Francia

Normandia e Bretagna in 12 giorni: itinerario di viaggio

Normandia e Bretagna è un’accoppiata classica per un viaggio in Francia, uno di quei giri che – come si suol dire – sono da fare almeno una volta nella vita. Se devo essere sincera, ho sempre avuto la curiosità di vedere questi luoghi, ma immaginavo che l’occasione sarebbe arrivata più avanti: nella mia testa era un viaggio da fare una volta che mi fossi stancata di prendere voli intercontinentali e adagiata a esplorare qualcosa di più accessibile in Europa.

La pandemia, però, ha sconvolto tutti i nostri piani, inclusa la percezione che abbiamo dei viaggi e la possibilità effettiva di raggiungere luoghi lontani, così siamo stati costretti a ridimensionare sogni, spostamenti e priorità. Una lamentela da primo mondo, ovvio, ma anche un dato di fatto al quale, chi ha sempre viaggiato tanto, fa fatica ad abituarsi.

Abbiamo tergiversato per settimane rimandando l’organizzazione di un viaggio in Italia, spaziando per varie destinazioni senza mai deciderci a prenotare veramente. Mancava l’entusiasmo per mete che non ritenevamo adatte a noi e i costi degli alloggi ci sembravano eccessivi, così un giorno, quasi per gioco, mi sono messa a cercare su Skyscanner un volo per “Ovunque” con partenza comoda da Pisa, il nostro aeroporto di riferimento. È venuto fuori un volo economico su Parigi e un altro di ritorno da Nantes, ho guardato su Google Maps cosa avremmo potuto visitare tra queste città, mi sono informata su cosa comportasse viaggiare in Francia in termini di documenti necessari in epoca pandemica e… abbiamo prenotato!

Avere di nuovo un volo fissato è stata un’emozione che non provavo da tanto tempo, così come sapere di tornare a viaggiare on the road con una meta diversa ogni giorno… so che in molti mi capiranno! In questo post vi racconto come abbiamo suddiviso il viaggio giorno per giorno e tutte le informazioni pratiche per replicarlo o semplicemente prendere spunto.

Informazioni generali sul viaggio

  • Giorni di viaggio: 12 (dal 9 agosto 2021 al 20 agosto 2021).
  • Posti visti: Giverny, Rouen (1 notte), Étretat, Honfleur, Caen (2 notti), luoghi dello sbarco, Bayeux, Mont Saint-Michel, Cancale, Saint Malo, Dinan (1 notte), Cap Frehel, Perros Guirec (2 notti), costa di granito rosa, faro di Ploumanac’h e sentiero dei doganieri, Lannion, Guimiliau, Le Faou, Locronan, Plomodiern (2 notti), Penisola di Crozon, Camaret sur Mer, Quimper (1 notte), Pointe du Raz, Concarneau, Vannes (1 notte), Carnac, Saint Nazaire.
  • Chilometri totali: circa 2000 km
  • Persone: Quattro: io, il mio compagno, le nostre bimbe di 5 anni una e 2 e mezzo l’altra.
  • Mezzi utilizzati:
    • volo Ryanair da Pisa a Parigi Beauvais
    • auto a noleggio da Hertz prenotata online e ritirata all’aeroporto di Parigi Beauvais, proprio fuori dagli arrivi
    • volo Volotea da Nantes a Pisa

Mappa

Cosa sapere prima di partire

Documenti necessari al tempo del Covid

Per entrare in Francia dall’Italia come cittadini italiani è sufficiente una carta d’identità valida per l’espatrio non scaduta, mentre tutti i minori italiani che viaggiano devono essere muniti di documento di viaggio individuale valido per l’espatrio che riporti i nomi dei genitori.

Per quanto riguarda la documentazione necessaria in tempo di covid è necessario essere sempre aggiornati con i DPCM in corso, quindi vi rimando alla lettura del sito Viaggiare Sicuri. Al momento della nostra partenza, i minori fino a 12 anni non ancora compiuti non dovevano fare niente mentre sopra quell’età era necessario il Green Pass (richiesto in bar, caffè e ristoranti, ivi compresi gli spazi all’esterno dei locali e ugualmente richiesto al momento di imbarcarsi su aerei, treni e autobus a lunga percorrenza. nonché per accedere a studi medici e centri commerciali di grandi estensioni). In alternativa i viaggiatori maggiori di 12 anni di età possono entrare in Francia sia con un test PCR che con un test antigenico, con risultato negativo, effettuato meno di 72 ore prima della partenza.

Però ripeto: controllate sempre prima di partire perché la situazione cambia in base ai contagi.

