possibile cambiare euro in dinari in loco in banche, hotel e uffici di cambio. Noi li abbiamo cambiati subito all’interno dell’aeroporto con un ottimo cambio (abbiamo visto che anche i tunisini li cambiavano lì).
- La vita in Tunisia è più economica rispetto all’Italia, a noi sono avanzati anche dei dinari che non abbiamo potuto spendere al duty free in aeroporto a Tunisi, ricordatevelo perché lì sono accettati solo dollari e euro.
- Le carte di credito sono accettate nei principali hotel, ristoranti e negozi, ma è sempre utile avere contanti.

Connessione e SIM locali
- Il Wi-Fi è disponibile in molti hotel e ristoranti, ma spesso lento o instabile.
- Per una connessione più affidabile, conviene acquistare una SIM locale: operatori come Orange, Ooredoo e Tunisie Telecom offrono pacchetti convenienti e si trovano facilmente all’aeroporto o nei negozi in città.
- Noi optiamo sempre per l’acquisto di una e-SIM con Holafly: se usate il mio link per scaricarla, ottenete il 5% di sconto sul vostro primo acquisto.
Dove dormire
Per questo viaggio di quattro giorni in Tunisia abbiamo scelto come base Tunisi, da cui poi ci siamo spostati ogni giorno per escursioni.
Volevamo trattarci bene e la combinazione di prezzi economici, viaggio in coppia e bassa stagione ci ha fatto scegliere Palais Bayram un 5 stelle all’interno della medina di Tunisi. Seppur situato in un palazzo storico e architettonicamente molto belllo, non siamo rimasti pienamente soddisfatti dalla struttura, che corrispondeva a un tre stelle italiano.
Un’alternativa molto gettonata è un soggiorno al Royal Victoria, Ex British Embassy, situato in Place de la Victoire, dove si trova un arco che segna la fine della zona della medina e l’inizio della zona nuova. La piazza è anche il ritrovo per alcuni dei tour in città.
Durante una visita guidata a Tunisi, la nostra guida ci ha suggerito La chambre bleu per la gentilezza dei proprietari. Hanno anche camere familiari.
In generale, a mio avviso è importante decidere se soggiornare o meno nella medina e capire che opzioni offre il vostro hotel per cena. Uscire da soli di notte nella medina, infatti, può non essere sicuro.

Spostarsi in Tunisia
Gli spostamenti in Tunisia non sono un affare semplice. I mezzi pubblici, infatti, sono scarsi e non c’è proprio la cultura del treno o del bus per spostarsi. Mi spiego meglio: treni e bus esistono e collegano le principali città ma, seppur economici, spesso sono molto lenti e non così capillari.
Un’alternativa amata dai locali sono i louage, i taxi collettivi, un mezzo tipico più veloce e avventuroso. Partono quando sono pieni e non sempre hanno orari prestabiliti.
Per una maggiore libertà, meglio noleggiare un’auto, considerando di guidare con attenzione poiché il traffico è caotico e le regole non sempre rispettate. Per il noleggio auto vi consiglio di dare un’occhiata al comparatore Discover Cars.
Noi ci siamo spostati a Tunisi e dintorni in taxi (sono molto economici), mentre per le due escursioni giornaliere abbiamo scelto dei tour guidati, ossia questi due:
- Da Tunisi: escursione di un giorno a Kairouan, El Jem e Sousse con pranzo
- Da Tunisi: Tour archeologico di Bulla Regia e Dougga e pranzo
Nei suk e nei mercati ci si muove a piedi, spesso perdendosi tra profumi e colori.
Cosa mangiare
La cucina tunisina è ricca di sapori mediterranei, di carne e di meno verdure e spezie di quante mi aspettassi. Tra i piatti più famosi ci sono:
- Couscous con carne o pesce (difficilmente ho trovato la versione vegetariana)
- Brik una sfoglia fritta ripiena, spesso di tonno e uovo
- Harissa una crema piccante a base di peperoncino
- Tajine tunisino diverso da quello marocchino, più simile a una frittata
- Tè alla menta caldo
- I Makroud sono dei dolcetti della tradizione di Kairouan. Si tratta di biscotti a base di pasta frolla, datteri e miele dal gusto dolce e molto intenso.

