
Prepara al meglio il tuo viaggio
È bello fuggire se ti sembra giusto e lo vuoi:mentre chiudi la porta alle spalle ti senti più vivo,la strada è sempre prateria sconfinatae il treno, è una lunga promessa.Oriana Fallaci – Se il sole muore
Mi è costato della fatica ammetterlo, ma ho mollato la presa e accettato che a un passo dal prossimo compleanno dalla cifra tonda e panciuta si possa sentire una forza da dentro che dice che è il momento di rimettersi in gioco. In realtà non ho fatto niente di rivoluzionario, sempre che scavarsi dentro per conoscere ogni sfumatura del proprio Io non lo sia.
Ci sono stati giorni di cui non vedevo la fine e pomeriggi sornioni a domandarmi il senso di tanti malesseri diffusi – niente di preoccupante, per fortuna – ma solo una gran voglia di spurgare tutti gli umori e di svegliarsi col sorriso di chi ha un progetto in testa e non c’è vento che potrà smuoverlo dalle sue intenzioni. Ho guadato un po’ di gorghi neri, a volte col piglio guerriero, più spesso con una stanchezza nelle gambe che mi ha spiazzato.
Ho temuto di non essere più capace di sentire nulla, di aver anestetizzato il cuore e i sensi, di essere caduta nella trappola della routine da cui fuggo da una vita intera, giustificando ogni insofferenza alle regole con la divisione manichea in artisti e inquadrati, sentendomi io da sempre parte della categoria di ribelli con le viscere in subbuglio a ogni cambio astrale.
Continuo a raccontarmi le stesse bugie, nonostante le sessioni di autoanalisi cui mi sottopongo a giornate intere. Ho il brutto vizio di voler fare sempre un passo avanti, di cercare i fuochi d’artificio in ogni azione e un finale felice in ogni storia.
Il viaggio è una terapia che cura, un cane con gli occhi buoni che lecca la ferita al padrone, un balsamo che lenisce, uno specchio che mostra spietatamente i difetti e risponde alle domande. Non lo sapevo prima, ma avevo disperatamente bisogno di un cielo grande e limpido del sud, della pelle capace di inchinarsi al volere del sole, di risvegliare la mente intorpidita dai troppi treni, i troppi “devo”, le troppe responsabilità senza senso del quotidiano.
Più di ogni altra cosa, sento che è arrivato il momento di rallentare e dare la giusta priorità alle cose per vivere il presente con tutti i sensi accesi e non preoccuparmi del futuro, che è qualcosa che sfugge al nostro controllo e ci riserva spesso colpi di scena. Solo il qui e ora può essere vissuto in pienezza, così ho spento il telefono e ho camminato, visto, assaggiato, sentito senza dover per forza testimoniare ogni passaggio e movimento, senza sentire la pressione degli altri, senza l’impulso della condivisione compulsiva in cerca di approvazione.
Raramente ho riacceso il telefono per distrarmi, ma quello che mi ha restituito è tutto il contrario della spontaneità di quei vicoli della città del sud che mi ha fatto da culla per qualche giorno. Ho visto sorrisi forzati, foto in pose studiate, rancori mal sopiti, enormi ego che nascondono grandi insicurezze, giochi effimeri di potere che si piega al primo alito di vento, il culto della forma a discapito della sostanza, molta frustrazione. Ho messo qualche like solo alle cose belle, ho riposto il telefono delusa dalla piega che prende a volte il mondo. Mi sono sentita intrappolata in un sistema che non mi rispecchia, di cui non condivido i principi.
Sono giorni di vecchie consapevolezze, di verità che riemergono, di disegni mai veramente accantonati, di conferme. Ho ridetto a me stessa che devo seguire solo il mio sentire, rincorrere i miei sogni e non quelli degli altri. Ho ignorato l’orologio per qualche giorno, ho vissuto seguendo i battiti del cuore e la natura, ho mangiato con gusto e senza pentimento, ho bevuto l’ennesimo caffè. Sono stata felice. Trascino l’onda buona del viaggio nei giorni a venire.




32 comments
Silvia
Ti ricordo solo che “lo stampino” non è stato buttato. Non sei sola :-*
Mercoledì
Mi piace leggere le tue parole Silvia.
Grazie di cuore, spero di riabbracciarti presto!
Antonella
“sento che è arrivato il momento di rallentare e dare la giusta priorità alle cose per vivere il presente con tutti i sensi accesi e non preoccuparmi del futuro, che è qualcosa che sfugge al nostro controllo e ci riserva spesso colpi di scena.”
