Che poi

Scritto da Serena Puosi

Categorie: Love Post

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[…] quanto ti manca l’amore?
sarebbe stato bello invecchiare insieme
la vita ci spinge verso direzioni diverse
non te la prendere non te la prendere,
almeno una volta il lavoro mi rincorre,
adesso devo scappare ti prego ascoltami ascoltami bene,
almeno una volta solo poche parole
sarebbe stato bello invecchiare insieme
la vita ci spinge verso direzioni diverse.

Direzioni diverse – Il teatro degli orrori

Archivio, dimentico, rispolvero.

Faccio finta di non poterti raggiungere in nessun modo, mi convinco che la perfezione non esista. Sospiro. Mi abituo a non avere una persona da chiamare quando succedono le cose belle da condividere, o quelle brutte per le quali una spalla su cui piangere sarebbe quanto di più desiderabile.

Per una che vorrebbe far delle parole il proprio mestiere non saper dare un nome al groviglio tra cuore e respiro è un tormento, finora l’ho chiamato rabbia, mi hanno detto che in realtà è odio. O amore, non ricordo bene. Ho provato a togliere strati di te. Sono arrivata alla pelle, cosa tolgo adesso?

Limo gli impegni in modo che occupino ogni spiraglio di tempo. Faccio delle giornate ciò che mio nonno faceva col pane tra le due guerre: si spingeva le fette fino alla gola, riempiendo tutti gli angoli della bocca con due dita per mangiarne quanto più possibile. Era impossibile masticarlo, quasi soffocava, ma almeno era sicuro di esser vivo. Ho fame di una boccata d’aria.

Che poi ti dimentichi quanto è bello addormentarsi intrecciati “che se uno si sveglia deve svegliare pure l’altro per sciogliersi” (cit.).

 

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