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Volterra: cosa vedere in un giorno

Volterra è una meta perfetta per un’escursione in giornata quando vi trovate in Toscana e, dopo averla visitata diverse volte e  apprezzata tantissimo, eccomi a raccontarvi le cose da vedere in un giorno. Situata a circa sessanta chilometri da Pisa e altrettanti da Siena, Volterra è conosciuta fin dal tempo degli Etruschi per essere il borgo dell’alabastro. Negli ultimi anni, invece, è salita alla ribalta per la saga di Twilight, anche se le scene del film tratte dalla parte del libro in cui si nomina Volterra sono in realtà girate a Montepulciano.

Camminare all’interno delle mura di Volterra arroccata su un colle è come tornare indietro nel tempo, tra torri e vicoli che sembrano magici. Volterra è un borgo affascinante e ricco di storia, si può dire che sia perfettamente conservato e per essere piccolo ha davvero una gran quantità di attrazioni interessanti: meglio programmare la visita con ordine! In questo post trovate tutte ciò che non dovete perdervi.

Volterra: dove parcheggiare

Mi sono recata a Volterra sempre con mezzi propri, a volte in macchina e altre in moto. Come ogni borgo antico toscano, il parcheggio può rappresentare un problema se lo si vuole trovare vicino al centro e poco costoso. A Volterra ci sono sia parcheggi a pagamento sia gratuiti, fate attenzione alle tariffe – giornaliere od orarie –  e alle zone ZTL. Vi metto una pratica cartina qua sotto per orientarvi:

Raggiungere Volterra in macchina è la soluzione più comoda, perché non è collegata bene con i mezzi pubblici. Se però l’unica possibilità che avete è il  treno, la stazione di riferimento è Saline di Volterra, una frazione a circa 10 km dal centro. Questa stazione è collegata unicamente alla stazione di Cecina con littorina o con servizio automobilistico sostitutivo e con percorrenze poco frequenti.

Visitare Volterra in un giorno: 10 cosa vedere

1. Porta dell’Arco

Ipotizziamo la nostra visita con partenza dalla Porta dell’Arco, giusto per dare subito un tocco sensazionale al viaggio! Porta dell’Arco, infatti, ha origini etrusche ed è stata costruita con grossi blocchi di tufo posati a secco per avere un ingresso a sud della cittadina. Ancora oggi questa imponente e massiccia porta e le tre teste incastonate nell’arco (che non si sa chi rappresentino) accolgono con la propria magnificenza i visitatori.

Delle sei porte di accesso alla città, la Porta dell’Arco è la più antica, mentre tra le altre incastonate nelle mura antiche sono degne di nota Porta San Francesco (o porta pisana) che è l’unica che conserva ancora tracce di affreschi sull’arco interno e Porta San Felice per le sue viste.

Foto di Carlo Grifone

2. Piazza dei Priori con Palazzo dei Priori e Palazzo Pretorio

Camminando su Via Porta all’Arco e poi su Via dei Marchesi si arriva in quella che può essere tranquillamente considerata una delle piazze più belle della Toscana: Piazza dei Priori. Qui si trova il municipio più antico di tutta la regione, cioè Palazzo dei Priori, oltre a Palazzo Pretorio con la sua famosa Torre del Porcellino. L’inizio della sua costruzione risale al 1208 e anche solo scriverlo mi mette i brividi: quanta storia è passata da questi palazzi!

Costruito a ridosso del Duomo e nella stessa piazza in cui, oltre a Palazzo Pretorio, si affacciano altri edifici importanti del passato come il Palazzo Vescovile e dimore signorili, Palazzo dei Priori oggi è sede di parte degli uffici comunali e di mostre temporanee e sulla facciata esterna è caratterizzato da insegne e stemmi.