Bellissime parole, Serena. Non sai quanto le senta mie. Questo post è uno sfogo in cui mi ci ritrovo tanto.
Comunque, sappi che il sole di Napoli (che risolleva subito anche me nei momenti di sconforto) è sempre qui pronto ad accoglierti! 😀
Mercoledì
Grazie Antonella,
Napoli è stata la giusta cura per lenire tutte le preoccupazioni, tanta bellezza mi ha fatto sentire viva e pronta ad accoglierla. Tornerò.
Quando leggo che una persona condivide le mie sensazioni sento di aver fatto qualcosa di buono oltre che per me per qualcun altro. Felice che ti sia piaciuto. Grazie!
simo
Un post stupendo. Non aggiungo altro.
Mercoledì
Grazie simo, davvero, ti ringrazio di cuore.
Lucia - Respirare con la Pancia
Ogni volta penso a troppi superlativi per descrivere ciò che scrivi. Troppi non per te, ma per il commento che diventerebbe -come sempre- banale. Non te l’ho detto quando ci siamo viste (anche se penso si sia capito): riesci veramente a ispirarmi. Sei un modello da prendere per chiunque voglia imparare a scrivere -seriamente-. Hai un’innata capacità comunicativa difficile da uguagliare.
A parte questo, mi ritrovo in ogni tua parola.
Mercoledì
Ciao Lucia,
invece vorrei consolarti del fatto che non sei mai banale, che leggere i tuoi commenti è sempre una gioia e che non sapevo di esserti di ispirazione! Grazie per esserci e per essere così dolce e profonda. Sono felice che ti ritrovi nelle miei parole, fa sentire di essere sulla strada gusta.
A Roma mi è dispiaciuto averti dedicato così poco tempo, ci ho pensato su tutta la strada di ritorno. Spero di rivederti presto! :*
Farah - Viaggi nel Cassetto
Cara Serena, quanto sento mio questo post non hai idea. Mi trovo in un momento di rivoluzione: in meno di 1 mese ho stravolto la mia vita e mi ritrovo spaesata e alquanto terrorizzata, e come te ho deciso di restare “spenta” per un po’. Questo mi ha fatto ragionare tanto su quello che mi accade intorno, sulla piega che ha preso la quotidianità, sulla smania di condivisione (che forse mi terrorizza ancora di più). Tante domande senza risposta ma mi sento meno sola leggendo il tuo post e, dopo averti conosciuta di persona, sono felice di condividere questi pensieri con te. Ti abbraccio forte!
Mercoledì
Ciao Farah,
è stato bello dare un volto e una voce a una persona conosciuta tramite il blog, e lo è ancora di più leggere quello che scrivi e il fatto che ci troviamo sulla stessa lunghezza d’onda, perlomeno nel nostro sentire di questi giorni.
Stare per un po’ disconnessi aiuta a riconnettersi con quello che conta davvero 😉
Ti abbraccio anche io e grazie!
Marika
Serena, hai dato voce a tante cose che avevo dentro. Grazie :*
Mercoledì
Grazie a te Marika!
Felice si sentirti vicina!
Paola_scusateiovado
Sei un capolavoro. Punto.
Serena
Sono rimasta senza parole… Come si risponde a un complimento così grande? Grazie Paola, ho voglia di riabbracciarti presto!
Enrico
“Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani” cantava Guccini.
E scopro così che questa sensazione di straniamento, all’alba dell’estate di un anno cattivo e doloroso, non è solo mia.
(Questo il pensiero serio. Il primo, di getto, era “Dio bono, se scrive bene sta ragazza!”)
Serena
Se mi chiedessero di scegliere tra il pensiero serio e l’altro non saprei dire quale ho gradito di più!
Sapere che è una sensazione condivisa da sentire meno “strani”. Grazie Enrico, davvero.
Vale
Sere, questo post racchiude molto di quello che penso e sento. Da poco ho vissuto una situazione che mi ha fatto chiedere: “ma io, in questo calderone di pose da copertina e condivisioni smodate della realtà o irrealtà, ci voglio davvero entrare o sto facendo finta? Mi è venuto un senso di smarrimento. Io mi sento così diversa e un po’ fuori dal mondo. In rete ci sono tante persone con la mia stessa passione per i viaggi e la scoperta, ma anime affini, ne trovo sempre meno. Mi manca trovare sentimenti genuini di chi ha la mente talmente confusa, pensante e sognante che deve partire ed esplorare per dare una qualche risposta ai grilli della testa e non per mostrare che è figo, bello, ed è stato in tutto il mondo. Sono tutti così sicuri di sé e io invece mi sento proprio una viandante alla ricerca di qualcosa che chissà dov’è e una foto, un post o un social non può mostrare e a volte puoi ritrovarlo solo nel silenzio di cui parli 🙂
Che bella questa seduta di psicanalisi :*
Mercoledì
Ciao Vale,
sono felice di trovare anime affini in rete! 🙂
Anche io faccio fatica a digerire le pose, preferisco di gran lunga la spontaneità e credo che questo passi anche agli altri. Quando mi sento sopraffare da comportamenti che non mi rispecchiano chiudo tutto e smetto di farmi il fegato marcio per quello che non voglio essere.