Alloggi

Ecco le nostre sistemazioni durante il viaggio, vi metto il link per la prenotazione a Booking:

  • 54 – Mini Loft Design – Hyper centre a Rouen→ monolocale molto piccolo ma perfetto per una notte, a due passi dal centro storico, appena ristrutturato e con il plus di una rete sospesa come un soppalco che è piaciuta molto alle bimbe per giocare.
  • Ace Hôtel Caen Nord Mémorial a Caen → un classico hotel standard di catena senza personalità ma pulito e accogliente. In posizione defilata dal centro è perfetto come base per visitare i luoghi dello sbarco.
  • Hôtel Gabriel a Mont Saint-Michel → soluzione perfetta e a un prezzo onesto per la vicinanza a Mont Saint Michel, col vantaggio del parcheggio e della colazione inclusa. Stanze vecchiotte ma vivacizzate dai colori sgargianti.
  • Hôtel Arvor O’LODGES – LA BELLE EPOQUE a Dinan→ forse la sistemazione che ho preferito del viaggio, questo hotel storico in pieno centro a Dinan ha anche 6 appartamenti ricavati da una vecchia casa con le travi in legno e tanto fascino. Noi abbiamo scelto un appartamento all’ultimo piano con cucina, camera matrimoniale e divano letto.
  • Contact Hôtel Arcadia a Lannion→ senza infamia e senza lode, ma trovare alloggio in questa zona è stato davvero complicato. Ha anche la piscina coperta (gelata) ma avrebbe bisogno di un po’ di svecchiamento. Le camere familiari sono costituite da un piano rialzato con un soppalco.
  • Villa Plaisance a Plomodiern → questa villa si trova in una posizione comoda per visitare la Penisola di Crozon (Presqu’île de Crozon in francese) e fa parte degli alloggi chiamati “Chambre d’hôtes”, i tipici Bed&Breakfast solitamente in case private in cui i proprietari mettono a disposizione una parte per gli ospiti. Un alloggio curato, caratteristico e con colazione inclusa in terrazza coperta.
  • Castel L’Orangerie de Lanniron a Quimper → Questa doveva essere la chicca del viaggio, un regalo inaspettato per le bimbe: avevo scelto, infatti, un alloggio insolito, una notte in un teepee indiano all’interno di un campeggio enorme con piscine, giochi e molto altro. Solo che la bella esperienza è stata parzialmente rovinata dal fatto che ha piovuto in tenda. Il campeggio, comunque, è molto bello anche se non merita le 5 stelle che ha.
  • Ibis budget a Vannes → altro alloggio in posizione defilata senza infamia e senza lode della catena Ibis, ma economico rispetto alle altre soluzioni più vicine al centro.

Itinerario del viaggio di 12 giorni on the road tra Normandia e Bretagna

  • 1° giorno: arrivo a Beauvais e noleggio macchina – Giverny – Rouen
  • 2° giorno: Étretat – Honfleur –Caen
  • 3° giorno: luoghi dello sbarco
  • 4° giorno: Bayeux – Mont Saint-Michel
  • 5° giorno: Cancale – Saint Malo – Dinan
  • 6° giorno: Cap Frehel e Fort la Latte – Perros Guirec
  • 7° giorno: costa di granito rosa e sentiero dei doganieri – Faro di Ploumanac’h – Lannion
  • 8° giorno: Guimiliau – Le Faou – Locronan
  • 9° giorno: Crozon – Camaret sur Mer – Plomodiern
  • 10° giorno: Pointe du Raz –Quimper
  • 11° giorno: Concarneau – Vannes
  • 12° giorno: Carnac – Saint Nazaire

Il viaggio con tutte le tappe giorno per giorno

1° giorno: arrivo a Beauvais e noleggio macchina – Giverny – Rouen

Avete mai preso un volo alle 6 di mattina? È abbastanza traumatico perché significa essere in aeroporto almeno alle 4 e se a questo ci aggiungete l’ansia da parcheggio non prenotato, prima volta che usavamo il Green Pass, due bimbe piccole che non hanno dormito… capirete che non è stata esattamente una partenza tranquilla 🙂 Di positivo, però, c’è che hai tutta la giornata a disposizione e quindi l’abbiamo sfruttata finché abbiamo avuto forza!

Una volta atterrati a Beauvais avevamo un’auto a noleggio prenotata con Hertz, dove però abbiamo perso un’ora perché ci avevano sbagliato seggiolini per le bimbe e abbiamo dovuto aspettare che ce li andassero a comprare! Una compagnia internazionale che pecca su queste cose a mio avviso ha qualcosa da rivedere, ma male di poco, una volta avuta la macchina a disposizione siamo partiti alla volta di Giverny.