Palazzo Pretorio, invece, era la sede del podestà e dei capitani del popolo ed è formato da più parti, di cui la più conosciuta è senza dubbio la cosiddetta Torre del Porcellino, una delle più alte della cittadina. La torre ha questo nome perché su una mensola sporgente dall’edificio è rappresentato un maialino (o forse un cinghiale).

piazza dei priori

Volterra cosa vedere in un giorno

3. Il Duomo e il Battistero

In un itinerario di un giorno a Volterra non può mancare una visita al Duomo o Cattedrale, un edificio romanico del XII secolo costruito sul sito di una precedente chiesa e sito a breve distanza da Piazza dei Priori, in Piazza San Giovani. La Cattedrale presenta una facciata romanica e un ingresso aggiunto nel XIII secolo. L’interno è stato modificato alla fine del XVI secolo in stile rinascimentale e ha un soffitto riccamente decorato e diverse cappelle con affreschi o pannelli in legno, oltre a un pulpito in marmo del XII secolo.

Il Battistero della Cattedrale si trova nella stessa piazza ed è davvero un bel colpo d’occhio. È una struttura del XIII secolo e ha una base ottagonale. La facciata è adornata da strisce di marmo bianco e verde, molto comuni in Toscana. L’interno è semplice, ma custodisce un’opera d’arte eccezionale: il fonte battesimale ottagonale in marmo scolpito dal Sansovino nel 1502.

battistero di Volterra

Foto di Davide Papalini

4. Museo Guarnacci

Tutto intorno alle due piazze sopra descritte si snodano i vicoli di Volterra, dove non è retorica dire che il tempo si è fermato. Camminate senza meta cogliendo ogni dettaglio, oppure andate diretti al Museo Guarnacci, il museo etrusco di Volterra (uno dei più antichi musei pubblici d’Europa e uno dei musei etruschi più importanti d’Italia) che ospita migliaia di reperti, tra cui molte urne funerarie. Una delle principali attrazioni è la statuetta in bronzo “l’Ombra della sera” di cui ho ricordo fin dalla gita che feci con la scuola elementare e anche l’urna cineraria denominata “Urna degli sposi”, che rappresenta una coppia etrusca in terracotta.

Sito del Museo Guarnacci

sarcofago etrusco degli sposi

Foto di Sailko

5. l’Acropoli Etrusca

Il nostro giro di Volterra continua all’Acropoli Etrusca, un’area situata nella parte più alta della città. Questi reperti archeologici risalgono a diverse epoche e possiamo distinguere edifici di culto, magazzini e alloggi oltre a templi e un complesso sistema di cisterne di raccolta dell’acqua piovana.

acropoli etrusca

Foto di Giorgio Galeotti

6. Teatro Romano

Cambiamo epoca e visitiamo il Teatro Romano, un monumento che viene datato alla fine del I secolo a.C e che a volte mi è capitato di visitare come prima cosa arrivata a Volterra poiché nei paraggi si trovano dei parcheggi (la zona è appena fuori le mura medievali vicino alla Porta Fiorentina). Il sito è anche conosciuto come area archeologica di Vallebuona e testimonia un’intensa attività urbanistica: oggi è possibile visitare i resti di un grande complesso monumentale composto da un teatro e da un impianto termale.

teatro romano di Volterra

Foto di Jean-Christophe Benoist

7. Museo della tortura

Non sono assolutamente un’appassionata del genere, ma mi sembra giusto segnalarvi la presenza a Volterra del Museo della tortura, uno dei tanti dislocati in varie città toscane (ce ne sono anche a San Gimignano,  Siena, Lucca e Montepulciano).

8. Fortezza Medicea

La Fortezza Medicea sovrasta Volterra dal punto più alto, caratterizzandone quello che in una città americana chiameremmo lo skyline. La struttura si compone di due parti: la Rocca Vecchia detta Cassero e quella Nuova detta Mastio. Voluta nientemeno che da Lorenzo il Magnifico, la Fortezza non aveva solo scopo difensivo, ma anche di controllo da parte di Firenze pochi anni dopo la conquista di Volterra. Tranne che in rare occasioni, è visibile solo da fuori perché ospita una prigione. Adiacente alla Fortezza Medicea si trova uno degli archi di ingresso della città, Porta a Selci.

