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Tour dei Balcani in 12 giorni: itinerario di viaggio tra Slovenia, Croazia e Bosnia Erzegovina

Avete mai pensato a un tour dei Balcani in macchina? Erano anni che covavo l’idea senza mai concretizzarla perché tante domande facevano capolino: “sarà sicuro girare per i Balcani con mezzi propri?”, “è un posto adatto alle bambine?” e non ultimo “come fare a selezionare un itinerario nell’immensità di questa parte di mondo?”.

Le indicazioni di viaggio che leggete in questo post rispondono a questi dubbi e sono il frutto di scelte fatte prima di partire e di alcune contingenze di cui ci siamo accorti strada facendo. In particolare che sarebbe stato meglio prenotare gli alloggi in Croazia in alta stagione con molto anticipo e non sul momento come abbiamo fatto noi, trovando prezzi inavvicinabili.

La scelta dei posti da vedere è stata dettata da una serie di fattori, in particolare dal tempo a disposizione limitato e da alcuni posti che abbiamo evitato per il clima ostile ad agosto (come la Serbia) e perché la situazione politica nel momento in cui siamo partiti non erano favorevoli (come in Kosovo).

Avremmo voluto allungare il viaggio verso il Montenegro, ma i giorni a disposizione non erano sufficienti quindi abbiamo rimandato a una prossima volta, perché il mosaico dei Balcani non manca mai di affascinarmi e incuriosirmi.
Veniamo adesso alle informazioni pratiche per organizzare un viaggio nei Balcani, dalle cose da sapere in anticipo all’itinerario di viaggio, alloggi inclusi.

Informazioni generali sul viaggio

  • Giorni di viaggio: 12 (dall’8 agosto 2022 al 20 agosto 2022).
  • Posti visti: Lubiana (Slovenia), Lago di Bled (Slovenia), Lago Bohinj (Slovenia), Zagabria (Croazia), Parco nazionale della Una e Martin Brod (Bosnia), Jajce (Bosnia), Travnik (Bosnia), Sarajevo (Bosnia), Mostar (Erzegovina), Blagaj (Erzegovina), Spalato (Croazia), Zara (Croazia), grotte di Postumia (Slovenia).
  • Chilometri totali: circa 3000 km
  • Persone: Quattro: io, mio marito, le nostre bimbe di 6 anni una e 3 e mezzo l’altra.
  • Mezzi utilizzati: la nostra auto

Mappa

Cose da sapere prima di partire

Lingua

Capita di usare l’espressione “in serbo-croato” per riferirsi a qualcosa di incomprensibile, di impronunciabile. La paura di affrontare un viaggio in una terra in cui si parlano lingue slave, quindi, potrebbe essere fondata, ma mi sento di rassicurarvi al 100%: in Slovenia e in Croazia molte persone capiscono e/o parlano l’italiano, in Bosnia l’inglese è ampiamente diffuso tra le generazioni più giovani e parlato nei luoghi turistici. La lingua non è un ostacolo in questo viaggio.

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Frontiere

Negli ultimi anni ci siamo abituati alla facilità di spostamento nell’Unione Europea senza limiti nei paesi dello spazio Schengen, ma in questo viaggio ci sono da attraversare un po’ di frontiere in cui vengono controllati i passaporti di tutti i passeggeri. Le procedure, pur essendo in genere snelle, possono causare code in entrata e in uscita dai paesi, quindi negli spostamenti mettete in conto qualche possibile rallentamento. Noi, per esempio, siamo stati un’ora in coda alla frontiera tra Croazia e Bosnia alla frontiera di Izačić (se provate a guardare su Maps c’è sempre una linea rossa a indicare il traffico).

Schede telefoniche

Così come per le frontiere, anche le schede telefoniche che avete in Italia potrebbero non offrirvi condizioni vantaggiose in Bosnia, mentre in Slovenia e in Croazia si naviga tranquillamente col piano tariffario italiano. Alcune compagnie telefoniche italiane hanno delle promozioni da attivare nei paesi non compresi nel roaming (ad esempio Vodafone ha Smart Passport che si attiva giorno per giorno, ma non è economica).

Per non rischiare di utilizzare tutto il credito involontariamente si può bloccare temporaneamente il traffico dati. Valutate se conviene attivare promozioni o utilizzare le wi-fi degli alloggi.

Un’altra opzione è acquistare una scheda sim locale. Se non acquistate la sim locale vi consiglio di scaricare in anticipo le mappe sul navigatore per le direzioni da seguire, così da non usare tutti i giga della promozione.