Oltre ad essere carino in sé come paese, si va a Giverny principalmente per visitare la casa e il giardino con lago di ninfee di Claude Monet, il pittore impressionista che qui visse dal 1883 fino alla sua morte nel 1926 e che trasse ispirazione da questi luoghi per molte delle sue opere. È un luogo veramente idilliaco e rilassante, sgargiante nei colori e ricco di natura rigogliosa e multiforme. Ho amato sia l’interno della casa sia i numerosi fiori del giardino. Bello anche l’ambiente del bacino d’acqua con le ninfee che purtroppo abbiamo visitato sotto la pioggia e in compagnia di altre centinaia di turisti.

Ci siamo poi spostati a Rouen, sistemandoci nel nostro alloggio e ripartendo subito a piedi alla scoperta del centro storico. Abbiamo cominciato dalla Place du Vieux Marché, percorso rue du Gros Horologe fino alla splendida Cattedrale gotica e continuato fino alla Église Saint-Maclou, un altro capolavoro circondato da case a graticcio.

2° giorno: Étretat – Honfleur –Caen

Dopo un lungo sonno post viaggio di partenza abbiamo salutato Rouen alla volta di Étretat, sulla Costa d’Alabastro. Étretat è conosciuta per le sue splendide scogliere bianche a picco sul mare e per gli archi formatisi con l’erosione dell’acqua sulla falesia. Purtroppo il tempo non è stato dalla nostra parte e ci siamo beccati un acquazzone che non ci ha fatto apprezzare i colori nella loro versione più limpida, ma il posto merita con qualsiasi agente atmosferico.

Dopo pranzo ci siamo diretti a Honfleur, una piccola cittadina marinara che accoglie i visitatori con il Vieux-Bassin in cui sono ormeggiate le barche e piccole strade acciottolate e facciate a graticcio, stupenda la Église Sainte-Catherine in legno, i cui soffitti ricordano gli scafi delle navi. Mi ha dato l’impressione di una città viva e molto amata dove convivono diverse trappole per turisti e bellezze smisurate.

Infine, ci siamo diretti a Caen dove abbiamo passato la notte (la visita alla città l’abbiamo lasciata al giorno seguente).

3° giorno: luoghi dello sbarco

Lo sbarco degli alleati sulle coste normanne del 6 giugno del 1944 è un pezzo di storia che ci riguarda da vicino e il cui ricordo mette alla prova anche i più forti di carattere. Anche se non abbiamo vissuto in prima persona quei tragici eventi, infatti, li abbiamo letti nei libri, visti nei film e, i più fortunati, ne avranno sentito testimonianza diretta da veterani di guerra. Abbiamo dedicato tutta la giornata a una selezione dei luoghi dello sbarco anche dette spiagge del D-Day, che si dipanano su un’ottantina di chilometri lungo la costa normanna. È necessario fare una selezione se, come noi, si ha un solo giorno a disposizione, poiché i memoriali, musei, spiagge e monumenti sono davvero tanti ed estesi su un lungo tragitto.

Noi abbiamo visitato il Juno Beach Center a Courseulles-sur-Mer dedicato alle truppe canadesi che parteciparono alle operazioni di guerra, poi ci siamo spostati ad Arromanches-les-Bains per vedere i cassoni dei Mulberry Harbours, cioè il porto artificiale creato dagli alleati e di cui restano ancora diversi esemplari in mare, e infine siamo andati al cimitero americano con le famose croci in marmo bianco a perdita d’occhio.

La sera abbiamo cenato a Caen nel quartiere medievale di Vaugueux, senza dubbio uno dei più frequentati della città con case medievali in pietra, strade acciottolate, ristoranti e bar.

4° giorno: Bayeux – Mont Saint-Michel

Bayeux è una graziosa cittadina che al mattino abbiamo trovato quasi deserta e per la quale si può fare una piacevole passeggiata. Lo scopo della nostra visita era l’Arazzo di Bayeux, un tessuto ricamato lungo circa 70 metri che ritrae la storia dell’invasione dell’Inghilterra a opera di Guglielmo il Conquistatore. Un vero spettacolo, ma il meglio della giornata doveva ancora arrivare.

