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Capannoli: 10 cose da fare e cosa vedere in Alta Valdera in Toscana

Il comune di Capannoli si trova in provincia di Pisa, in un territorio conosciuto come Alta Valdera caratterizzato da dolci colline dalle mille sfumature di verde interrotte qua e là da gruppi di case e paesi piuttosto raccolti. Può darsi che il nome di Capannoli da solo non vi dica molto e devo ammettere che prima di visitarlo anche per me era un punto di passaggio per altre scorribande in Valdera e luogo che associavo a un paio di compagni di università.

Sebbene avessi avuto già modo di passare dalla zona per diverse occasioni, col giro in Vespa in Valdera, uno spettacolo al Teatro del Silenzio a Lajatico e la visita al Parco Preistorico di Peccioli, ho avuto l’occasione di visitare bene Capannoli grazie all’invito di Vivi Capannoli l’associazione dei commercianti e degli artigiani di Capannoli e Santo Pietro Belvedere per due giorni di blog tour.

Grazie a questa visita approfondita e all’accoglienza di tutte le persone incrociate sulla mia strada mi sono resa conto che Capannoli è un posto in cui non mancano le cose da fare, dove natura e cultura si incontrano lasciando il visitatore piacevolmente stupito. In questo post ho raccolto una lista di 10 cose da fare e vedere a Capannoli con tutte le indicazioni per farvi ripetere un viaggio simile.

Pronti? Cominciamo!

Mappa di Visit Valdera

10 cose da fare e da vedere a Capannoli

1. Volare con un ultraleggero sulla Valdera

Inizio subito con un’avventura che vale il viaggio: volare su un ultraleggero era una delle cose che speravo di fare una volta nella vita! Grazie a Vivi Capannoli e alla disponibilità dell’Aero Club di Pisa ho potuto provare l’emozione di decollare dall’aviosuperficie della Valdera a bordo di un velivolo a due posti, in compagnia del pilota Ercole che non solo ha pilotato senza uno scossone, ma mi ha anche indicato in cuffia tutto ciò su cui stavamo sorvolando.

Credevo che avrei provato paura e che l’aereo sarebbe stato molto più instabile, invece il sorvolo è stato sì adrenalinico ma piacevole ed emozionante. Dopo pochi minuti dal decollo siamo passati su San Gimignano e l’impressione era quella di toccare le torri con un dito, poi ci siamo diretti su Volterra che dall’alto mi è sembrata molto più grande e ho avuto voglia di tornare a visitarla. Infine l’ultraleggero ha puntato verso il mare in direzione Cecina: sulla sinistra c’è il Golfo di Baratti in lontananza, a dritto verso il largo si ammirano le alture del Monte Capanne all’Isola d’Elba (tra l’altro un volo all’Elba è assolutamente fattibile, il riferimento è l’aeroporto La Pila a Marina di Campo) e sulla destra si scorge tutta il tratto di costa toscana verso Vada.

Dopo un giro sopra Castiglioncello con le scogliere, il castello Pasquini e le case dei VIP ci siamo rigirati verso l’entroterra, tra campi arati e splendidi cascinali con piscina e cipressi d’ordinanza. Il giro si è concluso con un sorvolo sopra il territorio di Capannoli, con Santo Pietro Belvedere in posizione rialzata e con tutte le strutture che dall’altro assumono una loro logica e compostezza.

Appurato che per me è stato stupendo volare su un ultraleggero e che ve lo consiglio spassionatamente, ecco alcune informazioni utili per ripetere l’esperienza:

  • il volo in ultraleggero è da prenotare via telefono (linea volo: 349 5418066 – segreteria: 0587 608124) o per email (mail segreteria: aeroclubpisavaldera@gmail.com) secondo la disponibilità dei piloti;
  • c’è anche una scuola per il Volo da Diporto e Sportivo e la scuola di Volo Libero e Modellismo;
  • organizzano voli anche sul deltaplano
  • c’è anche un corso per guidare il drone.