Mostar

Valuta

In questo viaggio on the road tra Slovenia, Croazia e Bosnia abbiamo cambiato tre volte valuta: in Slovenia si paga in euro, in Croazia è in corso la transizione verso l’euro che si concluderà il 14 gennaio 2023, ma nell’estate 2022 abbiamo pagato perlopiù con le kune croate. In una gelateria a Spalato, in un momento in cui avevamo finito le kune, ci è stato rifiutato il pagamento con carta e pagare in euro ci ha sfavorito col cambio. In Bosnia ed Erzegovina la moneta è il marco convertibile e al momento in cui scrivo (ottobre 2022) la conversione è 1 marco bosniaco = 0,51 €.

In Slovenia e in Croazia nella maggior parte dei posti si può pagare con le carte, nelle zone meno battute della Bosnia meglio avere cambiato dei contanti o averli prelevati al bancomat.

Condizioni delle strade

Ero partita col pregiudizio che avremmo trovato strade in pessime condizioni, ma la condizione delle strade nell’estate 2022 tra Slovenia, Croazia e Bosnia è di un grande cantiere in fermento, dove nuove e performanti strade che riducono i tempi di percorrenza sono in costante costruzione. Abbiamo trovato tantissimi cantieri aperti per nuove autostrade e in generale le strade che abbiamo percorso sono in buono stato. In ingresso nelle città e alle frontiere si può trovare traffico, ma per il resto spesso le strade sono piacevoli.

Ci siamo trovati anche a percorrere il maestoso e nuovissimo ponte di Sabbioncello inaugurato nel luglio 2022 che mette in comunicazione l’estremità meridionale della Croazia, da cui si passa per andare a Dubrovnik, con il resto del paese, permettendo di evitare la striscia costiera di Neum in Bosnia-Erzegovina (praticamente il suo minuscolo sbocco al mare) e i relativi valichi di frontiera.

Durante il viaggio ci è capitato anche di percorrere delle strade sterrate ma limitatamente alla tappa del Parco nazionale della Una. Lungo tutte le strade è frequente trovare benzinai (anche con GPL e metano) che accettano pagamenti con carta.

Matrimonio bosniaco per strada

Carta verde, vinjeta e pagamenti autostradali

La prima cosa da sapere se decidete di girare in Bosnia in macchina è che dovete avere con voi stampata la carta verde, ossia il certificato internazionale di assicurazione che consente ad un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero essendo in regola con l’obbligo dell’assicurazione per la r.c. auto. Si tratta di un documento rilasciato dalla vostra assicurazione che potete ottenere facilmente anche tramite l’app della vostra assicurazione.

Se come nel nostro caso attraversate la Slovenia in macchina, invece, è importantissimo sapere che è obbligatorio l’acquisto della vinjeta (o vignetta), che da dicembre 2021 è elettronica e si compra già da casa. Può essere settimanale, mensile o annuale e il prezzo varia in base alla classe del veicolo. La vignetta si acquista sul sito ufficiale  e vi consiglio di leggere anche la pagina dell’ente del turismo dedicata al viaggiare in Slovenia in auto.

In Croazia e in Bosnia le autostrade sono a pagamento e si pagano con moneta o con carta ai caselli. La rete autostradale bosniaca non è ancora capillare, mentre in Croazia valutate se percorrere le autostrade interne o le strade panoramiche a picco sul mare che regalano vedute magnifiche.

Mine antiuomo

In Bosnia Erzegovina un tasto dolente, ma per fortuna controllato da un organo preposto, è la presenza delle mine antiuomo. Queste interessano un’area di meno del 2% della nazione, poiché il resto è stata tutta bonificata. Non nego che vedere i cartelli per strada che avvertivano del pericolo di mine antiuomo mi ha colpito, ma non privatevi di questo viaggio per questa paura e non avventuratevi in posti assurdi e fuori dalle strade più battute.
Per tenere la situazione monitorata esiste un sito ad hoc.