Fortezza medicea di Volterra

9. Pinacoteca e Museo Civico

La Galleria d’Arte di Volterra, insieme al Museo Civico, si trovano a Palazzo Minucci Solaini  (l’unico palazzo della città a conservare quasi intatto il suo aspetto rinascimentale) e conservano capolavori tra cui la più importante è considerata la Deposizione di Rosso Fiorentino. Tra gli altri artisti da menzionare: Taddeo di Bartolo, Francesco Neri di Volterra, Benvenuto di Giovanni, Francesco di Valdambrino, Domenico Ghirlandaio e Luca Signorelli da Cortona e opere di artisti toscani dal XIV al XVII secolo.

10. Ecomuseo dell’Alabastro

L’ecomuseo dell’alabastro di Volterra si trova dentro Palazzo Minucci Solaini (nella Torre Minucci), l’ingresso è compreso nel biglietto della Pinacoteca e nasce dalla volontà di valorizzare questo pregiato materiale che da sempre accompagna la storia di Volterra. Il percorso museale racconta la storia della lavorazione dell’alabastro dagli etruschi ai nostri giorni spiegando sia aspetti tecnici che stilistici e i risvolti economici e sociali per la città e i dintorni.

Visita guidata di Volterra
Se volete una guida esperta potreste fare il tour guidato di Volterra con una guida esperta di Civitatis.
––> Trovi qui il tour così puoi vedere come funziona e cosa è incluso

 

Eventi a Volterra

Volterra A.D. 1398

Uno degli eventi più attesi di Volterra è questa rievocazione medievale nella quale dame e cavalieri, artigiani e mercanti, nobili e popolani, musici e giocolieri, frati e dottori fanno rivivere una giornata di festa della Toscana di fine Trecento. La manifestazione si svolge ogni anno la seconda e la terza domenica di agosto (le date del 2021 sono 8 e 15 agosot) nel centro storico e nel Parco di Castello che ritornano, per l’occasione, nell’anno del Signore 1398. Ad attendervi musica, cibo, balli, giochi e mercati.

La notte rossa

Il secondo sabato di settembre Volterra si tinge di Rosso, la tinta predominante della Deposizione dalla Croce del Rosso Fiorentino. Si tratta di un appuntamento molto atteso dagli abitanti di Volterra e proprio per questo più interessante anche per turisti e visitatori. Intrattenimenti musicali, letture, brevi performance teatrali si ripetono ogni mezz’ora nelle numerose location dislocate in tutto il centro storico. Nel 2021 si terrà l’11 settembre.

Volterragusto

Volterra Gusto è la famosa mostra mercato del tartufo bianco e dei prodotti dell’Alta val di Cecina che si svolge nel mese di ottobre nella splendida Piazza dei Priori nel centro storico di Volterra. I produttori locali propongono le eccellenze enogastronomiche del territorio: vino, olio, formaggi, salumi e cioccolato. Altri eventi in contemporanea valorizzano il territorio e le sue tradizioni.

Volterra 22

Volterra è una delle dieci città finaliste al titolo di Capitale italiana della cultura 2022. Il progetto complessivo, presentato nel dossier dal titolo Rigenerazione umana, mette al centro la rigenerazione delle persone e delle comunità, ponendosi come esempio di sperimentazione e punto di riferimento per la rinascita dell’Italia attraverso i centri di media dimensione e i loro territori.

Dove dormire a Volterra

Personalmente sono stata ospite due volte dell’AgriHotel Il Palagetto, una struttura incantevole, molto curata e immersa nella natura delle colline toscane. La location è davvero splendida, c’è anche una bellissima piscina esterna e un’ampia sala ristorante che propone piatti tipici della zona come i crostini alla volterrana, il lardo di colonnata, le pappardelle al cinghiale o alla lepre, la zuppa di farro, la bistecca “alla fiorentina”, le grigliate miste, pecorini locali e dolci casalinghi. Mi sono trovata benissimo quindi ve lo consiglio senza dubbio!

Altri alloggi a Volterra.

 

Siete in cerca di una gita spesso associata a Volterra? San Gimignano potrebbe fare al caso vostro!

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