Aero Club di Pisa Federico Citi
Presso Aviosuperficie Valdera
Stradone Ricciardi s.n.c.
56033 Capannoli (PI)
www.aeroclubdipisa.it

2. Visitare il Museo Zoologico di Villa Baciocchi

Villa Baciocchi è un edificio settecentesco che sorge a breve distanza dalla chiesa di Capannoli, ben distinguibile in cima a una collina dalla sua mole e dal parco che la circonda. È probabile che la villa sia sorta sui resti del castello medievale di Capannoli appartenuto alla famiglia della Gherardesca, l’aspetto attuale, invece, deriva dalle modifiche della metà del Settecento. Il nome della villa viene dalla famiglia dei marchesi Baciocchi, che la ereditarono negli anni trenta dell’Ottocento. Acquisita dal comune negli anni Cinquanta, oggi ospita al piano terra il Museo Zoologico e al piano nobile il Museo Archeologico. Nella villa vi si trova anche la biblioteca comunale.

Il Museo Zoologico è distribuito su 5 sale che ospitano animali tassidermizzati da tutto il mondo. Con animale tasidermizzato si intende che questi esemplari museali sono preparati con tecniche di tassidermia (dal greco taxis ‘disposizione’ e derma ‘pelle’) che consentono di conservare a secco animali morti mantenendone l’aspetto e le dimensioni naturali. È un processo che viene fatto su animali morti per cause naturali, quindi esemplari che hanno vissuto in zoo o simili. In pratica la pelle dell’animale viene montata su un manichino di resina che riproduce la sua forma e completato con occhi di vetro e altri dettagli.

Nel museo di Villa Baciocchi si trovano grandi felini, mammiferi, invertebrati, uccelli, rettili e pesci provenienti da tutto il mondo. I più impressionanti sono senza dubbio i grandi animali, che possono essere osservati da vicino nei diorami in cui sono stati collocati. Non abbiamo visitato il museo in presenza di bambini, ma mi hanno tutti confermato che ne rimangono entusiasti e per niente spaventati… dovrò portarci le bimbe!

Il biglietto di ingresso (3€ intero, 2€ ridotto per ragazzi fino a 14 anni e gruppi di più di 4 persone, gratis per disabili e bambini sotto 4 anni) consente l’accesso sia al museo zoologico sia al museo archeologico, il parco botanico è visitabile liberamente. Al momento non è possibile acquistare i biglietti on-line.

Contatti
info@museivillabaciocchi.it
Tel. 0587 607035
www.museivillabaciocchi.it

3. Visitare il Museo Archeologico di Villa Baciocchi

Il Museo Archeologico è situato al piano nobile di Villa Baciocchi e copre molti secoli di storia della Valdera, dalla preistoria al medioevo passando per gli Etruschi e i Romani. Si compone di cinque sale (alcune con soffitti affrescati) che seguono la linea temporale dell’evoluzione. Abbiamo avuto la fortuna di visitarlo con una guida appassionata e preparatissima, che ci ha fatto soffermare su dettagli che non avrei mai notato da sola (se potete, prenotate una visita guidata).

L’esposizione è composta da ceramiche, monete, industria litica, elementi lapidei provenienti da scavi in Valdera e arricchita da ricostruzioni delle tipologie insediative della zona (una capanna di un villaggio neolitico a una di un insediamento etrusco. Tra i reperti che mi hanno colpito di più spicca senza dubbio l’urna cineraria perfettamente conservata che ritrae una donna etrusca.

Non dimenticatevi, infine, di fare un salto nel parco botanico ideato da Luigi Bellincioni (un architetto di Pontedera che ha lasciato tante sue opere nella zona e che abbiamo sentito nominare spesso in due giorni) che fece costruire nel parco elementi neogotici. In occasioni speciali si può accedere anche ai sotterranei della villa.

4. Camminare per Santo Pietro Belvedere ammirando gli scorci sulla Valdera

Se avete voglia di una passeggiata all’aria aperta vi consiglio un giro a Santo Pietro Belvedere, frazione in posizione rialzata di Capannoli che – come dice il nome stesso – permette di godere di belli scorci sulla Valdera. In passato la sua posizione elevata la rendeva un ottimo punto di osservazione e, di conseguenza, un territorio conteso, tanto da essersi dotata di un castello con una triplice cinta muraria e un’imponente torre.