Cosa comprare
Non so voi, ma anche se non sono una grande spendacciona in viaggio, mi piace portare qualche souvenir a casa, specialmente se si tratta di cibo! Cosa comprare durante un viaggio in Tunisia? Ecco i prodotti tipici che vale la pena considerare:
- Spezie e tè
- Tappeti e ceramiche artigianali
- Profumi, oli e cosmetici a base di rosa o gelsomino
- Oggetti in rame e legno d’ulivo
- Prodotti locali a base di datteri, miele e olive
Contrattare è la norma, specialmente nei suk: è ammesso farlo, anzi, è atteso! Basta farlo con gentilezza e col sorriso. Il, dico la verità, in questo sono davvero poco pratica.
Cultura, religione e abbigliamento
La Tunisia è un paese a maggioranza musulmana, ma con una forte tradizione di tolleranza e apertura. Per comportarsi in modo adeguato bastano poche accortezze, che oserei dire sono sempre valide in giro per il mondo.
Innanzi tutto, nei luoghi religiosi o nei paesini rurali, è meglio evitare abiti troppo scollati o corti. Portate sempre una sciarpina per coprire il capo nel caso visitiate una moschea o per coprirvi le spalle. Evitate shorts e vestiti succinti.
Durante il Ramadan, è importante rispettare chi digiuna ed evitare quindi di mangiare o bere in pubblico. Nelle città costiere e turistiche, l’atmosfera è più rilassata, ma è sempre meglio tenere in considerazione queste accortezze.
Consigli pratici e sicurezza

Lingua
In Tunisia si parla l’arabo tunisino, ma il francese è molto diffuso. Anche l’inglese è capito nelle zone turistiche. In generale ho notato che, capendo il francese, non ci sono problemi, e che molte persone abituate al turismo sanno come interagire in inglese.
È stato sorprendente notare quanti tunisini capiscano e parlino un po’ di italiano, inclusa la guida che abbiamo ingaggiato per una mattina a Tunisi.
Sicurezza
Fermo restando che è sempre buona norma informarsi prima di partire sul sito della Farnesina (Viaggiare Sicuri), la mia percezione della sicurezza nel paese è stata molto positiva. C’è stato solo un episodio in cui una signora, a pochi isolati dalla medina di Tunisi, mi ha detto di non mostrare il cellulare (stavo facendo dei video) in una zona in cui i negozi stavano chiudendo e il tramonto si stava affacciando.
Un’altra raccomandazione che ci è stata fatta è di evitare la medina di notte, ma in effetti non c’è motivo di andarci perché è tutto chiuso.
Elettricità
In Tunisia si usano prese di tipo C ed E, compatibili con quelle italiane.
Sanità
Non sono richieste vaccinazioni particolari per viaggiare in Tunisia. Vale la solita indicazione di portare farmaci di uso personale ma le farmacie sono comunque presenti e fornite. L’ho già detto ma lo ripeto: stipulate sempre l’assicurazione di viaggio, noi abbiamo la Columbus annuale multiviaggio (già scontata del 10% per voi cliccando sul link).