Sì perché questa è stata la giornata dedicata al Mont Saint-Michel, uno dei posti più iconici della Francia ma oserei dire del mondo! La particolarità di Mont Saint-Michel è quella di essere adagiata su un isolotto che, durante la bassa marea, si ricongiunge alla terraferma, mentre con l’alta marea è circondata dalle acque dell’oceano. Le guglie dell’abbazia di Mont Saint-Michel spiccano da lontano, conferendo a questo luogo un’aria magica. Visitando questo Patrimonio mondiale dell’Unesco nel mese di agosto, abbiamo condiviso l’esperienza con un po’ troppi turisti per godercela veramente, ma ne è valsa comunque la pena e vi racconterò tutto in un post dedicato. Visto che è un post organizzativo vi do subito un consiglio al volo: se potete, prenotate un alloggio a La Caserne, il posto più vicino a Mont Saint-Michel a prezzi accessibili.

5° giorno: Cancale – Saint Malo – Dinan

In questa tappa del viaggio dalla Normandia si arriva in Bretagna. Avevamo intenzione di visitare al volo Cancale di prima mattina, ma qui si va principalmente per le ostriche e dato che non volevamo farci colazione e non riuscivamo a trovare un parcheggio vicino ce ne siamo andati vedendola solo dal finestrino dell’auto.

Siamo quindi andati a Saint Malo, affascinante città marinara circondata da mura dove si può apprezzare il fenomeno delle maree. Abbiamo passeggiato senza meta per le vie dell’animato centro storico chiamato Intra-Muros e fatto una carrambata di quelle che piacciono a me: abbiamo incontrato Paola del blog Scusate io vado con la sua famiglia e abbiamo pranzato insieme passando delle ore molto piacevoli che serberò nel cuore!

Infine, ci siamo spostati a Dinan, dove già da una prima passeggiata serale ho capito che sarebbe stato amore a prima vista.

6° giorno: Cap Frehel e Fort la Latte – Perros Guirec

Anche la visita mattutina di Dinan ha confermato quella sensazione, però sul presto, quando ancora non è invasa dai turisti alla ricerca della foto perfetta alle case a graticcio.

Dopo aver visto i punti salienti di Dinan ci siamo spostati a Cap Frehel, le cui falesie a picco sul mare circondate da distese di erica e ginestre sono veramente notevoli. Abbiamo fatto un breve trekking fino al faro e lo stesso abbiamo fatto per Fort la Latte, dove però non siamo entrati perché eravamo già stanchi della sfacchinata con le bimbe. Siamo ritornati in hotel e quindi a cena nel paesino di Perros Guirec, che è abbastanza deludente, ma lo abbiamo vissuto giusto il tempo di una cena.

7° giorno: Costa di granito rosa e sentiero dei doganieri – Faro di Ploumanac’h – Lannion

Prossima tappa: Perros Guirec, sulla Costa di granito rosa. Qui molte famiglie vengono per andare al mare (se fa bel tempo ovviamente, noi ad agosto abbiamo trovato pioggia!) oppure potete fare come noi e visitare la zona di Ploumanac’h, un antico villaggio di pescatori con scogliere rosa, giganteschi massicci rocciosi scolpiti dal mare e dal vento e un faro molto fotogenico. C’è anche un parcheggio a ridosso della scogliera per un trekking semplificato con i bambini.

Per pranzo ci siamo spostati a Lannion, dove abbiamo fatto una passeggiata nel paesino medievale quasi completamente deserto per Ferragosto. Infine, abbiamo dedicato il pomeriggio a un parco particolare, Le Village Gaulois, a metà tra un parco didattico e un parco divertimento solidale ambientato nell’antica Gallia con una parte dedicata all’Africa. Una vera scoperta che ci ha fatto istruire e divertire tutti e quattro.

8° giorno: Guimiliau – Le Faou – Locronan

Questa è una giornata dedicata al medioevo e ai paesini minuscoli in cui sembra di tornare indietro nel tempo. Siamo andati a Guimiliau per visitare il complesso parrocchiale di Guimiliau, una tipicità tutta bretone tardo gotica che affianca a una chiesa un arco trionfale di accesso e un calvario scolpito.

Dopo ci siamo spostati a Le Faou, un’altra minuscola cittadina considerata la porta d’ingresso alla penisola di Crozon, la nostra meta successiva. Questa tappa non ci ha entusiasmato particolarmente anche se le case a graticcio rivestite di ardesia sono uniche e originali, ma ci siamo rifatti con Locronan, un villaggio rimasto immutato dalla metà del XVIII secolo e che presenta case di granito abbellite da ortensie, una bella piazza centrale e tanti vicoli dai pavimenti acciottolati.