Dopo aver parcheggiato la macchina una breve salita vi condurrà nel centro del paese dopo aver osservato una delle cinte murarie ancora presenti. La piazza della chiesa è il punto di ritrovo per chiacchiere di paese e feste in musica, arricchita dalle statue di Naturaliter “Equilibri in Natura”. La Chiesa di San Pietro, più volte restaurata, risale al tredicesimo secolo ed è apprezzata soprattutto per l’imponente campanile, sempre del già citato Bellincioni, alla fine dell’Ottocento. Un paio di curiosità: è l’unica torre campanaria della Valdera con 7 campane e l’orologio del campanile è molto attivo. Suona, infatti, a ogni scoccare di una nuova ora, tre minuti dopo e per i richiami alla preghiera, ricordo di quando il tempo era scandito per tutti alla stessa maniera.

Molto carino anche il punto più alto del paese con un bel parco ombreggiato, la terrazza che si affaccia sulla Valdera ornata da colonne bianche e il gazebo degli innamorati ricoperto di gelsomini sotto al quale si celebrano i matrimoni all’ombra della torre campanaria.

5. Visitare la Chiesa di San Bartolomeo con opere d’arte di pregio

Ho fatto cenno alla Chiesa di Santo Pietro, ma ce ne sono almeno altre due degne di menzione in questo comune della Valdera. La prima di cui vi parlo è la Chiesa di San Bartolomeo, nel centro del paese. Abbiamo avuto la fortuna di avere come guida niente meno che Don Roberto, il parroco, che ci ha permesso di notare molti particolari di pregio della chiesa.

La chiesa, infatti, oltre a inglobare in sé materiali provenienti dalla danneggiata pieve trecentesca di Santo Stefano, ospita un fonte battesimale del Settecento, una cupola affrescata, un quadro del 1600 di San Bartolomeo e due quadri provenienti dalla collezione degli Uffizi.

6. Visitare la Chiesa della Santissima Annunziata

La Chiesa barocca della Santissima Annunziata si trova in posizione defilata a Capannoli e se fuori è bella, dentro è un vero tripudio di stucchi e candore. Risale alla prima metà del 1600 ed entrando nella navata unica si rimane subito colpiti dalle due figure che si stagliano sopra l’altare, che sono due manichini in legno raffiguranti l’Annunciazione con indosso abiti dell’epoca. Interessante anche le statue custodite nella adiacente cappella, attribuite al Cieco di Gambassi e raffiguranti San Rocco, San Francesco e San Bartolomeo. La chiesa è uno dei luoghi prediletti nel comune per celebrare i matrimoni religiosi.

7. Visitare l’azienda Arcenni Tuscany

Ammetto che fino a pochi giorni fa, se mi aveste chiesto il significato di elicicoltura, avrei guardato l’interlocutore con occhi interrogativi. Finalmente, dopo aver visitato l’azienda Arcenni Tuscany, so cosa significa questa parola ma non solo: ho scoperto che a Capannoli c’è un’unicità gastronomica apprezzata in tutto il mondo.

Arcenni Tuscany alleva chiocciole Helix Aspersa Muller in Toscana: sì, proprio quelle chiocciole che spuntano nei nostri giardini dopo un temporale. È un’azienda di famiglia nata nel 2015 di cui si prende cura Antonia, appassionata del prodotto che propone. Antonia ci ha raccontato l’impegno e la dedizione che richiede un’allevamento del genere e la cura di tutta la filiera.

Non mangiando carne da anni non ho assaggiato i prodotti dell’azienda che ci sono stati gentilmente offerti e devo ammettere che anche prima di eliminare molte pietanze dalla mia alimentazione avrei fatto fatica con le chiocciole. È una questione prevalentemente culturale, ma se siete amanti del genere vi consiglio un salto da queste parti, dove troverete oltre a tanta gentilezza prodotti già lavorati pronti all’uso e cosmetici.

Via della Fila 58 – 56033 Capannoli (PI)
info@arcennituscany.com​
+39 338 8675094
+39 338 1910410
www.arcennituscany.com

8. Ammirare le sculture di Naturaliter “Equilibri in Natura”

Le ho già menzionate qua e là nel post ma meritano un punto a sé: le sculture di Naturaliter –un’azienda che, tra le altre cose, si occupa di allestimenti museali e installazioni combinando arte, scienza e tecnica – sono sparse nel territorio di Capannoli e permettono di riflettere su temi attuali.