Itinerario del viaggio di 12 giorni on the road tra Slovenia, Croazia e Bosnia ed Erzegovina

  • 1° giorno: Lubiana (Slovenia),
  • 2° giorno: Lago di Bled (Slovenia), Lago Bohinj (Slovenia),
  • 3° giorno: Zagabria (Croazia),
  • 4° giorno: Parco nazionale della Una e Martin Brod (Bosnia),
  • 5° giorno: Jajce (Bosnia), Travnik (Bosnia),
  • 6° giorno: Sarajevo (Bosnia),
  • 7° giorno: Sarajevo (Bosnia),
  • 8° giorno: Mostar (Erzegovina), Blagaj (Erzegovina),
  • 9° giorno: Spalato (Croazia),
  • 10° giorno: Zara (Croazia),
  • 11° giorno: grotte di Postumia (Slovenia).
  • 12° giorno: ritorno a casa

Zagabria

Alloggi

Ecco le nostre sistemazioni durante il viaggio, vi metto il link per la prenotazione tramite Booking:

  • Lubiana: Pri Ancki B&B Ljubljana suburbs → queste stanze senza infamia e senza lode hanno un pregio: sono economiche rispetto all’offerta locale! Non c’è colazione né cena incluse ma la possibilità di ordinarle (anche se scarse, noi ci siamo arrangiati da soli). Si trova in posizione decentrata, sulla strada che da Lubiana porta ai laghi di Bled e Bohinj. Lo consiglio se non avete grandi pretese e viaggiate con budget ridotto.
  • Zagabria: Houzzz21 →Casa nuovissima e ben arredata con ogni comfort, dall’aria condizionata alla lavatrice. È fuori dal centro, per questo è adatta a chi viaggia con l’auto e vuole risparmiare sull’alloggio.
  • Martin Brod: Apartments Martin Brod → questo alloggio non si trova su Booking, lo abbiamo prenotato sul momento parlando con la signora dell’appartamento di fianco 🙂 Se volete prenotare in anticipo, vi consiglio di guardare gli alloggi a Kulen Vakuf (giuro, si chiama così il posto!), c’è un po’ di scelta in più.
  • Travnik (Guča Gora): Guest House Al Meri → Intera casa super economica in posizione decentrata (c’è da fare un po’ di curve in salita per raggiungerla) ma lo sforzo è completamente ripagato da un’accoglienza familiare fantastica e premurosa e un risveglio con i suoni della natura. Ci sono anche dei giochi per bambini in giardino e splendidi alberi da frutto. A noi è piaciuto tantissimo, oltre al fatto che ci è costato 40€ in 4 per una notte.
  • Sarajevo: Aparthotel Centar Sarajevo → Trovare dove dormire a Sarajevo senza spendere un occhio della testa e col parcheggio incluso non è così semplice, ma a mio avviso questo è un ottimo compromesso considerando che include la colazione molto abbondante. Gli appartamenti hanno una cucina ma pochi utensili, cosa che comunque non ci ha scoraggiato dal prepararci i pasti a casa.
  • Blagaj: Villa Mimoza → Senza infamia e senza lode, ma con un prezzo competitivo e piscina inclusa. Questa struttura è gestita da un signore svizzero che ha ricavato tre appartamenti in un piano in cui ce ne sarebbero entrati due al massimo, quindi preparatevi a stare stretti, per una sola notte però è ok.
  • Spalato: Apartment Marin → Appartamento molto curato e con ogni comfort a circa 800 metri dal centro città gestito da una gentilissima host che ci ha dato tanti consigli utili per vivere appieno la città. È caro, ma lo sono tutti gli appartamenti in zona in alta stagione.
  • Zara: Flora → Altro appartamento nuovo e molto carino a pochi passi da una spiaggia (non la più bella, ma comunque comodo). Le bimbe hanno apprezzato l’altalena nel cortile. Anche qui host gentilissimi. Il prezzo in alta stagione è alto ma bisogna farsene una ragione.
  • Postumia: Youth Hostel Proteus Postojna → Come ultimo alloggio del viaggio abbiamo scelto un ostello della gioventù con stanza privata e bagno condiviso: un’ottima scelta che ripeteremo nei prossimi viaggi perché ci piace il concetto di ostello e perché è veramente molto economico.

Il viaggio con tutte le tappe giorno per giorno

Durante il viaggio ho scritto un diario sentimentale giorno per giorno: lo trovate a parte in un post dedicato.

Siamo giunti alla fine di questo post pieno di informazioni che spero troviate utili. Se avete domande, curiosità o se semplicemente volete farmi un saluto scrivetemi un commento, lo apprezzerei moltissimo!

Disclaimer

All’interno del post trovate link a siti affiliati per la prenotazione degli alloggi e dei tour. Significa che se cliccate sul link e prenotate sul sito, io ricevo una piccola percentuale sull’acquisto anche se voi non avrete nessun costo aggiuntivo. Utilizzando questi link aiuterete a supportare il mio blog e tutto il lavoro di cui usufruite gratuitamente. Grazie!

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