Isola Santa in Toscana, dove il tempo si è fermato

Scritto da Serena Puosi

Categorie: Italia

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Là non c’è nulla che non sia beltà,
ordine e lusso, calma e voluttà.
Charles Baudelaire – Les Fleurs du Mal, 1857

Al centro delle Alpi Apuane, poco dopo il bivio per Arni sulla strada che digrada verso la costa della Versilia, sorge un’oasi di pace di una bellezza così straordinaria da sembrare finta, un luogo così inaspettato che pare uscito da un film di Tim Burton. Siamo a Isola Santa, comune di Careggine, provincia di Lucca, regione Toscana. Queste coordinate saranno l’unica cosa terrena di questo post, tutto il resto è avvolto dal torpore di un risveglio, da un’aura sognante, da intuizioni eteree.

Isola Santa, una specie di poesia

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Tetti di Isola Santa

Col rumore della moto ancora nelle orecchie ci affacciamo in punta di piedi nel borgo ormai deserto: le case abbandonate sembrano avere un’anima, le bandierine colorate sibilano nel vento dando un tocco sinistro. Per un attimo sembra di essere in Tibet, due estremi del mondo si ricongiungono in un’immagine: tutto sembra possibile.

Ad eccezione di un gatto che miagola e ci segue come un’ombra tutto il resto è silenzio. È amore a prima vista: non c’è un’anima viva a intralciare il riposo, il tempo sembra sospeso, l’acqua cristallina del lago creato dalla diga riflette le montagne circostanti, un riverbero di luce bianca mi acceca. Questo posto deve essere finto, non c’è altra spiegazione.

So di essere sveglia perché la scia di un aereo ha appena squarciato il cielo, ma il dubbio di essere dentro il Truman show rimane. Ci soffermiamo a ragionare su quanto basti poco per evadere, ci rendiamo conto che il mondo dei sensi è a pochi chilometri di distanza, a riprova che non sono le distanze fisiche a farci andare lontano: basta un tuffo immaginario dal quel pontile.

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Il pontile di Isola Santa

È sinestesia pura, è anima in esilio, è il cosmo che parla. L’altrove è qui, a portata di palmo, tutti i sensi sono protesi alla calma più assoluta. L’ispirazione galleggia a fior di increspatura d’acqua, la poesia passa tra i rami, si posa nell’eco dei monti.

Viene anche il momento di rientrare e lo si fa con rammarico, strascinando i piedi. Non c’è molto da fare qui, eppure c’è qualcosa che attrae con la forza della calamita. Diamo il nostro arrivederci a questo sentimento panico, torniamo al nostro tempo, ai nostri caschi, ai nostri giorni tutti uguali interrotti da sogni come questo.

Informazioni pratiche

Isola Santa unisce la Versilia alla Garfagnana. Isola Santa si affaccia su un lago artificiale, formatosi dalla costruzione nel 1950 della diga sul corso della Tùrrite Secca.
Isola Santa è un borgo ben conservato di case di pietra, tetti di ardesia e una chiesa con campanile recentemente ristrutturati. All’interno del borgo c’è la possibilità di dormire (in un albergo diffuso) e mangiare (sia ristorante sia bar) e di fare una passeggiata lungo le rive del lago dal colore smeraldo.

Posto di pescatori e di escursionisti, a questo link trovate tante altre informazioni utili.

Ne ho parlato anche nel post “10 gite di un giorno partendo dalla Versilia“.

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