In particolare vi segnalo quelle in piazza Belvedere a Santo Pietro (un uomo pensieroso seduto su una tartaruga che ci invita a riflettere sulla lentezza, un altro uomo che insegue un puma simbolo di frenesia) e quelle nel parco di Villa Baciocchi (un uomo in equilibrio su un ippopotamo, dei delfini volanti accompagnati da una donna).

Sito di Naturaliter

9. Conoscere gli studi di registrazione PPG Studios

Probabilmente siete a conoscenza del fatto che Andrea Bocelli viva in questa zona della Toscana, ma sapete dove registra i suoi dischi e chi si occupa del mixaggio e di tutto il lavoro di tecnico del suono che richiede ogni uscita discografica?

Se non lo sapete ve lo racconto io! Nei due giorni a Capannoli ho avuto il piacere di conoscere Pierpaolo Guerrini e i suoi PPG Studios, fiore all’occhiello del comune (si trova a Santo Pietro) e luogo prediletto da artisti di fama mondiale come Andrea Bocelli appunto, ma anche Ed Sheeran, Placido Domingo, Zucchero e molti altri.

Oltre ad ascoltare i racconti dell’ingegnere del suono Pierpaolo Guerrini sul mondo della musica e sul lavoro difficilissimo e prolungato che c’è dietro a ogni canzone, abbiamo avuto l’occasione di sperimentare lo Spherison, il primo cuscino wellness al mondo che suona in 6D. Il Sound 6D© è una tecnica di ripresa in cui la registrazione avviene in 6 direzioni (fronte-retro-destra-sinistra-alto-basso) rendendo l’esperienza di ascolto immersiva e anche tattile. Ad oggi è qualcosa di ancora sperimentale, ma potrebbe essere applicato a molti campi, incluso quello medicale… io incrocio le dita perché ciò avvenga, mi sono bastati 10 minuti di prova per rilassarmi e riattivare parti sopite del mio pensiero.

10. Assistere a uno spettacolo nel teatro di Capannoli

Non ho avuto modo di sperimentare in prima persona questa attività, ma il teatro di Capannoli e la compagnia teatrale hanno una lunga storia, quindi c’è da scommettere che in tempi non pandemici valga la pena venire da queste parti per assistere a uno spettacolo della stagione di prosa.

Sito del Teatro di Capannoli

Dove mangiare a Capannoli

Durante i due giorni a Capannoli non sono mancati pranzi e cene… e che mangiate! Vi elenco di seguito i ristoranti provati:

  • Osteria del Sole a Capannoli: da fuori potrebbe dare un’impressione diversa, ma entrate in questo ristorante e ammirate la bellezza della sala col pavimento a scacchi. Noi abbiamo pranzato nello spazio all’aperto, abbinando a ogni portata ottimi vini locali consigliati dal sommelier. La cucina è un misto di tradizione e innovazione che si incontrano, vi consiglio un assaggio di antipasti e la buonissima carbonara di fiori di zucca. Il servizio è attento e piacevole: assolutamente consigliato!
  • Club La Cambusa a Santo Pietro Belvedere: di questo locale ho apprezzato la location, una bella sala all’aperto con affaccio su una piscina in mezzo a un uliveto. Il menù è abbastanza tradizionale.
  • Villa Zeiro a Capannoli: affascinante già dall’esterno, questa dimora sfarzosa dà il meglio di sé nelle sale interne riccamente decorate e rifinite. Perfetta come location per eventi e cerimonie, Villa Zeiro propone una cucina prevalentemente locale accompagnata da vino e olio di produzione propria. Il dehors è allestito come Food&Wine per aperitivi con taglieri e cocktail.

Dove dormire a Capannoli

Le due proposte che vi elenco non le ho sperimentate in prima persona ma le ho solo viste dal fuori: mi è bastato per capire che sono luoghi speciali in cui passare una vacanza di totale immersione nella campagna toscana!

Tenuta Quarrata

Un ringraziamento speciale a Silvia Rocchi, presidentessa di Vivi Capannoli per il gradito invito e a tutte le persone che hanno reso il nostro soggiorno speciale.

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