Alla fine solo chi è se stesso può star bene.
Ti abbraccio (e ti capisco).
Sara
Comment
Mercoledì
Leggo anche tra i non detti 😉
Un abbraccio grande Sara.
Silvia
Mi hai trascinata con te, mi fischiano le orecchie. Sto meglio dopo averti letto. O forse no. Sono in attesa del mio Fido, del mio balsamo che lenisca le mie ferite.
Mercoledì
Ciao Silvia,
ma sai che ti leggo sempre con piacere su Viaggiovero?
Sono felice che tu sia approdata qua e che abbia apprezzato il post.
Il viaggio è molto più del semplice spostarsi e questo post voleva essere un viaggio in senso ampio. Grazie ancora, in attesa del tuo Fido.
Angela
Un bel cuore, una bella anima, tanti pensieri..bei pensieri,liberatori … Ecco ciò che ho letto. Ecco ciò che tante persone, me compresa, pensano ma non trovano le parole per esprimerlo. Grazie ! Splendido !!
Mercoledì
Ciao Angela,
grazie a te per le belle parole che mi hai scritto.
Sono felice di sapere che sono parole condivise.
Grazie!
cristina
Lo avevo già letto e trovato bellissimo. Oggi ho ripercorso queste parole con la tua voce che finalmente ho conosciuto. “Solo il qui e ora può essere vissuto in pienezza” <3
Mercoledì
Che bello pensarti con una voce!
Sono proprio felice di averti incontrata!
Grazie per essere tornata qua, ti abbraccio!
Chiara (Appunti a Margine)
Proprio stamattina riflettevo su come la routine annienti la voglia di fare e generi ansia. Nella mente, ho visto me stessa arrancare per ritagliarmi due settimane di ferie, secondo tempi e modi che io non ho scelto, e che mi sono stati imposti dall’alto. E mi sono resa che chiudere me dentro un ufficio è come lanciare un pesce per aria e pretendere che voli: io non sono questa, non sono la serva consenziente che i capi vorrebbero, ma sono una lottatrice, lo sono sempre stata, e credo che un giorno darò un taglio a questa esistenza, perché sono stufa di vivere una vita che non mi appartiene, di ammuffire in una realtà dalla quale vorrei solo scappare
Mercoledì
Ciao Chiara,
molto chiara e poetica l’immagine del pesce in aria, capisco la sensazione.
Anche io rifletto spesso sulla mia condizione esistenziale e quando sento di annaspare comincio a fare il conto di tutte le cose belle che ho, senza lasciarmi sprofondare in quelle pesanti e insostenibili. Ogni lavoro ha i suoi pro e i suoi contro, e quando i contro sono troppi bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di andare nella direzione che preferiamo. Mi piace molto la frase famosa che dice che per fortuna non siamo alberi e non abbiamo radici, quindi possiamo andare dove vogliamo. Coraggio Chiara! Capisco come ti senti ma non lasciarti abbattere!
Valentina Gattei (@Valuita)
Rileggo oggi questo post e mi piace ancora di più. E ho ormai la pretesa di annoverarti tra le persone speciali che ho avuto la fortuna di conoscere e tutto il pomeriggio così è più bello.
Mercoledì
Vale hai saputo risollevare anche la mia giornata di oggi che mi sta pesando tutta addosso con questo commento. Anche per aver incontrato te ringrazio questo blog. Un abbraccio stretto, mia bella amica.
MARIA ROSARIA
Che belle parole! Ad esser sincera in primis ti chiederei il posto in cui sei riuscita a nasconderti dal resto del mondo per poi ascoltare te stessa. Concordo con te con i troppi “devo”, ormai spesso ci capita che scegliamo di non scegliere ma di far scegliere agli altri. Grazie per aver condiviso con noi i tuoi pensieri.
Mercoledì
Ciao Maria Rosaria,
grazie a te per avermi scritto!
Questo posto meraviglioso è Napoli, e anche se a pensarci può sembrare un posto confusionario, io ci ho trovato la pace e la tranquillità che cercavo. Spegnere il telefono ha aiutato!