Come arrivare in Tunisia
Diversi voli diretti collegano l’Italia a Tunisi, Monastir, Djerba e Enfidha.
Le compagnie che volano in Tunisia sono Tunisair, Nouvelair, ITA Airways, Transavia e Ryanair. Noi abbiamo provato sia Tunisair all’andata che Nouvelair al ritorno, entrambe su Bologna. Abbiamo pagato il volo di andata e ritorno sui 100€ a testa. Tra le due compagnie, Tunisair è migliore perché compagnia di bandiera (ci ha dato anche un pasto a bordo), mentre Nouvelair è una low cost.
Se non vi piace volare o avete bisogno dell’auto, ci sono anche traghetti per Tunisi da Genova o Civitavecchia.
Dall’aeroporto al centro città noi abbiamo preso un taxi. Scegliete sempre quelli con la scritta taxi e non macchine a caso appostate fuori dall’aeroporto, perché quelle vi faranno prezzi maggiorati.
Itinerari
Per il nostro primo viaggio di quattro giorni in Tunisia abbiamo fatto un tour classico anche se molto ricco per i giorni a disposizione: Tunisi – Cartagine – Sidi Bou Said – Kairouan – Sousse – El Jem – Dougga – Bulla Regia. Vi racconterò tutto il tour in un post a parte.
In alternativa, questi sono altri posti interessanti da mettere in programma per un viaggio più lungo in Tunisia:
- Tunisia del sud: Matmata – Douz – Tozeur – Chott el Jerid – Ong Jmel
- Tunisia mare e relax: Djerba – Zarzis – Mahdia – Hammamet
Se dovessi tracciare un bilancio del viaggio in Tunisia, direi che nel complesso mi ha piacevolmente sorpreso: è una terra con un bel mix di cultura, storia e relax, dove città si alternano a mare e deserto, dove la storia è ancora tangibile e le unicità culturali ancora marcate.
L’ho trovata una meta accessibile, abbastanza semplice da organizzare e perfetta per un viaggio fuori dal comune senza andare troppo lontano. Ha quel pizzico di esotismo che la rende affascinante e pratica per la vicinanza con l’Italia. E poi io amo il Mediterraneo, quindi viaggio assolutamente promosso!



8 commenti
BEATRICE
Resoconto molto interessante e utile, sto programmando la vacanza in Tunisia per luglio (so che farà caldo, ma a me piace! Trascorrerò tre giorni a Tunisi e gli altri 19 percorrendo la costa fino a Djerba.
Grazie per i preziosi consigli!
Bea
Mercoledì
Ciao Beatrice,
grazie a te per la lettura! Sono contenta che il mio blog ti abbia fornito un supporto interessante per l’organizzazione del viaggio!
Ida
Non è più obbligatorio presentare tampone covid per ingresso in tunisia?
Mercoledì
No, niente tampone da presentare Ida.
Valentina
Mi hai ricordato questa cosa un po’ strana dell’impossibilità di usare la moneta locale in aeroporto, c’ero rimasta malissimo!
Mercoledì
Anche io! Infatti mi sono rimaste delle banconote che darò al prossimo che va in Tunisia 😀
Claudia
ciao, noi ci siamo stati a gennaio (dall’1 al 6) e abbiamo fatto più o meno le stesse tappe, però senza la macchina, abbiamo comprato delle escursioni sul posto. sono molto costose, soprattutto per noi che eravamo solo in due (magari con un gruppetto il prezzo a testa scende), quindi avete fatto bene a noleggiare l’auto.
a gennaio un piumino leggero ci vuole, tanti pensavano che sarei andata al mare, ma alla fine il clima è come in Sicilia
come hotel abbiamo scelto il Royal Victoria, che tra l’altro è in una posizione molto comoda, essendo subito fuori dalla Medina, però anche lì è più scena che altro 🙂
io sono vegana e sono riuscita a mangiare vegano tutti i giorni! ovviamente con le escursioni avvisavo la guida e loro chiamavano il ristorante, ma anche la sera, in locali piuttosto “sgrausi” ho sempre trovato dei legumi con verdure.
non vedo l’ora di leggere il tuo resoconto di cosa avete visitato e vedere le tue foto!
Mercoledì
Ciao Claudia,
grazie per la tua testimonianza, molto interessante per chi ha una dieta vegana e sa che può trovare qualcosa. Io spesso sono capitata in posti che non avevano piatti nemmeno vegetariani, dovevo chiedere di non mettermi il pesce sul cous cous o cose del genere.
Bene a sapersi che il Royal Victoria è più scena che altro, mi stavo pentendo della nostra scelta 😀 Come posizione in effetti l’avrei preferito.
Siccome mi sono resa conto che l’articolo non era chiaro nel passaggio sui mezzi utilizzati, ho aggiunto delle righe specificando meglio la nostra esperienza (lo stavo mettendo nel post successivo che sto scrivendo, ma è utile anche qua, grazie per avermi scritto). Abbiamo fatto due escursioni guidate con Get your guide, care ma complete e interessanti. Suggerivo la macchina a noleggio perché col senno di poi, avendo visto la situazione strade e il prezzo dei tour, conveniva. come prezzo.