9° giorno: Crozon – Camaret sur Mer – Plomodiern

Abbiamo scelto Plomodiern come base di appoggio per visitare la penisola di Crozon e le sue bellezze naturali costituite perlopiù da scogliere e baie, oltre a piccoli paesini che si animano specialmente in estate. La visita è cominciata dal sito di Ménez-Hom, in posizione rialzata, da cui è possibile vedere buona parte della penisola, ed è continuata a Crozon e Morgat ma solo di passaggio, perché le nostre destinazioni principali erano Cap de la Chèvre, dove distese di erica arrivano fino in fondo alle falesie che si gettano in mare, e Pointe de Pen-Hir, un promontorio circondato da ripide scogliere e preceduto da menhir neolitici. Infine, un altro incontro con i nostri amici di Firenze Cristina e Gianluca ci ha condotti a un pasto condiviso a Camaret-sur-Mer, un ex villaggio di pescatori dove navi da pesca ormai in disuso fanno da quinta al porto.

10° giorno: Pointe du Raz –Quimper

Altro giorno, altra punta da esplorare: questa mattina ci dirigiamo a Pointe du Raz, la punta più occidentale di Francia, il punto panoramico per eccellenza. Si va a questa punta battuta dai venti con un semplice trekking che porta a punti panoramici a picco sul mare e ad immancabili fari.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita di Quimper, il capoluogo di questa parte di Bretagna chiamato Finistère. Si tratta di un posto molto turistico perché è molto affascinante con le sue case a graticcio e le vie acciottolate piene di negozi di artigianato locale. Abbiamo concluso la giornata dormendo in un teepee indiano a pochi chilometri da Quimper e giocando nel parco giochi del campeggio.

11° giorno: Concarneau – Vannes

La giornata è cominciata con tanta pioggia (anche nella nostra tenda!), quindi ci siamo diretti subito a Concarneau dove abbiamo trovato riparo nel Marinarium, un museo laboratorio che si occupa di gestire, conservare e incrementare le collezioni di esemplari marini presenti. Dopo pranzo ha smesso di piovere e abbiamo visitato la Ville Close, la parte di città circondata dalle fortificazioni, e fatto un giro sui camminamenti di ronda.

Poi ci siamo spostati a Vannes, dove abbiamo preso posto nell’alloggio fuori dal centro e visitato la città prima di cena, quando ormai era già sgombra di turisti. Città medievale ricca d’arte e di storia, Vannes è caratterizzata da alti bastioni che racchiudono i vicoli del centro e giardini alla francese pieni di fiori tutto intorno.

12° giorno: Carnac – Saint Nazaire

Siamo all’ultimo giorno di viaggio, il volo di rientro è prenotato per le otto di sera: abbiamo ancora il tempo per un paio di fermate lungo la strada che ci porta a Nantes, che abbiamo deciso di lasciare a un altro viaggio per non addentrarci in una città che merita più tempo. La prima tappa della giornata è Carnac, dove è possibile ammirare una delle più grandi concentrazioni al mondo di megaliti e informarsi al centro Maison des Mégalithes.

La seconda e ultima tappa prima di recarci in aeroporto è stata Saint Nazaire (che non è in Bretagna, ma nel dipartimento della Loira Atlantica) per una passeggiata lungo la spiaggia.

Siamo giunti alla fine di questo viaggio che ha superato ogni aspettativa e che ha avuto il merito di ricordarmi cosa significa viaggiare, per me di vitale importanza. Se avete domande, curiosità o se semplicemente avete trovato utile questo post scrivetemi un commento, lo apprezzerei moltissimo!

Disclaimer

All’interno del post trovate link a siti affiliati per la prenotazione degli alloggi e dei tour. Significa che se cliccate sul link e prenotate sul sito, io ricevo una piccola percentuale sull’acquisto anche se voi non avrete nessun costo aggiuntivo. Utilizzando questi link aiuterete a supportare il mio blog e tutto il lavoro di cui usufruite gratuitamente. Grazie!

You Might Also Like

4 Comments

  • Reply ILARIO 2 Settembre, 2021 at 4:37 pm

    Ciao Serena,
    ho letto con molta attenzione il tuo racconto di viaggio, perchè Normandia e Bretagna sono nella mia lista da un po’.
    Ho trovato il tuo racconto molto interessante, poi ho sbirciato anche altrove sul tuo blog.

    Grazie e ciao
    Ilario

    • Reply Mercoledì 3 Settembre, 2021 at 9:54 am

      Mi fa molto piacere Ilario,
      grazie per aver letto!
      Ti auguro di poter vedere questi posti appena possibile!

  • Reply Cristina 9 Settembre, 2021 at 7:11 pm

    viaggio tranquillo ma alla fine c’è un sacco di cose da vedere! ❤️☺️

    • Reply Mercoledì 10 Settembre, 2021 at 4:11 pm

      Davvero Cri!
      E che bello esserci incontrati lungo il cammino!

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.